Primo approccio con il nuovo Girone: quale cammino attende il Monza?

 di Antonio Sorrentino  articolo letto 839 volte
Primo approccio con il nuovo Girone: quale cammino attende il Monza?

Le sensazioni sul Girone che riconsegna il Monza e Monza (sarà tra l'altro la prima esperienza tra i professionisti per la gestione Colombo) al calcio che conta sono queste, in attesa di scandagliare il precampionato (lascia il tempo che trova, se non per l'oliatura dei meccanismi del collettivo che, in una realtà e in una categoria come quella biancorossa, devono prevalere sulle qualità dei singoli) e il mercato (forza economica della proprietà e fiuto dei direttori sportivi si impongono quasi sempre sul lavoro artigianale degli allenatori, per certi obiettivi di classifica almeno) all'impatto con la categoria (gli addetti ai lavori dovrebbero attendere il primo terzo di torneo, ma per le neopromosse come i biancorossi il primo mese di campionato dovrà già dare risposte concrete).

Nessuno stravolgimento nella composizione territoriale, che ha ripreso l'ultimo Girone A: metà toscane, le emiliane vicine alla Lombardia (unica regione smembrata, con Albinoleffe e Feralpi che dimorano più a est, assieme al Lazio diviso tra Viterbese e Fondi e all'Emilia Romagna con il pacchetto-Piacenza separato dal poker Modena-Ravenna-Reggiana-Santarcangelo), le piemontesi, le sarde, la laziale.

Nella categoria Lombardia, Puglia e Sicilia compongono il podio delle regioni più rappresentate (cinque), dietro la folta Toscana: Emilia Romagna e Veneto seguono a un'incollatura, solo Valle d'Aosta, Liguria e Molise latitano del tutto.

È il Girone con il numero maggiore di promosse (quelle su cui fare dunque la prima corsa? Arzachena, Cuneo, Gavorrano, Monza, tre compagini invece nel Girone B e due nel Girone C), mentre le retrocesse dalla B sono state equamente suddivise nei raggruppamenti (Livorno-Vicenza-Trapani), stante il fallimento del Latina.

Nella tarda primavera Arezzo, Alessandria (unica a contendere al trio del Girone B, da cui uscì il Parma promosso, la vittoria nei playoff), Giana, Livorno, Lucchese, Renate e Piacenza vissero gli spareggi promozione, Carrarese e Prato quelli salvezza: lunga astinenza dal calcio ufficiale invece per Olbia, Pistoiese, Pontedera, Pro Piacenza e Siena.

Le rivali più sentite dal Monza hanno avuto destini quasi opposti: Pisa retrocesso, ma già ringalluzzito, come fosse ancora sotto la scossa di Gattuso; Como fallito in corsa e competitivo in campionato, ma sparito dai radar professionistici assieme alle fidejussioni-Essien.

Solo Alessandria, al solito favorita d'estate, e Arezzo (seconda e quarta pochi mesi fa) fecero compagna al trio delle brianzole (gorgonzolesi issatisi peraltro sino alla quinta piazza) nell'ultima stagione di Lega Pro ('14-'15), che condannò i biancorossi alla D, ma non sul campo (e ritroveremo al timone dei rossoneri di Piacenza Pea, ex come Cevoli guida del Renate e come Mignani, pedatore di passaggio in Brianza, prima di essere luogotenente senese a 360 gradi).

Tra l'altro, non solo Meda sarà città ospitante (Renate all'ottavo torneo consecutivo tra i grandi), ma anche Grosseto (Gavorrano): oltre al Renate sfiderà il proprio capoluogo di provincia (la città dalla torre pendente) il Pontedera, mentre Piacenza ospiterà il solo vero derby della categoria (i cugini poveri hanno preceduto di due anni la risalita dei lupi, cui hanno in seguito concesso, al posto di una fusione, mister Franzini), con Olbia riferimento di entrambe le sarde (anche per lo stadio, in attesa dell'omologazione del Biagio Pirina, tana smeraldina); hanno tagliato il traguardo del Girone A della Serie D l'Alessandria nel '08, la Giana nel '14 e per due volte il Cuneo, '11-'15, avversario del Monza lungo il cammino della Poule Scudetto, vedremo se al terzo tentativo le Aquile delle Langhe si miglioreranno.

Negli altri Gironi le sfide provinciali saranno invece Bassano-Vicenza, Sicula-Siracusa e Andria-Bisceglie.

Piacenza e Viterbese furono regine della categoria di cui Zaffaroni è stato mattatore un anno fa, contendendosi a Firenze lo scudettino che ora illumina le divise monzesi e che è stato appannaggio anche di Olbia ('02), Cuneo ('11) e Siena ('15).

Nell'anticipo di campionato che ha aperto la stagione del Brianteo si è seduto in panchina un allenatore che ha conosciuto la massima serie (da mister): arriveranno poi i Bellucci, i Bertotto, i Cevoli, i Gautieri, i Lopez, i Sottil e gli Stellini, protagonisti da calciatori.

7 e 14 gennaio per le meritate posticipate Feste (in campo all'inglese il 23 e il 30 di dicembre): mercoledì all'europea a ottobre (4), novembre (8) e marzo (21).

Tra non molto, in fondo, si parte.

Antonio Sorrentino

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