Sottil: 'Dire che il Monza si difendeva basso è fare un complimento. Ho preparato la gara su Tentardini-D'Errico perché...'

 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 1312 volte
Andrea Sottil
Andrea Sottil

Vi proponiamo le dichiarazioni del tecnico del Livorno, mister Andrea Sottil, al termine della gara pareggiata in casa del Monza.

- Mister, l'aspetto più positivo è che il Livorno non muore mai. Quello più negativo è che rispetto alle altre volte ci sono state meno occasioni, o meglio tanto possesso palla ma meno tiri in porta.
"Abbiamo affrontato una squadra che a dire che si difendeva basso è fargli un complimento, poi ognuno fa quel che vuole. Il Monza è una signora squadra - l'ho detto - ed è allenata da un bravo allenatore, preparato e gioca bene. Ma undici uomini sul limite dell'area non è facile da scardinare. Hanno trovato un gol su una disattenzione nostra, su un calcio d'angolo, poi si sono messi ancora più dietro. La considerazione iniziale è esatta, ma quando togli profondità, fai tanta densità centrale, è chiaro che non è semplice. Io comunque voglio fare i complimenti ai miei perché questo pareggio lo considero come una vittoria. Parlo di vittoria della maturità: queste partite spesso si perdono perché si rischia di andare dietro alla confusione e al nervosismo. Invece i miei sono stati bravi a girare palla con pazienza, trovando tantissimi cross. Chi è entrato ha fatto la differenza, facendosi trovare pronto, tipo Perez che ha interpreto nell'immediato ciò che gli avevo chiesto: appoggio largo, sposto e metto dentro, densità centrale con Montini-Doumbia-Vantaggiato e Murilo a chiudere e siamo andati a pareggiare. Poi palla al centro e di nuovo manovra e tentativo di scardinamento. La palla-gol di Murilo che era un rigore in movimento ed era più difficile tirare fuori che dentro: solo, fronte porta, sul piede forte. Non abbiamo rischiato mai niente, solo qualche accenno di contropiede. Sono contento del risultato: è chiaro che quando non si fa bottino pieno, non si è mai contenti in toto, ma bisogna essere equilibrati e ci sono anche gli avversari".

- Con l'ingresso dei nuovi la partita è cambiata, mentre nel primo tempo si faceva difficoltà ad andare sugli esterni. Ed è da lì che sono giunti i cross più pericolosi, mentre invece precedentemente si è insistito troppo per vie centrali.
"Ho preparato la partita sulla destra perché loro hanno una coppia, quella formata da Tentardini-D'Errico, brava a spingere ma meno brava a difendere. Noi dovevamo abbassarli, entrare con Morelli e crossare. Lo abbiamo fatto parecchie volte perché nel primo tempo ha messo dentro 3-4 palloni assolutamente importanti, di cui 2 hanno addirittura attraversato tutta l'area. Questo è stato il nostro errore: non la ricerca della verticalizzazione centrale, ma il non chiudere bene la porta, il non attaccarla. A Franco ho chiesto di mettere palloni sul secondo palo perché era una zona in cui arrivavano in ritardo: lì Murilo ha sbagliato un gol facile. Dovevamo attaccare meglio la porta. Ero contento di Pasquale (Maiorino, ndr) però secondo me mancava presenza, per questo ho deciso di mettere Murilo".

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