Lamazza (DS Samb): "L'arrivo di Roselli? Era necessario cambiare rotta. Berlusconi? Per vincere la Serie C non bastano solo i soldi..."

06.10.2018 10:00 di Marta Nava Twitter:   articolo letto 784 volte
Lamazza (DS Samb): "L'arrivo di Roselli? Era necessario cambiare rotta. Berlusconi? Per vincere la Serie C non bastano solo i soldi..."

Dopo la sconfitta contro il Ravenna, il Monza ha la necessità di riscattarsi subito, per non perdere la scia delle prime squadre del girone. Prossimo avversario stasera la Sambenedettese, piazza importante con grandi aspettative, che per il momento ha riscontrato più difficoltà di quanto si potesse pensare in estate. La società, dopo aver collezionato 2 punti sui 12 disponibili, ha deciso di esonerare Giuseppe Magi e al suo posto prendere Giorgio Roselli, allenatore che vanta diverse esperienze in squadre come Pavia, Gubbio, Cosenza e Basssano. La sua carriera è iniziata nel 1973, indossando la maglia del Fortis Spoleto per 2 stagioni come centrocampista, prima di passare all'Inter e in altre squadre importanti, fino al 1992, anno in cui decide di chiudere la carriera per diventare allenatore. La società ripone molta fiducia in lui e conta di risollevarsi quanto prima per dimostrare che si merita le prime posizioni in classifica, esattamente come il Monza. Per Zaffaroni e i biancorossi è tempo di un'altra trasferta con il nuovo innesto Iocolano: l'obiettivo è quello di riscattarsi immediatamente per poter continuare a fare bene e per dimostrare il potenziale anche alla nuova società. In occasione dell'incontro, abbiamo intervistato il Direttore Sportivo della squadra, Francesco Lamazza.

Francesco, ci parli un po' della sua carriera sportiva, dagli esordi fino all'approdo nella Sambenedettese.

Io nasco, all’inizio della mia carriera, come osservatore Juventus: dopo 7 anni mi hanno dato l’opportunità di diventare Direttore Sportivo della Gallaratese in Eccellenza nella stagione 2006/2007, successivamente sono passato alla Pro Patria per 3 anni, poi a Lecco, Pro Sesto, Messina e infine Sambenedettese. Quello che mi ha spinto ad intraprendere questa carriera è sicuramente la passione: se ci metti questa non è un vero lavoro perché non tutti hanno la fortuna di fare qualcosa divertendosi e appassionandosi. Certo, oltre ad avere numerosi pregi, questo lavoro comporta anche un sacrificio perché se da una parte ti permette di conoscere sempre nuovi giocatori e di visitare l’Italia, dall’altro invece ti porta spesso lontano dagli affetti. 

Cosa ha spinto la società a cambiare allenatore, solo la classifica?

Chiaramente la classifica parla da sola: dopo 4 giornate la squadra sta andando male e la Sambenedettese è a soli 2 punti. Quest’estate la squadra non è stata stravolta completamente ma ha apportato diversi cambiamenti: dall'allenatore all’arrivo di diversi calciatori nuovi e creare subito un amalgama non è facile. Quando poi si vuole cambiare rotta, chi ne fa le spese è l’allenatore e, per questo motivo, è arrivato Roselli alla vigilia di Sambenedettese-Monza, uomo di esperienza soprattutto nel girone Nord, che sicuramente porterà buone innovazioni alla squadra. Senza nulla togliere a Magi, i ragazzi hanno bisogno di cambiare modo di giocare e devono recuperare subito il terreno perso, visto il girone nel quale sono stati inseriti.

Per quale motivo?

Perché è un girone complesso e molto particolare: ci sono 7 8 compagini che possono fare bene, a cominciare dalla Fermana che è in testa alla classifica o al SudTirol. Diverse squadre hanno speso tanto e cambiato molto, rafforzandosi e creando così molto equilibrio. Non vedo una o due squadre superiori ad altre ma un’uniformità rispetto al girone Nord e Sud.

Vi siete fissati già un obiettivo quindi?

Dopo 4 giornate non si possono fare drammi, previsioni o pensare a un obiettivo: quando però fai parte di una squadra blasonata, il tuo obiettivo è sempre fare il massimo. Siamo partiti in alto, adesso testa al campionato giorno dopo giorno, puntando solo ad arrivare più in alto possibile.

Cosa ne pensa dell'approdo del duo Berlusconi-Galliani in Serie C?

Stiamo parlando di personaggi di un altro pianeta che hanno fatto la storia del calcio, non solo italiano ma anche mondiale, portando il Milan a diventare una delle squadre più titolata al mondo. Credo però che la serie C non sia la A, dove più spendi e più hai possibilità di vincere. Se penso al passato, Napoli e Genoa hanno fatto fatica negli anni a risalire le categorie, anche se sulla carta economicamente erano superiori alle altre. In serie C non vinci se hai più soldi e più spendi, ma bisogna dimostrare molto di più, avere anche molta competenza, qualità che vedo nel Monza tuttora e che ho visto negli ultimi anni.

A chi si riferisce?

Il duo Zaffaroni-Antonelli ha fatto grandi cose secondo me e ha dimostrato molto valore, spero che sia data a loro la possibilità di continuare perché sarebbe un peccato perdere 2 personaggi così. Sono passati dalla Serie D alla C, riuscendo a imporsi pure bene lo scorso anno, sono 2 esperti di questa categoria e stanno facendo un lavoro straordinario con la squadra che hanno allestito.

Al Monza è approdato Iocolano: cosa ne pensa di questo giocatore?

Iocolano è un grandissimo giocatore, con una storia che parla da sola e sarà interessante vederlo in questo campionato. In vista della partita di oggi spero di vederlo in campo per portare ancora più qualità alla partita. Entrambe le squadre arrivano da una sconfitta, quindi hanno voglia di riscattarsi, il Monza forse sta meglio psicologicamente ma la Sambenedettese di fronte al suo pubblico non deluderà e offrirà un’ottima prestazione. Credo che sarà una bellissima partita per chi è allo stadio e per chi se la guarderà da casa. 

Marta Nava