Il pagellone del girone d'andata: da Battaiola a Zaffaroni, ecco tutti i voti e i giudizi

Il pagellone a cura di Tommaso Samiolo
 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 2256 volte
Il pagellone del girone d'andata: da Battaiola a Zaffaroni, ecco tutti i voti e i giudizi

Il pagellone dei giocatori del Monza dopo il girone d'andata

PORTIERI

Battaiola 7,5 – un voto alto incorona il portiere meno battuto d’Italia, contraddistintosi in questo girone d’andata per sicurezza, affidabilità e prontezza di riflessi. Va sottolineato come i suoi interventi, spesso decisivi, abbiano un coefficiente di difficoltà ulteriore rispetto a quelli di molti suoi colleghi: restare inattivi per un tempo o più di gioco ed essere chiamati all’improvviso ad una parata salva-risultato è infatti quanto mai complicato. Il ragazzo classe ’96, per ora, si sta dimostrando all’altezza di una squadra protagonista di un campionato da sogno. Coronano il suo primo girone in biancorosso i due calci di rigore neutralizzati.

DIFENSORI

Adorni 6,5 – non molti minuti all’attivo per questo ragazzo, cui spesso sono stati preferiti i suoi colleghi. Quando è stato chiamato in causa, però, ha regalato a Zaffaroni prestazioni positive, culminate con il bel gol segnato alla Pergolettese.

Guanziroli 7,5 – corsa, attenzione difensiva e fiuto del gol. Sono queste le caratteristiche che più di tutte hanno contraddistinto la prima parte della stagione di questo promettente terzino. Quasi sempre schierato da titolare, il classe ’98 si è spesso dimostrato l’arma in più dei biancorossi, gestendo bene la fase difensiva e spingendo con continuità in quella offensiva. A dimostrazione della grande stagione del ragazzo ci sono anche i quattro gol realizzati: mica male.

Costa 6,5 – dopo il buon esordio estivo in Coppa sul campo della Caratese, il terzino si è seduto più volte in panchina, prima che Zaffaroni tornasse ad affidargli una maglia da titolare. Ma, quando l’ha trovata, complici anche i problemi fisici di Origlio, si è subito dimostrato all’altezza di un reparto difensivo di grandissimo livello. Essenziale e pulito nelle chiusure difensive, si è reso protagonista di parecchie scorribande nella metà campo avversaria.

Riva 7,5 – il difensore che tutti gli allenatori vorrebbero avere, questa è la migliore descrizione di Riva. Il ventiseienne arrivato in estate a Monzello non ha infatti sbagliato un colpo, indossando dalla prima all’ultima partita la maglia numero cinque, e disputando da titolare tutti i minuti a disposizione. Come uno stopper d’altri tempi il ragazzo ha fatto della concretezza la sua caratteristica migliore. Concretezza che, però, non ha escluso una certa dose di eleganza, per un centrale completo come pochi altri.

Ruffini 7,5 – eccoci ora all’alterego di Riva. Se non avessimo dato ad entrambi lo stesso voto, con ogni probabilità si sarebbero offesi, pretendendo che livellassimo le valutazioni. E probabilmente non avrebbero avuto torto: i due sono apparsi, fin dalle primissime giornate di campionato, in perfetta simbiosi, dando vita ad una delle coppie di centrali migliori di tutta la categoria. Anche Ruffini – il più “vecchio” di tutto il reparto arretrato – è sempre stato schierato da titolare. Anche per questi due ragazzi vale quanto detto per Battaiola: non è semplice mantenere la concentrazione al massimo per tutta la partita, soprattutto quando l’avversario di turno resta confinato nella propria area per gran parte dei minuti di gioco.

Origlio 7 – inizio col botto per il giovane terzino ex Torino, resosi protagonista di un avvio di stagione da urlo. Il classe ’97 ha infatti messo in luce sin da subito tutte le sue migliori qualità, tra le quali spicca indubbiamente una corsa portentosa e un buon fiuto del gol. Sono infatti due le marcature messe a segno da questo ragazzo, che spesso ha addirittura prediletto la fase offensiva a quella difensiva. Qualche acciacco fisico gli ha tolto un po’ di continuità nella seconda metà del girone, costringendolo diverse volte fuori dagli undici titolari.

Caverzasi sv – soltanto uno scampolo di partita per questo ragazzo. Vedremo se nel girone di ritorno Zaffaroni gli accorderà maggiore fiducia.

 

CENTROCAMPISTI

Perini 7 – dopo un inizio trascorso in panchina, il trentunenne mediano biancorosso ha iniziato a trovare continuità nelle fila dei titolari, ripagando la fiducia di mister Zaffaroni con prestazioni di grande sostanza. Sempre al di sopra della sufficienza, a partire dalla sua prima gara da titolare (ovvero la trasferta di Levico) ha giocato con ottima regolarità, recuperando un pallone dietro l’altro e dando spesso il via alle manovre offensive dei suoi.

