Brocchi: 'Sconfitta pesante, ma non veritiera. Non è tutto da buttare e non parliamo di fallimento. Ora abbiamo il dovere di...'

20.05.2019 11:30 di Redazione MonzaNews Twitter:    Vedi letture
Mister Brocchi
Mister Brocchi

Vi proponiamo la conferenza stampa di mister Cristian Brocchi al termine della sconfitta casalinga per 1-3 patita ad opera dell'Imolese, nel primo turno playoff nazionale.

- Mister, bisogna andare ad Imola a vincere con tre gol di scarto: la spaventa questo divario o è un'impresa e nel calcio le imprese capitano?
"E' un'impresa, abbiamo il dovere di farla e cercheremo di mettere tutto ciò che abbiamo per far sì che succeda. Bisogna tirare fuori l'orgoglio, tutto quello che si ha. E andremo là per cercare di farlo con tutte le nostre forze. Abbiamo subìto una sconfitta pesante, ma oggettivamente non veritiera. Dobbiamo per forza avere l'orgoglio di andare là e provarci fino alla fine".

- All'inizio del secondo tempo sembravate avere in pugno la gara, poi cosa è successo?
"E' successo quello che succede nel calcio. Prendi un palo per andare sul 2-1 e invece il 2-1 lo prendi un po' così. E' stata una mazzata perché stavamo giocando in un certo modo, avevamo in mano la partita, stavamo creando, stavamo spingendo e stavamo facendo le cose giuste. Un contraccolpo così lo subisci".

- E' soddisfatto della prestazione? Avrebbe cambiato qualcosa?
"Penso che la prestazione sia stata importante. E' normale che se perdi 3-1 in casa sembra tutto da buttare, ma in realtà da buttare c'è solo il risultato perché la prestazione è stata buona da parte dei ragazzi. Solo negli ultimi 10 minuti è stato tutto più difficile perché si sono aperti gli spazi ed è andata un po' così. Ripeto che è stata una partita ben giocata da parte della squadra, in cui meritavamo il vantaggio noi e invece ci siamo trovati sotto".

- Dionisi ha affermato che il Monza è stato propositivo, tentando di creare ma senza in realtà creare tanto (leggi qui).
"Dionisi mi piace troppo per dire che ha ragione. Ha avuto ragione tante volte: loro hanno fatto un campionato incredibile. Mi piacciono tanto loro perché anche loro sono molto propositivi. Però penso che nella ripresa il primo tiro in porta lo abbiamo subito sul gol. Nel primo tempo a tratti hanno giocato un buon calcio, ma anche noi. Penso sia stata una partita giocata bene da entrambe le squadre, però se diciamo così penso proprio di no".

- All'uscita dal campo ci sono stati più applausi che fischi.
"È difficile fare i complimenti su un 3-1, è normale che ci sia l'amaro in bocca ma ripeto che la squadra ha messo in campo qualità, temperamento, penso abbia fatto buonissime trame, se fossimo andati sul 2-1 col palo di Reginaldo sarebbe stato ampiamente meritato quel vantaggio. Io penso che il pubblico è intelligente e quando vede una squadra che gioca male, soffre e perde, giustamente la critica. Oggi (ieri, ndr) penso che la squadra sia da criticare solo per il risultato ma non per quello che ha fatto vedere durante la gara. Poi potevamo evitare di prendere quei due gol in quella maniera, che erano evitabili. Ma dal punto di vista caratteriale e qualitativo è stata un'ottima partita".

- E' emerso il problema del Monza: manca l'animale d'area. Sono passati tanti palloni in area piccola, ma non c'è stato il guizzo.
"In altre partite c'è stato. Nella prima partita playoff c'è stata la combinazione Reginaldo-Marchi. Nella seconda Brighenti di testa. Anche oggi sono arrivati tanti palloni, ma è mancato un po' quello. Ma nel primo tempo eravamo sempre in area con quattro giocatori e anche nella ripresa c'era presenza. Abbiamo creato qualcosa di buono andando alla conclusione con l'inserimento di D'Errico, anche se abbiamo avuto 2-3 palloni che potevano essere gestiti meglio".

- Nello spogliatoio c'è più rabbia o più delusione? Ma soprattutto che corde bisogna toccare?
"Ora bisogna toccare le corde dell'orgoglio: uno ha perso 3-1 in casa e sa che per passare deve andare là a vincere 3-0. Io mi esalterei da giocatore perché vorrei provarci. Spero che la mia squadra faccia questo, che recuperi le forze per poi partire dal primo secondo a 2mila all'ora per fare subito un gol e poi un altro. E poi vediamo cosa succede".

- Dal punto di vista delle condizioni dei singoli?
"Sicuramente non abbiamo avuto infortuni, ma ci sarà stanchezza. Sicuramente ci sarà bisogno di freschezza se si vuole andare subito ad aggredire per essere incisivi".

- Sarebbe un fallimento non passare il turno?
"Non parliamo di fallimento. È normale che adesso ci siano parole dure e cose negative. L'obiettivo di tutti noi era provare ad andare in Serie B quest'anno, ma lo abbiamo sempre detto: ci abbiamo provato e stiamo ancora provando con tutte le nostre forze perché non è ancora finita. Abbiamo giocato tante partite, abbiamo fatto tante vittorie, abbiamo cercato di ottimizzare i tempi e io penso che delle cose belle ci siano state in questi quattro mesi. Il nostro obiettivo già da gennaio era provare ad andare in Serie B: ci stiamo provando con tutte le nostre forze. Sicuramente abbiamo un percorso diverso rispetto alle altre squadre. Se fossimo partiti da inizio anno con questa squadra, avremmo ottenuto qualcosa in più, guardando soprattutto al girone di ritorno. L'Imolese è arrivata a 2 punti più di noi: se avessimo iniziato ad inizio stagione, saremmo arrivati anche più in alto. Penso che quest'anno ci stiamo giocando qualcosa di bello e dobbiamo continuare a giocarcelo fino alla fine della prossima partita. Provarci fino in fondo. Abbiamo creato un gruppo che, in caso negativo, partirebbe da zero l'anno prossimo ma con qualche certezza in più".

- Partirebbe da zero in che senso?
"Da inizio stagione, cosa che quest'anno non è successa. Quindi ripartiremmo con lo stesso gruppo, dal ritiro estivo, con un percorso normale come hanno fatto tutte le squadre quest'anno, Pordenone, Triestina, Feralpisalò, Imolese... Senza dimenticarci che abbiamo perso qualche punto sempre in concomitanza delle gare di Coppa perché abbiamo dato un peso anche a quello per andare avanti. Si voleva un po' tutto e c'è stato dispendio di energie. Ma la stagione non è ancora finita: abbiamo la voglia e la volontà di andare ad Imola al massimo delle nostre potenzialità e ci proveremo fino in fondo. Se ce la faremo saremo degli eroi, se non ce la faremo cercheremo di lasciare qualcosa di importante, un segnale...".

- Il programma ora quale è?
"Rimarremo in ritiro, poi domattina (questa mattina, ndr) faremo allenamento. Facciamo il nostro solito programma che ci permette di recuperare le forze. Per essere professionisti al 110%".

- L'agonismo non è mai mancato, il gioco è stato anche splendido. Però bisogna guardare al consuntivo e la difesa ha preso troppi gol.
"Sicuramente sono stati due gol evitabili, però non mi piace la colpa ai singoli. E' la squadra che lavora e fa gol e prende gol insieme. Si poteva fare meglio in un paio di situazioni".