Spareggio mondiale: nell'incubo di 60 anni fa c'era anche lui...

 di Giulio Artesani Twitter:   articolo letto 253 volte
Spareggio mondiale: nell'incubo di 60 anni fa c'era anche lui...

Belfast, Irlanda del Nord, serata umida e fredda, 15 gennaio 1958. Sfida decisiva fra Italia e Irlanda del Nord per andare ai mondiali. Una disfatta: azzurri sconfitti 2-1. Sono passati quasi 60 anni da quell'eliminazione, che speriamo rimanga l'unica della storia. In campo l'albiatese Rino Ferrario col numero "5" e col numero “9” Gino Pivatelli, oggi 84enne, 119 reti in 254 presenze in serie A (Bologna, Napoli, Milan), con due scudetti e una coppa dei campioni a impreziosire il suo palmares. Pivatelli fu poi anche  allenatore del Monza edizione 1973/74 in serie C, il Monza di Anzolin, Antonelli, Ardemagni, Fontana, Leban, P.Sala, Reali, Michelazzi, Sanseverino,… la sua avventura durò solo 11 partite (4 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte) e, ironia della sorte, per alcuni giorni fu Edmondo Fabbri (allenatore nella disfatta mondiale contro la Corea) ad essere vicino alla panchina biancorossa, ma poi si optò per Mario David. Dell’eliminazione Pivatelli racconta all’Ansa: “Fu una vergogna. E io infatti dopo l'eliminazione piansi tutta la notte, proprio per la vergogna. Sbagliai un gol fatto perché scivolai a due passi dalla porta per colpa dei tacchetti sbagliati, fu una partita da non crederci. E ancora oggi ogni tanto me lo sogno, quel gol fallito”. Dopo l'eliminazione  il presidente del Coni Giulio Onesti commissariò la Figc, non senza aver prima definito "Ricchi scemi" i presidenti della squadre di calcio italiane.  Per la verità a un passo dall'esordio al mondiale Pivatelli c'era già stato, quando appena ventunenne andò a fare la riserva a Svizzera '54 nell'edizione vinta dai tedeschi dell'Ovest. Ma il suo momento per scendere in campo scoccò solo l'anno seguente, esordio col botto: gol vincente a Stoccarda nel 2-1 rifilato dall'Italia ai campioni del mondo tedeschi. A 25 anni sembrava destinato a spaccare il mondo calcistico, e invece quella partita persa fu il suo capolinea azzurro, l’ultima di 7 magli azzurre con 2 gol segnati. "Eravamo tutti convinti che fosse una cosa già fatta, farsi eliminare dal'Irlanda del Nord fu una cosa incredibile. Certo se ritrovassi l'arbitro adesso lo picchierei ancora… Ne ha fatte di tutti i colori. Ma dobbiamo solo fare mea culpa, perchè non è normale che la grande Italia non batta l'Irlanda del Nord, non esiste perdere contro una squadra così".  Pivatelli segue ancora il calcio ed a proposito dello spareggio che attende la nazionale dice: "Gli svedesi sono ostici, ma quest'Italia è superiore. Sono convinto che andremo al mondiale”.

Giulio Artesani

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