Brocchi integrale: 'Differenza a livello tecnico, noi meno bravi nel finalizzare. Con Galliani non ci nascondiamo...'

05.11.2018 10:00 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 1280 volte
Mister Brocchi
Mister Brocchi

Vi proponiamo la conferenza stampa di mister Cristian Brocchi. Al suo debutto casalingo il tecnico biancorosso ha incassato ben 4 reti dalla Ternana.

- Mister, c'è veramente così tanto divario con la Ternana o forse si poteva fare di più?
"Sicuramente potevamo fare di più. Potevamo anche pagare meno negli episodi, potevano andare meglio delle cose a nostro favore, visto che delle situazioni importanti le abbiamo create. Potevamo fare il gol del 2-2, invece abbiamo preso il 3-1 che ci ha dato una botta forte, ma allo stesso tempo abbiamo reagito, abbiamo ripreso in mano la partita, potevamo riaprirla, ma siamo stati poco lucidi sotto porta. Infine è arrivata la mazzata finale. La differenza è stata che a livello tecnico loro hanno colpito ogni volta che c'era l'occasione, mentre noi siamo stati meno bravi nella finalizzazione".

- Tre dei quattro gol presi si può dire che sono frutto di episodi o di errori individuali?
"Non mi sentirete mai parlare di errori individuali. Una squadra è squadra per tutta la partita, quindi può capitare di commettere errori, sia dietro sia davanti. Diciamo che oggi il risultato è troppo pesante rispetto a ciò che abbiamo visto in campo. Io ho visto una squadra che ha cercato di giocare, che ha creato delle occasioni, ma come ho già detto è stata poco lucida e cattiva in fase di finalizzazione. Non dimentichiamoci che a livello offensivo ci manca un po' di peso specifico".

- Adesso c'è una settimana intera per preparare la gara in casa della Vis Pesaro.
"Tutte le settimane sono importanti per noi. Io ribadisco che ho la fortuna di avere trovato un gruppo di ragazzi che lavora bene e duramente durante la settimana. Per ambire ad arrivare al livello della Ternana di oggi, c'è ancora tanto lavoro da fare ma questo lo sapevamo: lo sapevo io quando ho accettato questa bellissima sfida e lo sanno i ragazzi. Lavoriamo tutti i giorni per cercare di bruciare un po' le tappe, cercando di fare del nostro meglio. Oggi sarei molto più preoccupato se la squadra mi avesse dato dei segnali di resa o di impotenza, ma in realtà contro una squadra di categoria superiore come la Ternana, i miei hanno giocato, provato e creato, purtroppo siamo mancati - ripeto - in finalizzazione perché in qualche occasione avremmo potuto mettere la partita su binari diversi".

- Sono mancati tanto Cori e Jefferson?
"Avere degli attaccanti in campo aiuta quando la squadra è in difficoltà, perché magari ti tengono su un pallone con la fisicità, ti fanno respirare un po' quando l'altra squadra ha un momento di aggressività. Ma oggi i nostri attaccanti si sono sacrificati, hanno lottato e creato occasioni. Potevamo solo sfruttarle meglio".

- Quanto ci vorrà per vedere il vero Monza di Brocchi?
"Io non ho mai conosciuto - pur avendo avuto i migliori allenatori del mondo - allenatori che hanno la bacchetta magica e che nel giro di una settimana o quindici giorni riescono a trasformare una squadra con le proprie idee e i propri pensieri. E' un percorso che sicuramente richiederà impegno e un po' di tempo. Noi siamo a stagione in corso quindi logicamente bisogna fare di necessità virtù. Avere un gruppo di ragazzi che lavora sodo sicuramente aiuta. Lavoreremo sodo tutti i giorni con il massimo impegno e la massima voglia per accorciare i tempi e interiorizzare determinati concetti, di modo da poter giocare più in linea con quelli che sono i miei pensieri. Comunque il fatto di aver creato diverse occasioni oggi, nella testa dei ragazzi qualcosa è già entrato. A differenza di settimana scorsa oggi abbiamo creato e avuto occasioni, ripeto: non siamo stati lucidi e freddi al momento della finalizzazione".

- Ha sentito il patron a fine partita?
"No, ma noi abbiamo molta lucidità ed equilibrio. Sappiamo che questo è un percorso non semplice e lo abbiamo già detto tante volte. Sappiamo che le ambizioni societarie sono importanti, ma abbiamo anche detto che in questo momento non siamo ancora al livello di avere una squadra già pronta per poter vincere il nostro girone, e oggi ne abbiamo avuto dimostrazione. Ma noi abbiamo l'obiettivo di crescere, migliorare e lavorare per far sì che in brevi tempi noi ce la si possa giocare ad armi pari con una squadra forte come la Ternana o altre che affronteremo".

- Ha sentito Galliani?
"Col dottor Galliani eravamo insieme a fine partita e abbiamo già fatto la nostra analisi. Cosa ci siamo detti? Quello che vi sto dicendo. Siamo molto sinceri e non ci nascondiamo dietro a niente: è sotto gli occhi di tutti la partita che è stata oggi. Anche da parte del dottor Galliani c'è il pensiero che la squadra ha creato e non ha mollato fino all'ultimo momento. Volevamo far vedere ai nostri tifosi e alla gente che siamo indietro rispetto alla Ternana ma da un punto di vista morale avevamo voglia di far sì che il passivo non fosse così pesante. La Ternana ha meritato ma il punteggio un po' troppo largo rispetto a ciò che si è visto in campo".

- La presenza di Vieri in tribuna?
"Sono contento quando viene. Mi fa felice quando i miei figli vengono a vedermi così come i miei amici. Ma quello che mi importa è la squadra. Peccato che non siamo riusciti a chiudere con un risultato diverso. Ci servirebbe uno come lui? Servirebbe a qualsiasi squadra".

- Tornando alla partita, la difesa ha concesso troppo...
"Il primo gol è stato fortuito, il secondo è stato un gol bellissimo, hanno messo dentro una palla meravigliosa e perfetta, lo voglio rivedere ma i nostri difensori erano posizionati bene, la difficoltà è stata molto alta. Il terzo è stato su una ribattuta e l'altro è stato di bravura tecnica, un tocco indietro di prima e un tiro in diagonale. Sono stati bravi a livello tecnico. Se analizzo questo, non c'è stato un errore di reparto o un errore singolo. Penso siano stati episodi che per bravura avversaria hanno inciso ancora di più. Lavoreremo per far sì che in un prossimo futuro si riesca a non commettere neanche i più piccoli errori".