Berretti: Zenoni non rialza la testa dopo la batosta di Zingonia, Alessandria corsara

01.12.2018 18:20 di Antonio Sorrentino  articolo letto 429 volte
Berretti: Zenoni non rialza la testa dopo la batosta di Zingonia, Alessandria corsara

Monza-Alessandria 1-2 (1-0)

Marcatori: 34' Bertocchi (M) 61' Gerace rig. (A) 76' Romano I. (A)

Monza: Di Mango, Ippolito, Brioschi, Morlandi (72' Cerrina), Morganti, Andreoli (72' Rudi), Belingheri, Mari, Bertocchi (50' Corti), Chilafi (82' Rapisarda), Pascale (72' Beu) All. Zenoni (Nocco, Ferro, Tumino, Sassi, Colombo, Riminucci)

Alessandria: Scatolini, Dal Pra, Nani, Sessa (89' Negro), Facelli, Pallara, Annone (46' Romano I.), Gerace, De Matteo (88' Di Placido), Andriolo, Maggi All. Rebuffi (Ceppellini, Ventre, Comoresunù, Moto, Romano A., Sidella, Andric)

Arbitro: Sig. Saffioti di Como (Bramati-Divara)

Ammoniti: Morganti, Corti (M); Dal Pra, Sessa, Facelli, Pallara (A)

Due pareggi e due sconfitte esterne: questo l'attuale bilancio dei grigi versione trasferta, grigi che una settimana fa hanno ceduto (tra le mura amiche) di misura all'Inter.

Se c'è da un lato da rilevare che l'Alessandria ha comunque realizzato in tre trasferte due gol, la difesa rappresenta la zavorra della classifica mandrogna: 24 reti subite, secondo peggiore dato del lotto, motivano la penultima piazza in classifica.

Zenoni lancia dal 1' Bertocchi, elemento numero 24 a godere della maglia da titolare, operando altre cinque sostituzioni rispetto domenica: Di Mango tra i pali, Morganti in difesa, Mari-Morlandi in mediana e Pascale in avanti; gli ospiti presentano una formazione altrettanto giovane, essendo solo due i classe 2000 (come Andreoli). Bene l'inizio ospite: venti minuti a dettare il gioco, con un 3-4-1-2 che prende in mezzo i brianzoli; è in particolare pericoloso al 5' De Matteo, che centra su punizione la traversa.

La reazione locale è nella spinta dei terzino Ippolito e Brioschi, ma sono ancora gli avversari a sfiorare il gol del vantaggio con Gerace da lontano: Mango si fa però trovare attento.

Invece a trovare la via della rete è Bertocchi, che bagna come aveva fatto Rapisarda con un gol il debutto dal 1': buon controllo, sfruttando il taglio sul primo palo di Pascale, e sinistro beffardo su cross di Belingheri; peccato che negli spogliatoi non ci si vada raddoppiando, viste le chances per Mari e Belingheri. Note negativa della prima frazione: i pallone persi e una dose di grinta non sempre sufficiente.

A inizio ripresa un infortunio al ginocchio sinistro costringe al cambio il marcatore biancorosso: dentro il frizzante Corti, che si vede respingere al 55' dalla mano aperta di Scatolini il 2-0.

Come recita l'adagio? Gol sbagliato-gol subito e l'Alessandria perciò impatta: sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina la palla non viene spazzata fuori dalla mischia creatasi e in modo ingenuo Belingheri prende la sfera assieme al piede di Andriolo, con Gerace a trasformare il penalty, alla destra Di Mango. Migliorano il dinamismo e il pressing del Monza sul buon palleggio dell'Alessandria, che è fortunata, dopo il triplo cambio (Beu-Cerrina-Rudi per Pascale-Morlandi-Andreoli) a ritrovarsi in vantaggio, dopo un tiro alto di Mari al 70': la leggera deviazione di Rudi sulla conclusione di Andriolo, imbeccato in verticale da Gerace, sorprende Di Mango.

Neppure la carta Rapisarda spariglia la situazione: all'88' uscita disperata di Scatolini su Beu, il quale ci riprova al 90' senza cogliere il pareggio.

La migliore delle occasione è capitata a Cerrina, che mette a sedere Scatolini per alzare la mira sopra la traversa all'altezza del dischetto: appoggio fornito da Ippolito dopo una finta.

Non rimane così sola la vittoria dei piemontesi sul Piacenza: invece preoccupa l'involuzione biancorossa (sei volte in vantaggio all'intervallo nelle ultime sette sfide, ma vittoria che è mancata nelle ultimo quattro): in particolare allarma l'unico punto raccolto tra le mura amiche in tre gare,

Tra una settimana Zenoni sarà ospite dell'Inter, che nelle ultime settimane ha trovato qualche certezza, prima di cedere (come tutte) all'Atalanta e di calare il poker oggi a Piacenza. Un'impresa varrebbe il sorpasso sui nerazzurri, ma la prima risposta da dare la risposta è che si è dimenticata Zingonia.

Antonio Sorrentino