Guidetti 7,5 – in estate era arrivato alla corte di Zaffaroni accompagnato da grandissime aspettative, che il capitano dei brianzoli non ha certo deluso, mostrando per l’intero girone una tecnica decisamente non comune e una grandiosa visione di gioco. Sempre al centro delle trame ordite dai biancorossi, completa il suo girone da protagonista con tre reti, tutte su azione.

Palesi 6,5 – il giovane centrocampista proveniente dal vivaio del Genoa comincia la stagione col botto, giocando sempre da titolare sino al confronto col Levico Terme e fornendo alla squadra prestazioni ben al di sopra della sufficienza. Dall’escursione in Trentino perde un po’ di continuità, complice l’ascesa nelle gerarchie di Zaffaroni da parte di Perini, facendosi però trovare pronto ogni qual volta venga chiamato in causa.

Ramponi 6,5 – uguale e inverso a quello di Palesi è il percorsi di Ramponi, che esordisce dal primo minuto proprio a Levico e da quel momento in poi le gioca quasi tutte dal primo minuto. Pur senza mai trovare il gol, il classe ’97 disputa un girone d’andata positivo, contraddistinguendosi per la quantità di chilometri macinati in fascia.

Gasparri 6,5 – due gol e una decina di maglie da titolare: questo il bottino dell’esterno ventottenne, approdato alla corte di Zaffaroni con qualche ambizione in più di un semplice ruolo da comprimario. In realtà l’esperto centrocampista è stato penalizzato dalla regola degli “under”, che spesso ha costretto l’allenatore dei biancorossi a sacrificare proprio questo ragazzo per “ragioni di età”. In ogni caso il primo bilancio stagionale è positivo, e la sensazione è che anche nel girone di ritorno potrà essere sempre più protagonista.

Calviello sv – un paio di scampoli di partita non bastano a valutare questo ragazzo di cui si parla un gran bene ma che ancora non è riuscito a scalare le gerarchie di Zaffaroni.

 

ATTACCANTI

Santonocito 6,5 – apre e chiude il girone d’andata con due periodi di difficoltà trascorsi per lo più in panchina in mezzo ai quali, però, troviamo una decina di partite giocate da titolare e caratterizzate da un grandissimo feeling col gol. Qual è il vero Santonocito? Sarà il campo a rivelarcelo da qui a maggio, per ora possiamo solo stare ai fatti e, sebbene in alcune domeniche sia parso poco incisivo, un bottino di sette reti non è niente male, considerando i minuti giocati.

Ferrario 7 – otto gol di cui tre su rigore per la punta di diamante del mercato estivo del DS Antonelli Agomeri. L’attaccante tornato in brianza anni dopo la sua prima esperienza al Monzello ha disputato un girone d’andata in crescita costante, superando le iniziali difficoltà di adattamento al modulo e ai nuovi compagni. Un bel sette è il voto che si merita al momento, certi però che possa crescere ulteriormente.

Palazzo 6,5 – strana la stagione di questo ragazzo, Re Mida del gol soltanto sei mesi fa ed ora quasi sempre confinato tra le riserve. E ancora più strana perché, pur restando molto spesso fuori dagli undici titolari, in classe ’91 ha realizzato ben sette reti, ovvero le stesse di Santonocito e solo una in meno di Ferrario, tutto ciò a conferma di come il ruolo di seconda scelta gli stia stretto.

Barzotti 6,5 – poche presenze da titolare per questo giocatore che però non ha mai fatto mancare il proprio contributo quando chiamato in causa. Soltanto un gol all’attivo – un po’ poco per un attaccante – ma tanta corsa e sacrificio per la squadra, a dimostrazione dell’atipicità di questa punta, capace però di integrarsi bene con una squadra a trazione offensiva.

D’Errico 8,5 – decisivo, imprescindibile, portentoso, sono soltanto tre degli aggettivi che meriterebbe questo giocatore, trasformato completamente da Zaffaroni  che lo ha reso il giocatore più temuto del suo girone. Il dieci brianzolo, che ha agito da esterno largo di centrocampo, è stato sin da subito un faro per i suoi, maestro delle incursioni palla al piede nella metà campo avversaria. Riportare il numero di gol segnati o di assist forniti non basterebbe a rendere giusto merito ad una stagione sin qui perfetta, anche sotto il profilo disciplinare.

ALLENATORE

Zaffaroni 7,5 – qualcuno potrebbe dire che è facile allenare una squadra con i valori tecnici del Monza, ma non sarebbe del tutto vero. Se, infatti, avere delle ottime materie prime è la base quasi imprescindibile per arrivare ad un grande risultato, saperle miscelare e dosare attentamente è indispensabile per non sprecare il potenziale che si ha tra le mani. E proprio questo ha fatto sinora Zaffaroni, gestendo sapientemente un gruppo con giocatori di altissimo livello senza creare scontenti o polemiche. Sapiente è stata l’alternanza dei terzini dai quali il mister ha sempre tirato fuori il massimo, così come quella tra le coppie Palesi-Gasparri e Perini-Ramponi. Forse l’unico appunto che si potrebbe muovere al tecnico sarebbe quello di osare qualcosa in più in partite col risultato già deciso anzitempo, sperimentando qualche soluzione inedita.

(Pagellone a cura di Tommaso Samiolo)

 

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