Quando il "fenomeno" è fuori dal campo (e si sfoga con l'arbitro donna)

A cura di Alessandro Crisafulli, giornalista @pedateepalloni
Direttore generale Us Aurora Desio - Settore giovanile
 di Alessandro Crisafulli Twitter:   articolo letto 807 volte
Fonte: Alessandro Crisafulli
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Quando il "fenomeno" è fuori dal campo (e si sfoga con l'arbitro donna)

Sui campi di calcio giovanile non esistono limiti (in senso negativo...) se non ci si rimbocca le maniche, una volta per tutte, con grande costanza, per creare una nuova cultura sportiva. Può anche succedere una domenica mattina che – in un campo della Brianza – si svolga una partita tra Giovanissimi, con in mezzo al campo un arbitro. Donna. Anzi, ragazza. All'apparenza è davvero molto giovane. Nemmeno 20 anni, forse. Di certo, si sa, e la notizia arriva anche a bordo campo, è alla sua prima partita ufficiale. L'esordio. Chissà che emozione. Che tensione. Che voglia di mettercela tutta. Di sbagliare meno possibile.

La partita corre via sul filo dell'equilibrio. Poi i padroni di casa passano in vantaggio. Tra i genitori ospiti inizia a serpeggiare il nervosismo. Iniziano le prima “maledizioni” lanciate al vicino, dietro la rete. Le prime lamentele. A un certo punto, dopo una presunta gamba tesa di un giocatore di casa, non fischiata dall'arbitro, ecco il “fenomeno” che esplode con il suo show....”Put....! E' la quarta volta! Non vedi un beeep...”, “Che beep sei qui a fare!?”, e via urlando, aggrappandosi alla rete, sbavando rabbia. Ignoranza. Frustrazione.

Lei, fischia e non fischia, corre, sta vicina all'azione. Cerca di stare lontana dalla stupidità umana.

Un battesimo non facile, che le servirà per crescere in fretta.

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