Si sono presentati di primo mattino gli uomini della Guardia di Finanza sorprendendo i dipendenti che si stavano recando negli uffici. Ancor più sorpresi Enrico Ferrari, Direttore dell’impianto e Giorgio Beghella Bartoli, responsabile tecnico, prelevati dai finanzieri direttamente presso le abitazioni ed accompagnati successivamente negli uffici della direzione dell’Autodromo.
Altre persone sono state inserite tra gli indagati: il contabile della SIAS, Franco Becchere, Emanuele Vialardi, che tra l’altro è uno dei fautori del progetto che vorrebbe portare un impianto di idrogeno all’interno del Parco di Monza; Marco Villa, dirigente di AC & Partners, la Società che gestisce le sponsorizzazioni e le salette dell’Autodromo e Daniele Galbiati, direttore di gara del circuito e figlio del custode dell’ìngresso di Vedano, Davide, anch’esso indagato.
Ben due i filoni delle indagini che seguono ad un esposto fatto direttamente dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della SIAS, Paolo Guaitamacchi. Le accuse sono di falsa fatturazione per giustificare la vendita di biglietti in nero per le gare minori nonché la falsa trasparenza nella gestione della società e dei fornitori per gare d’appalto, come quella che ha portato alla nuova assegnazione dell’appalto nella gestione del Ristorante dell’Autodromo.
Sembra invece non centri nulla l’inizio del lavori presso un’area del Parco che porterà alla realizzazione di un impianto di idrogeno, i cui lavori con ogni probabilità non arriveranno mai alla fine vista l’incompatibilità di tale impianto con la zona dove dovrebbe essere realizzato.
La Guardia di Finanza si è fermata per parecchie ore ed ha recuperato una gran mole di documenti che nel pomeriggio sono stati portati via dagli agenti per le dovute indagini.
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