Criscitiello: 'Un bene i cinque cambi. Sullo sciopero dico che...'

 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 546 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Criscitiello: 'Un bene i cinque cambi. Sullo sciopero dico che...'

Il direttore di Tmw, Michele Criscitiello, è intervenuto su Tuttomercato per parlare del rischio sciopero dei calciatori e dell'aumento del numero delle sostituzioni in Lega Pro e Serie D. Questo il suo commento: 'Ogni anno ad agosto l'Associazione Italiana Calciatori minaccia lo sciopero. O fate come vi diciamo oppure non si gioca. Fermiamo la A, fermiamo la B, stavolta fermiamo la C. I più ingenui sono i calciatori che ancora credono a questa Associazione che fa politica ma che non affronta le vere criticità per la professione. Stimo Tommasi ma preferisco dire sempre quello che penso. Tommasi è giovane e bravo, si impegna ma è reduce da una serie di sconfitte politiche che ricadono sulla testa dei calciatori. Purtroppo i calciatori non hanno una testa da premio Nobel e non sanno riconoscere i proprio interessi e vantaggi. Tomassi non può minacciare, ogni anno, uno scipero. Piuttosto dovrebbe risolvere i problemi durante le stagioni. I calciatori non sono tutelati da nessuno. Perdono gli stipendi, a 24 anni non giocano più perché sono "vecchi" e abbiamo sempre meno posti di lavoro. Ignoriamo i 50 paperoni che guadagnano 4 milioni all'anno, pensiamo a quelli che escono dalle primavere e due anni dopo senza aver avuto mezza opportunità sono già fuori dai giochi. Pensiamo a quelli che, se tutto va bene, guadagnano 1.200 euro al mese e non li prendono neanche tutti i mesi. Questi sono i veri problemi ma risolti e perdere 6 società non è un dramma perché anche 54 sono ancora tante. Il problema non è la Lega di C ma le società iscritte che non si possono permettere la gestione di un club calcistico. Vi ha ordinato il medico di fare calcio? La serie D, grazie a Cosimo Sibilia, ha trovato valide soluzioni come, ad esempio, le 5 sostituzioni dalla D in giù. Rose più ampie e meno giocatori con il broncio in panchina. Ogni week end giocheranno 10.000 calciatori, di media, in più. Meno proclami e minacce di sciopero e più soluzioni concrete per la categoria. Da Tommasi ci aspettiamo i fatti, non altro...

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