Pesenti: 'Gol fortunoso e partita di sofferenza. Non mi sono divertito perché...'

16.05.2018 20:00 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 683 volte
Pesenti: 'Gol fortunoso e partita di sofferenza. Non mi sono divertito perché...'

Vi proponiamo le dichiarazioni di Massimiliano Pesenti, attaccante del Piacenza e autore del gol partita che ha sbancato il 'Brianteo' di Monza.

- Un gol dopo 112 secondi e poi una gran partita di squadra. Davanti avete tenuto tutti i palloni...
"E' stato un gol fortunoso, ma gli attaccanti devono sempre crederci. Io mi sono avventato su quella palla e l'ho buttata dentro. E' stata poi una partita di sofferenza e di lotta. A me piace questo tipo di gioco e cerco di dare sempre il massimo per la squadra. Siamo riusciti a portare a casa una vittoria importantissima".

- E' stata una grande prova.
"Abbiamo dato prova di carattere, di gruppo e di unità di intenti. Penso sia di buon auspicio per le prossime partite. Dobbiamo rimanere così perché altrimenti faremo molta fatica".

- Anche se tu non ti sarai poi tanto divertito per il tipo di centravanti che sei. Ti è stato chiesto di sacrificarti...
"Sinceramente no (ride, ndr). L'attaccante vive di azioni da gol e coinvolgimento, però se arrivano le vittorie e un mio gol così ben venga non è che mi fa schifo. Però è vero che non mi sono divertito. Ma il mister conta su di me, la squadra pure e su questo tipo di gioco".

- Sei arrivato a dicembre per fronteggiare la scarsa vena realizzativa di Romero: ora vi trovate a giocare insieme...
"Lui è un ottimo giocatore, ma gli è mancata la cattiveria che ha tirato fuori solo nell'ultimo mese. Sono contento perché è un ragazzo semplice e bravo. Io cerco sempre di aiutarlo e di fargli capire quanto è importante per un attaccante la cattiveria. Io sono arrivato per fare gol, ma anche perché mancava un punto di riferimento davanti, che lottasse e che cercasse di aiutare la squadra".

- Chi vorresti evitare?
"Le squadre del Sud. Con le altre possiamo giocarcela, anche se possiamo giocarcela anche con Catania e Trapani, ma lì è un altro tipo di ambiente".