#SarannoFamosi - Ennio Mastalli: a Monza una meteora, a Catania un murales per lui...

11.03.2018 15:59 di Giulio Artesani Twitter:   articolo letto 262 volte
#SarannoFamosi - Ennio Mastalli: a Monza una meteora, a Catania un murales per lui...

La puntata della rubrica “saranno famosi” dedicata a calciatori, allenatori e dirigenti passati anche da Monza è dedicata a Ennio Mastalli, che ha militato nel Monza nella stagione di serie B 1980/81 spesso utilizzato come ala destra, qualche volta come interno di centrocampo. Nato a Livorno il 31 ottobre 1958, è cresciuto nelle formazioni giovanili della squadra della sua città ed ha debuttato fra i professionisti in serie C all’età di 16 anni. Osservato dal Bologna, è stato acquistato dagli emiliani per la loro squadra primavera, ma è stato fatto esordire in serie A a soli 17 anni dal tecnico Bruno Pesaola. Con la maglia del Bologna ha affrontato il Monza in una partita di Coppa Italia: il 4 settembre 1977 Monza-Bologna 3-2 (Silva, autorete di Bellugi e Cantarutti i gol per il Monza). Quel Monza, forse il più forte di tutti i tempi, vinse il girone eliminatorio (davanti a Lazio, Varese, Ternana e Bologna) e venne eliminato da Inter, Fiorentina e Torino nel girone successivo. Dopo cinque stagioni a Bologna, nell’estate 1980 Mastalli è stato acquistato dal Monza dove nel campionato di serie B 1980/81 ha collezionato 23 presenze (partendo 16 volte da titolare) senza gol al suo attivo. Un gol l’ha messo a segno in Coppa Italia (Monza-Como 2-0 l’altro gol fu di Acanfora). I biancorossi (allenatori Carpanesi, poi Giorgis e poi Franco “Jimmy” Fontana) hanno concluso quel campionato all’ultimo posto della classifica e dopo cinque stagioni in serie B hanno fatto ritorno in serie C. Per il Monza quella fu una stagione di grandi rivoluzioni: Giambelli assunse la guida della società da Cappelletti, fu l’ultimo anno di Sacchero nel ruolo di segretario generale così come fu l’ultimo di Ghioni nel ruolo di d.s. (prese il suo posto Braida). Il tecnico Magni, dopo anni di successi andò ad allenare il Brescia retrocesso dalla A, rimasero i “gioielli” Monelli e Massaro, ma partirono i due Vincenzi, Tosetto, Corti, Gorin e Scala. Con Mastalli arrivarono Acerbis, Maselli e Viganò. L’ultimo degli allenatori della stagione, proveniente dalla formazione primavera, diede fiducia a due ragazzi che si chiamavano Angelo Colombo e Fulvio Saini. La carriera di Mastalli proseguì a Varese, Catania (dove conquistò la promozione in serie A e dove è ricordato dai tifosi che gli hanno dedicato un murales allo stadio), Foggia, Lecce (dove ottenne una nuova promozione in serie A) e si chiuse con la Cavese nel 1988 in serie C2. Nella sua carriera ha collezionato complessivamente 65 presenze e 3 reti in serie A e   151 presenze e 17 reti in serie B. Il figlio Alessandro, classe 1996, centrocampista, dopo la militanza nelle giovanili del Milan con cui ha esordito in serie A nel maggio 2015, gioca ora nella Juve Stabia in Lega Pro (al suo attivo 3 gol nel campionato in corso).

Giulio Artesani