Le figurine Panini ricordano Zizì: ecco tutte le sue perle

02.01.2014 04:00 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 2969 volte
Zizì Roberts
Zizì Roberts

E’ in edicola da alcuni giorni l’album per la raccolta delle figurine calciatori “Panini” che dalla stagione 1961/62 esce regolarmente ogni anno. Per il Monza, la novità nell’edizione 2013/2014 è costituita da un trafiletto alla pagina 118, la stessa che riunisce gli stemmi delle squadre ed il calendario del campionato, dedicato ogni anno a qualche curiosità dei campionati “minori”. Quest’anno il trafiletto riguarda un ex del Monza: Zizì Roberts, liberiano che ha vestito il biancorosso nella stagione di serie B 1997/98 sotto la guida prima di Radice e poi di Bolchi, totalizzando 27 presenze con 5 gol all’attivo. Fu lui il primo giocatore di colore  a vestire la maglia del Monza. L’album Panini lo menziona con tanto di foto perché fu portato in Italia dal connazionale, e pallone d’oro nel 1995, George Weah, che vedeva in lui il suo erede. Roberts, proveniente dal Milan, giocò successivamente con Ravenna, Bellinzona e quindi in Grecia (Ionikos, Painionios, Olympiakos) prima di trasferirsi negli Stati Uniti (Colorado Rapids) e quindi in Irlanda del Nord (Coalisland Na Fianna). Per lui anche 31 presenze e 9 reti con la maglia della nazionale liberiana e la menzione di “calciatore liberiano dell’anno” nel 2003. Se per l’album Panini Roberts è ricordato per essere stato “raccomandato” da Weah, a Monza ce lo ricordiamo bene per i suoi guizzi in area di rigore e per le sue stravaganze. Ma la “perla” di Zizì nei ricordi dei tifosi monzesi rimane il suo ingresso nella partita del 14 settembre 1997 col Venezia: avvenne solo a secondo tempo inoltrato (sostituì Campolonghi al 71’) poiché si era addormentato in albergo e non raggiunse il Brianteo con la squadra per l'inizio dell'incontro. Quel giorno arrivò allo stadio in macchina e mise a segno di testa il gol della vittoria, placando le ire dell’allenatore Luigi Radice… Una vita decisamente movimentata per Roberts, che nel 2012 venne arrestato negli Stati Uniti per guida in stato di ubriachezza e senza patente. Anche qualche anno prima, quando giocava in Grecia, venne arrestato per aver cercato di porre all’incasso un assegno falso datogli del presidente del Panionios. Per Zizì la carriera di calciatore di un certo livello finì in anticipo a causa di guai ad un ginocchio più volte operato. Chissà se da Miami, dove vive attualmente, George Weah lo degna ancora di qualche telefonata, come quando era un giovane e promettente attaccante del Monza… Ok, non si vive di soli ricordi, ma è doveroso ricordare i cori della curva del Brianteo a quei tempi: «Con l’amico di Weah ce ne andiamo in Serie A!» oppure «Siam venuti fin qui per vedere giocare Zizi’!» con i quali gli ultra’, inneggianti il liberiano Kolubah Roberts, che - com’era scontato - facevano il verso a quelli intonati all’epoca dai tifosi milanisti verso l’amico ma ben più illustre connazionale George Weah, idolo dei rossoneri.

Per completezza, riportiamo alcuni sprazzi di dichiarazioni inerenti Zizì:

«Ho capito che Zizi’ era un talento sin da quando lo vedevo giocare per strada, a Monrovia. Sono felice di averlo portato in Italia»
(George Weah, attaccante Milan)

«L’amicizia con un campione come Weah, un uomo che ha fatto tanto per il calcio africano, per me e’ molto importante e non mi pesa certo sapere di essere qui grazie a lui. Anzi non smetterò mai di ringraziarlo»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Milan)

«Sono sorpreso ma contento di poter giocare nel Monza. Nessuno al Milan mi aveva infatti preventivato una tale soluzione. Pero’ e’ chiaro che con giocatori del calibro di Kluivert e Weah gli spazi per il sottoscritto sarebbero stati praticamente inesistenti, dunque il passaggio al Monza mi apre nuove prospettive. Poi qui siamo a pochi chilometri da Milano e l’amico George mi ha garantito che, non appena la serie A effettuera’ una sosta, fara’ di tutto per venire a vedermi e a incitarmi»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Monza, durante la presentazione)

«Già la scorsa stagione ebbi l’opportunità di venire a giocare in Italia, sempre grazie all’interessamento di Weah. Sostenni infatti una sorta di provino nel Castel di Sangro, ma poi non ci fu alcun seguito» (n.d.r. : fu scartato)
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Monza, durante la presentazione)

«Nella nazionale liberiana gioco con Weah, ma in difesa. Nel Monza gioco in attacco. Dedico il gol ai tifosi del Monza che fin dal mio arrivo mi hanno accolto come un beniamino»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Monza, dopo il gol-partita segnato in Monza-Venezia 1-0)

«Ero abituato a giocare per tutta la gara, posso farlo anche qui»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Monza)

«E’ come una macchina da corsa che deve essere ancora messa a punto, ecco perché lo faccio giocare soltanto per poco tempo e non per tutti i 90 minuti»
(Bruno Bolchi, allenatore Monza, dopo Ancona-Monza 0-1 con rete di Roberts)

«Zizi’ ha grandi qualità, quando sarà anche più smaliziato, diventerà un giocatore completo»
(Andrea Icardi, Tecnico Settore Giovanile Monza)

«E’ chiaro che non dipende da me il fatto di venir impiegato soltanto a gara iniziata. Il nostro allenatore mi utilizza così ormai da diverse partite e, visti i risultati, posso ritenermi soddisfatto»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Monza)

«Ha scatto, un forte tiro e due piedi buoni. Ma e’ un ragazzo, in partita si perde, si lascia andare a qualche ingenuità. Per questo gioca ancora a sprazzi»
(Bruno Bolchi, allenatore Monza)

«Davvero sono il primo straniero della storia del Ravenna? E’ certamente un grande onore per me. Cerchero’ di fare del mio meglio per ripagare ancor di più la fiducia della società che mi ha scelto»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Ravenna, durante la presentazione)

«Quella di Monza e’ stata un’esperienza importante. Voglio dare il massimo per riuscire ad emergere»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Ravenna, durante la presentazione)

«Mi piace giocare. E voglio sempre vincere»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Ravenna, durante la presentazione)

«Potenzialmente Zizi’ e’ bravissimo, ha forza fisica, destro e sinistro, uno stacco di testa imperioso. Pero’ viene da un calcio molto libero, meno inquadrato e forse davanti soffriva un po’ tutto questo, anche per la giovane eta’»
(Sergio Santarini, allenatore Ravenna)

«Mi sembrava potesse essere un bellissimo difensore, perché sull’uomo e’ implacabile. Poi ho scoperto che in nazionale giocava dietro e quindi ho deciso di lanciarlo nella mischia in questo ruolo. Ed i primi risultati sono stati incoraggianti»
(Sergio Santarini, allenatore Ravenna)

«Mi interessa soprattutto giocare. Io mi sento un attaccante però in effetti nella nazionale liberiana gioco anche in difesa. In patria convocano solo attaccanti, per cui qualcuno e’ costretto a giocare dietro»
(Kolubah Zizi’ Roberts, attaccante Ravenna)

E chi se lo scorda uno così…?

Giulio Artesani