Tutto come previsto: il fallimentare progetto di Clarence Seedorf ha trovato l'epilogo naturale: la retrocessione in Seconda Divisione. Non c'è da stupirsi per una squadra che in tre anni ha centrato per ben due volte i play out e si è salvato soltanta alla prima annata (ma lì c'erano ancora molti giocatori della passata gestione...). Ora ci auguriamo che nessuno si sogni di chiedere un altro ripescaggio in Prima Divisione: una volta va bene, la seconda lasciamola a chi se l'è meritata sul campo e fuori una categoria che ci ha visti spesso umiliati da tante squadre.
Ci vuole dignità. Già, la dignità. Chissà se dopo due stagioni del genere qualcuno capisca che è venuto il caso di preparare una bella lettera di dimissioni. Vogliamo vedere chi riuscirà a conquistarsi un briciolo di riconoscenza da quei tifosi persi per strada in questi mesi di vergogna. E ci auguriamo che dopo questa ennesima stagione negativa, Clarence Seedorf decida di passare la mano a chi sta aspettando da tempo di poter acquistare il Monza. Il tempo ora è veramente finito.
L'allenamento del Monza è appena terminato sotto un diluvio torrenziale. L'occasione appare quindi propizia per stuzzicare l'attaccante Caio De Cenco, dopo la tripletta di domenica scorsa nella vittoria tennistica contro il Fano, con una battuta metaforica: ...