All'inizio fu Roberto Cevoli, tecnico emergente con un buon passato da difensore tra serie A e B. Fu lui il primo tecnico della sciagurata era Seedorf. Una scelta a sorpresa, il suo nome non era mai uscito sui giornali in quel periodo. Salvezza anticipata, buon gioco, ma soprattutto il lancio di tanti giovani. La conferma sembrava scontata, invece una litigata dopo un'amichevole con l'allora membro del comitato tecnico Marco Ferrante ruppe l'idillio. E si ruppe il giocattolo.
Da lì in poi solo scelte infelici e di basso profilo: dallo sconosciuto De Petrillo, passando per il duo Tammaro-Monguzzi durato solo un mese e Corrado Verdelli (che nel frattempo era finito in serie D). Infine si andò a "ripescare" Gianfranco Motta che non riuscì ad evitare la retrocessione dopo i play out. Motta viene riconfermato nella passata stagione e, dopo una stagione tormentata, fu cacciato proprio dopo la fine del campionato. Al suo posto viene riproposto Monguzzi, nel frattempo rispedito ad allenare una squadra di ragazzi. Il Monza, d'altronde, una logica non ce l'ha mai avuta. Monguzzi non riesce nell'impresa di salvare i biancorossi: perde entrambe le partite dei play out e retrocede.
Ora toccherà ad Antonino Asta provare a riportare un po' di ordine in un club dove regna incertezza e caos. Anche lui, come Cevoli, pare che abbia avuto la "sponsorizzazione" di Marco Ferrante. Ha tanta voglia di cimentarsi in una squadra "prof", è alla sua prima esperienza e da parte nostra, gli auguriamo di essere il primo tecnico vincente dell'era Seedorf. Non sarà un'impresa facile...
63 punti sul campo, un primato virtuale che non ha consentito al Monza di vincere il campionato. Per colpa della scalcagnata gestione di Clarence Seedorf, quella che non ha pagato gli stipendi puntualmente e non ha voluto fare ricorso al Tnas nei tempi previsti, dobbiamo gioca...