Mr Bin, la barzelletta è finita...

14.01.2015 06:53 di Luca Viscardi  articolo letto 3501 volte
Mr Bin, la barzelletta è finita...

Trenta giorni: tanto è durata la più breve presidenza che il Calcio Monza abbia mai conosciuto in oltre 100 anni di storia. Tuttavia “l’era Bingham” non verrà ricordata per questo dettaglio statistico:  le tante  domande rimaste senza risposta, i comunicati surreali regolarmente disattesi, le magre figure rimediate con l’intero movimento calcistico dello stivale  resteranno il marchio di una presidenza che sotto aspetti di facciata al limite del grottesco cela una lunga lista di interrogativi.

Non sapremo mai quali rapporti Bingham avesse (abbia?) con Armstrong o con altre figure dirigenziali della passata gestione.

Non sapremo mai perché un imprenditore di origini britanniche, proprietario (?) dell’altisonante quanto eterea Royal Pearl International decida di affacciarsi sul mondo del calcio comprando una società come il Monza, pesantemente gravata di debiti.

Non conosceremo mai (sempre che sia esistito realmente…) il progetto pensato per il Monza, visto che la conferenza stampa di presentazione annunciata contestualmente all’insediamento non si è mai svolta.

Sappiamo invece che la società biancorossa è stata rilevata per 1 € (quando sarà pubblicato l’atto che attesta il passaggio delle quote?),  e che nessuna ricapitalizzazione è stata sottoscritta nei termini previsti dall’assemblea straordinaria dello scorso 21 novembre.

Sappiamo che nessuno stipendio è stato pagato, e che questo ha portato allo svuotamento di una rosa che verosimilmente si assottiglierà ancora nelle prossime ore. Sappiamo che per i ritardi nei pagamenti – “responsabilità in solido” con l’ex patron Armstrong -  la squadra sarà penalizzata in classifica. E per questo perderà la possibilità di accedere ai contributi della Lega (stimati in circa 500 mila € di mancate entrate).

Niente male come biglietto da visita per uno che dichiara di “voler salvare il Monza”. E che contemporaneamente abbandona giocatori, staff e dipendenti nei concitati giorni a cavallo del nuovo anno. E che rimanda sistematicamente qualsiasi confronto con il pubblico salvo poi cercare contatti “singoli” con tifosi e stampa, accusata di riportare “commenti inopportuni”. Già, magari i commenti di chi non vede riconosciuto e retribuito il proprio lavoro da diversi mesi, di chi si è stufato di sentire vuote promesse …

Perché rilevare una squadra di calcio se non si hanno i mezzi per sostenerla? E ancora: l’ obiettivo di era evitare il fallimento della società? Ma, ancora una volta, a vantaggio di chi?  

Addio Dennis, o – come ribattezzato dai tifosi-  “mister Bin”: in mezzo a tutti i tasselli del puzzle ci resta la certezza di non aver mai letto comunicati così patetici o grotteschi, a metà tra teatro dell’assurdo e proverbiali “supercazzole” in stile Amici miei (“il progetto Monza non è assolutamente finito. Al contrario siamo solo all’inizio” - 09/01/2105. “Questo era il mio progetto ed il mio progetto di salvataggio ora è completo senza che ne abbia tratto alcun profitto” - 13/01/2015).

E per il futuro? Con la speranza che i dirigenti rimasti, lo staff tecnico, il mister ed i giocatori sappiano continuare con questo straordinario rendimento, attendiamo le mosse della nuova proprietà…

Ci permettiamo di dare un consiglio: presentarsi al più presto con una conferenza stampa, nella quale le parole “playoff” e “progetto” siano sostituite da un robusto versamento che fermi l’emorragia biancorossa…