Gentilotti (Quotidiano Libertà): "Il girone di andata ha condizionato l'intera stagione del Piacenza. Cosa deve fare il Piacenza per vincere? Secondo me..."

15.05.2018 12:00 di Marta Nava Twitter:   articolo letto 558 volte
Gentilotti (Quotidiano Libertà): "Il girone di andata ha condizionato l'intera stagione del Piacenza. Cosa deve fare il Piacenza per vincere? Secondo me..."

Dopo una stagione conclusa con un ottimo quarto posto e un piazzamento in zona play off, il Monza di Zaffaroni può dirsi soddisfatto e degno di ammirazione da parte di tutti i tifosi. Stasera alle 19 inizierà questo cammino contro il Piacenza, squadra che ha deluso molto le aspettative di inizio stagione, complice una squadra allestita male ma che, nel corso del girone di ritorno, è riuscita a dimostrare il suo valore grazie al mercato di riparazione. Stasera il Monza ha due risultati utili su tre per poter accedere al prossimo turno mentre il Piacenza dovrà solo vincere. I tifosi però non sono contenti a causa dell'orario in cui hanno stabilito l'incontro che per il lavoro e il traffico impedirà a molti di loro di esserci e non concedere ai ragazzi la giusta cornice e il giusto supporto per questa avventura che meritano di portare avanti piu a lungo possibile. In vista dell'incontro abbiamo intervistato un giornalista storico di Piacenza, Paolo Gentilotti, capo servizio presso l'editoriale Libertà, collaboratore della Gazzetta dello Sport, Presidente del Gruppo Emilia Romagna Giornalisti Sportivi, conosciuto anche perchè autore di ben 11 volumi di carattere sportivo e non.

olo, secondo Lei, cosa può essere rimasto del Piacenza che negli anni '90 faceva stupire l'Italia?

Purtroppo è rimasto ben poco: come ben sapete la società è fallita 7 anni fa e da lì è nata una società completamente nuova che non ha più nessun tipo di rapporto. A livello pratico non è rimasto nulla nemmeno per quanto riguarda la gestione ma c'è una cosa che resterà in eterno: il ricordo di anni di glorie impresse nei cuori dei tifosi. Qualcuno degli interpreti di quella squadra ora è nella società del Pro Piacenza: il direttore generale Paolo Armenia, ex giocatori come lo stesso Moretti lavoro per questa società. 

I tifosi del Monza si sono lamentati per l'orario della gara: ci saranno problemi anche per i tifosi del Piacenza?

Ovviamente si, anzi oserei dire pure peggio: si stimava che i tifosi del Piacenza sarebbero stati circa 500 ma con questo orario non sarà possibile perchè giocando alle 19 si costringe il pubblico ad assentarsi dal lavoro e non sempre questo è possibile. Diciamo che non siamo molto agevolati per questo orario. 

Cosa ne pensa della stagione del Monza?

Il Monza ci ha battuto nettamente nel girone di andata: secondo me ha fatto un ottimo campionato con giovani interessanti e un gioco sempre propositivo. È una squadra che si sa muovere bene in campo, ben organizzata e che gioca un buon calcio. I complimenti a Zaffaroni e ai biancorossi sono doverosi.

Che stagione ha disputato invece il Piacenza?

Il Piacenza ha avuto un cammino travagliato: ha iniziato con una formazione ma poi alcuni giocatori non hanno adottato ciò che ci si aspettava per cui la squadra è stata riformata con il mercato di dicembre. Aggiustato il tiro, il Piacenza ha trovato la sua dimensione tanto che nel girone di ritorno è stata la squadra che ha conquistato più punti, seconda solo all'Alessandria. Personalmente, oltre ai problemi avuti fino a dicembre, ritengo che la squadra sia stata penalizzatat da qualche infortunio di troppo come Morosini, che ha finito ormai la stagione da tempo. Da gennaio la squadra peró si è risollevata e ha iniziato a mostrare le sue qualità.

Nell'ambiente c'è delusione e amarezza?

Di sicuro amarezza perché si poteva fare di più anzichè correre ai ripari con il mercato di dicembre: la squadra avrebbe avuto una struttura diversa e poteva essere più competitiva dall'inizio, invece di perdere troppi punti per strada. La squadra adesso si è sistemata bene e non ha grossi problemi a parte, come ho già detto, qualche infortunio.

Il Piacenza può solo vincere se vuole passare il turno: che partita si aspetta di vedere?

Per quello che ho visto e penso, credo che il Piacenza sia una squadra che aspetti l'avversario per ripartire. In questa stagione hanno adottato un 4 3 3 o un 3 5 2 e credo che per il gioco visto in campo sia meglio il secondo. Non credo che il Piacenza verrà al Brianteo e comincerà ad attaccare ma aspetterà il momento giusto per sfruttare al massimo le ripartenze e i contropiedi. In attacco poi ci sono diversi giocatori che sono in grado di sbloccare la partita in ogni momento, quindi che vinca il migliore!

Marta Nava