I risultati dei posticipi: ecco come sono andati i due derby. Domani il Siena ha nel mirino il secondo posto

 di Antonio Sorrentino  articolo letto 1061 volte
Col Livorno esempio di grinta
Col Livorno esempio di grinta

Le partite della 18^ giornata

Alessandria-Pistoiese 3-1

Arzachena-Pro Piacenza 0-1

Carrarese-Livorno 2-3

Gavorrano-Giana 3-0

Monza-Cuneo 1-0

Pisa-Arezzo 2-3

Prato-Pontedera 0-1

Piacenza-Siena (lunedì sera)

Viterbese-Olbia 1-0

riposa Lucchese

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La presentazione della 18^ giornata

Il Livorno (che anche senza il mezzo passo falso del Pisa sarebbe stato campione d'inverno, dovendo i nerazzurri scontare la sosta) rischia allo Stadio dei Marmi, perché la Carrarese se in giornata può rispondere colpo su colpo (giocare faccia a faccia lo fa di norma): Baldini in quattro occasioni ha visto la propria creatura segnare almeno tre gol. I soli due pareggi e le ventotto reti incassate spiegano come mai la sua difesa altrettante volte abbia subito almeno tre gol: comunque in casa la Carrarese è stata beffata (di misura) solo da Siena e Pisa. È il momento per gli apuani di porre rimedio alle rimonte subite nei derby.

Per il Siena seconda (teorica, essendo stata rinviata la gara di Cuneo) trasferta di fila: l'ultima esibizione (da ospitanti) dei lupi al Garilli è stata da luna park, ma sulla carta questa potrebbe essere una gara bloccata, con poche marcature. Tra le mura amiche Franzini, che ha riacciuffato la sua ex col secondo penalty (Morosini parato, Pederzoli vincente), gioca sul filo del rasoio, essendo rimasto a sè il 3 a 0 sul Gavorrano.

Il Pisa vuole completare quasi un girone da imbattuto (nonostante le difficoltà dell'attacco i nerazzurri vantano la migliore difesa con nove gol subiti, due in meno della capolista) imponendosi in un derby che non avrà i significati di quello cogli altri amaranto, ma che vale molto: all'Arena Garibaldi, campo espugnato dall'Arezzo solo due volte, nell'ultimo precedente Gattuso piegò con classico punteggio Capuano. Il debutto di Matteoni è stato fortunato, grazie a capitan Moscardelli.

Detto che c'è un altro derby in programma a Pontedera (dove a fare gli onori dell'impianto granata sono i lanieri) e che un'altra toscana sta riposo (la sola Giana ha battuto la Lucchese nelle ultime sette giornate), desta interesse la sfida del Rocchi: l'ultima trasferta dei bianchi è stata disastrosa per la deviazione dell'ex Ogunseye, perciò essendo tre i ko in serie lontano dal Nespoli urge una prova di personalità; dal canto suo Sottili ha bissato il successo nel suo debutto laziale (3 a 0 al Cuneo, che senza Gardano cerca la rivincita della sfida della Poule Scudetto).

Per il Monza è uno snodo assai importante: cinque gare senza vittorie e due trasferte difficili in vista, a Olbia e a Piacenza. I sei punti sulla zona calda sono ancora buon margine, ma dare un segnale a qualche rivale in crescita diventa doveroso: sarebbe sbagliato pensare che le prime quattro hanno segnato un gol solo a Liverani, cavandone due punti.

Da quando è arrivato Favarin allo Zecchini hanno lasciato le penne Lucchese e Carrarese: Albè, che nelle ultime giornate ha dilagato (undici gol a zero valgono il secondo attacco del lotto), è avvisato, nonostante l'ultima piazza mineraria.

È stato Pea l'ultimo avversario in Maremma: l'allenatore rossonero firmerebbe per ripetere in Sardegna quell'exploit; contro i cugini dell'Arzachena al Pro Piacenza non andò benissimo, ma nelle ultime sei gare gli emiliani hanno racimolato otto punti, risultando svagati solo contro il Pisa (dopo 45').

Spesso nel periodo no si erano rivelati una squadra più sfortunata che scarsa, perciò potrà giocarsi buone carte salvezza.

Alessandria di nuovo tra le mura amiche, dove sinora ha collezionato tre vittorie e quattro sconfitte: la differenza-reti è di -1, addolcita dal Gavorrano (prima gioia per Marcolini, grigi in dieci per la gomitata di Gonzalez); anche la Pistoiese ha un po' avuto il freno a mano tirato: solo Gavorrano, Prato e la stessa Alessandria sino alla fucilata di Hamlili nel recupero avevano vinto meno del team di Indiani.

La percentuale dei pareggi sinora è del 30 % circa

Antonio Sorrentino

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