L'analisi - Nel momento migliore il Monza si mostra fragile, a Imola serve la perfezione

21.05.2019 10:00 di Sandro Coppola Twitter:    Vedi letture
L'analisi - Nel momento migliore il Monza si mostra fragile, a Imola serve la perfezione

Si è concluso con un 1-3 sanguinoso il primo round tra Monza ed Imolese, nel primo turno nazionale di Playoff per la B. Un risultato pesante ma che non rispecchia a pieno l'evolversi del match, in cui il Monza per alcuni tratti ha espresso una buonissima prestazione ed ha sfiorato più volte la rete del secondo vantaggio.

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Il primo tempo è all'insegna dell'equilibrio con le situazioni salienti concentrate in apertura, nei primi sei minuti giungono infatti le prime marcature che rendono avvincente il matchup degli Autodromi; prima il Monza con D'Errico e poi l'Imolese con Lanini, reti gonfiate grazie a due trasformazioni da fermo, con quella ospite di pregevole fattura. Quando tutto fa preludere ad un confronto pirotecnico e frizzante, sotto una pioggerella british, l'imprinting devia invece su altri binari. Le ostilità in parte si narcotizzano con l'Imolese (4-3-3 organizzato) che si fa leggermente preferire sul piano territoriale e nell'acume tattico per metà frazione, poi esce dal guscio anche il 1912 (4-3-1-2) con più presenza nella gestione palla e nella metà campo avversaria, ma sostanzialmente si concretizza poco da ambo le parti a livello finalizzativo. Abbozzando una battuta o una licenza poetica si può parlare di una quiete prima della tempesta, i fuochi d'artificio si materializzeranno presto, incuranti della pacata pioggerella che cade sul capoluogo brianzolo.

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La ripresa è di un'altra pasta, solo l'alba dei primi 45 minuti è paragonabile. I Bagaj capiscono che devono pigiare sull'acceleratore il prima possibile; aumenta l'aggressività, il ritmo e le giocate nello stretto con una frequente crescita nell'ampiezza di gioco, la fascia destra di Lepore molto gettonata in fase di propulsione e cross. I monzesi collezionano 3/4 palle gol nei primi 25 minuti, di cui un palo, e diversi corner; i grifoni sembrano accusare il colpo sulle sfuriate di casa ma non capitolano mai e mantengono il self control. Il mister toscano Dionisi, vera rivelazione della C, immette la sua impronta ed influenza sul prosieguo, azzeccando i cambi di Cappelluzzo e De Marchi che con una doppietta ed un assist nell'ultimo quarto d'ora direzionano l'esito della gara. Il Monza infatti, con difesa schierata, subisce una seconda rete evitabilissima e da quel momento si deteriora a livello nervoso e fisico. Nemmeno i cambi, giunti principalmente dopo la mezzora, aiutano; si passa prima ad un 4-3-3 e poi ad un 4-4-2 ma ci sono solo gli imolesi in campo, che appaiono più brillanti fisicamente alla distanza, ripartendo con efficacia, con transizioni rapide, collaudate ed una ricerca costante del terzo uomo e della terza rete, che non tarda a concretizzarsi sulle praterie brianzole.

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Uno score ultra penalizzante, i brianzoli hanno manifestato però fragilità in seguito agli episodi sfavorevoli come successo nel turno precedente. Adesso al "Romeo Galli" serve un'autoritaria affermazione con tre gol di scarto; sarebbe opportuno non subire gol, ipotesi non così facile. Serve un incontro perfetto e caratterizzato anche da episodi favorevoli e buona dose di fortuna; bisogna sputare sangue fino all'ultimo millesimo di secondo con la ferocia agonistica che invoca la Curva Sud ed emulare la prima mezzora (circa) del secondo tempo. La rimonta è complicata ma non impossibile, lo dimostrano quelle recenti nella massima competizione continentale. Bisogna buttare il cuore e gli attributi dinnanzi all'ostacolo, duellando a testa alta e con vigore. Bisogna dare tutto quello che si ha, e se possibile anche di più, onorare la gloriosa casacca del 1912 fino allo scadere. Poi si tireranno le somme, ma solo alla fine della battaglia. Bisogna crederci: e noi ci crediamo! 

Sandro Coppola