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RIGAMONTI: "QUELLA FRASE INOPPORTUNA DEL SINDACO..."
30.06.2012 18:01 di Redazione MonzaNews
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Fonte: acmonzabrianza.it L’ Amministratore Delegato Biancorosso Nicola Rigamonti - sul sito ufficiale della società - vuole ancora tornare su quanto apparso nei giorni scorsi in un intervista rilasciata dal Primo Cittadino Sig. Rigamonti, che cosa non le è piaciuto in quell’intervista? “Personalmente sono convinto che tra il Club e le amministrazioni pubbliche in generale sia necessario stabilire una dialettica costruttiva nel rispetto dei reciproci diritti e doveri. In particolare questo vale per il comune di Monza, con il quale condividiamo, in forza di un contratto tra le parti, due immobili necessari al Club per lo svolgimento dell’attività sportiva, ovvero il Monzello e lo Stadio Brianteo, che sono di proprietà del Comune stesso. In questo senso ho personalmente tentato, con i funzionari dell’assessorato allo Sport e con il Dott. Scanagatti, di impostare una relazione trasparente nell’ottica di ottimizzare e rendere più funzionali i rapporti professionali che necessariamente dobbiamo intrattenere. Alla luce di tutto questo sono rimasto molto perplesso da quanto dichiarato dal Sindaco nella sua intervista.” Possiamo chiederle di entrare più nello specifico?
“Siamo in un momento storico nel quale il ’sistema calcio’ a livello nazionale è messo pesantemente in discussione a causa delle varie inchieste, tuttora in atto, legate a presunti tentativi, da parte di tesserati, di modificare artatamente i risultati delle partite. Mi è sembrata quindi inopportuna la chiosa finale dell’intervista nella quale, cito testualmente, viene affermato: < Oltre ai risultati sportivi vengono messe in discussione anche la ambizioni societarie sul Monzello…. “Infatti, un’altra cosa che vorrei chiarire è la questione del progetto di riqualificazione del Monzello, del quale ho avuto modo di parlare con il Sindaco in due occasioni, una dopo la sua elezione pochi giorni fa e la prima alcuni mesi fa, quando forse non era ancora stato identificato ufficialmente come candidato del centrosinistra. E’ un dato di fatto, non lo afferma il sottoscritto, che sempre di più i risultati sportivi delle squadre di calcio sono legati al benessere economico finanziario delle società che ne sono proprietarie. In questo senso l’operazione del Monzello ha l’obiettivo di portare reddito ‘collaterale’ ancorché legato all’ambito sportivo, attraverso ricavi derivanti dalla gestione di un impianto sportivo aperto al pubblico. Tutto questo potrà contribuire a migliorare la sostenibilità del Monza. Questa è ad esempio la direzione che ha preso la Juventus, costruendo un impianto di proprietà e che hanno intrapreso molti Club al di fuori dei confini nazionali e che è stata identificata dal Presidente della Lega Pro Macalli come linea strategica per il futuro.” Veniamo alla questione Brianteo… “E’ vero che l’anno di contratto da luglio 2012 a giugno 2013 è stato fatto alle stesse condizioni dell’anno precedente, peccato che all’interno del nuovo contratto, per quanto riguarda il Monza, sono stati sommati al canone annuo i lavori che non abbiamo fatto in tempo ad eseguire (anche perché il contratto di nominali 3 anni è stato attivo solo per 2) mentre non si fa menzione alcuna di tutti i lavori previsti ma non eseguiti da parte del Comune e relativi al contratto precedente. Voglio anche ricordare che la domanda di proroga è stata inoltrata all’Amministrazione Comunale per tempo, ad inizio aprile, ma la risposta formale, a noi necessaria per poter inoltrare l’iscrizione al Campionato 2012/2013, è arrivata all’ultimo momento possibile in relazione alle date istituzionali per la consegna dei documenti. In questo senso è stata da noi molto apprezzata la ‘corsa’ fatta dall’attuale amministrazione, che si era appena insediata, per poter permettere l’iscrizione al campionato. Sono altresì cosciente del fatto che il precedente contratto triennale del Brianteo ha avuto corso integralmente sotto la precedente amministrazione, ma avrei avuto piacere che il rapporto contrattuale instauratosi tra Comune e A.C. Monza fosse basato su condizioni maggiormente paritarie, che potessero tenere conto dei reciproci diritti-doveri anche in relazione a quanto accaduto in precedenza. Tutto quanto sopra nulla toglie alla volontà del Club di instaurare un rapporto positivo con l’Amministrazione Comunale e personalmente auspico quanto prima un incontro chiarificatore con il Primo Cittadino.” Altre notizie - Il Monza
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