#Parolallex - Carbonaro: 'A Monza ricordi positivi. Con Pasini e Califano...'

08.03.2018 11:01 di Antonio Scirtò Twitter:   articolo letto 355 volte
#Parolallex - Carbonaro: 'A Monza ricordi positivi. Con Pasini e Califano...'

Leader della squadra e dei tifosi. Attaccante e all’occorrenza esterno o mezzala e sempre utilizzato da Mister Pea nella seconda parte di stagione nel 2015. L’ex biancorosso Paolo Carbonaro oggi gioca alla Folgore Caratese ed è uno dei punti fermi della rosa di mister Siciliano. “Posso giocare in tutti i ruoli dell’attacco, oppure a centrocampo come esterno o mezzala. Dove il mister ha bisogno io sono sempre a disposizione”. E’ cosi che durante il corso della sua carriera si è tolto tante soddisfazioni, a partire dalla promozione col Lamezia in Lega Pro qualche anno fa, la vittoria del campionato col Venezia di Serie D, passando per quella chiamata di Mister Pea a Monza, che gli ha aperto tante porte in Serie C e Serie D.

Paolo, dopo un girovagare su e giù per l’Italia eccoti alla Folgore Caratese a pochi km da Monza. Come sta andando questa stagione e quali sono i vostri obiettivi?
“La stagione per adesso sta andando bene, avremmo sicuramente meritato qualche punto in più, ma siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo. L’obiettivo è quello di far bene partita dopo partita cercando di arrivare il più in alto possibile. Io personalmente mi sento in forma, ho fatto quattro gol per adesso e il mister mi fa giocare in tanti ruoli diversi”

Com’è il clima nello spogliatoio?
“Lo spogliatoio è unito e siamo tutti concentrati per ottenere grandi obiettivi. Siamo in sintonia sia tra noi calciatori, sia con la società e con lo staff”

Nasci come attaccante ma hai ricoperto  tanti altri ruoli: qual è il quello che prediligi?
“Nasco come seconda punta, ma in carriera ho provato a giocare anche come mezzala ed esterno d’attacco e mi sono trovato benissimo. Dove mi mette il mister io sono a disposizione, un po’ come Mario Mandzukic alla Juventus (ride, ndr)”

Hai appunto girovagato su e giù per l’Italia. Qual è stata l’ esperienza più bella?
“Sono state tutte delle belle esperienze, ma se proprio devo scegliere ne scelgo quattro: Promozione in Lega Pro con il Lamezia; Vittoria del campionato di Serie D col Venezia, dove ho contribuito alla causa facendo dodici gol; I 7 gol con l’Hinterreggio nel 2013, in cui sfiorammo una clamorosa salvezza nella vecchia Seconda Divisione; Monza perché siamo entrati nella storia con quelle vittorie ai play out in quelle pessime condizioni societarie”

Che ricordi hai di Monza?
“Di Monza ho dei ricordi davvero positivi: siamo entrati nella storia con quella salvezza clamorosa ottenuta ai playout contro il Pordenone e ancora oggi i tifosi mi chiamano per ringraziarmi. È grazie all’esperienza biancorossa se ancora oggi molte squadre in Serie C e Serie D mi cercano. Monza mi ha aperto davvero tante porte e posso solo dire grazie”

Com’era il tuo rapporto coi tifosi biancorossi e con la truppa di mister Pea?
“Meraviglioso, davvero. I tifosi, oltre ad invitarci a numerose cene, ci stavano vicini ogni domenica trasmettendoci una carica assurda durante le partite. E’ davvero una tifoseria che merita palcoscenici importanti, ed è soprattutto grazie a loro se il Monza oggi gioca in Serie C. Degli ex compagni sento spesso il difensore Alessio De Bode,  compagno di mille avventure fuori dal campo con cui ho instaurato un rapporto importante. Con gli altri ci si sente spesso  col gruppo whatsapp che abbiamo creato durante l’esperienza biancorossa e capita spesso di rincontrarli da avversario”

Come giudichi il cammino dei biancorossi quest’anno?
“Anzitutto sono felicissimo che il Monza giochi in quella categoria che abbiamo salvato ormai tre anni fa. Per essere una neopromossa sta davvero facendo un ottimo campionato e sono convinto che arriverà ai play off. Il mister è davvero preparato e con D’Errico la davanti fa davvero paura”

A Monza hai conosciuto tantissime persone: vuoi citare e ringraziare qualcuno?
“Un saluto va sicuramente a tutto lo staff biancorosso e agli ex direttori Pasini e Califano. Per quanto riguarda i ringraziamenti, uno speciale va a tutti i tifosi biancorossi che ci sono sempre stati vicino e che mi hanno regalato uno dei giorni più belli della mia vita quando abbiamo vinto contro il Pordenone ai playout”