Zaffaroni: 'Grande rammarico, non siamo abituati a questo tipo di gare, ma quarto posto rimane. Attraverso queste esperienze...'

 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 1115 volte
Marco Zaffaroni
Marco Zaffaroni

Vi proponiamo la conferenza stampa di mister Marco Zaffaroni al termine della sconfitta casalinga patita ad opera del Piacenza.

- Mister, un epilogo amaro per una bella stagione. Nella gara più importante è uscita una prestazione un po' traballante.
"L'obiettivo era riuscire a rifare le cose che avevamo fatto nel corso del campionato in una partita diversa. In una partita dove ci si giocava tutto in 90', in cui l'aspetto più importante era quello nervoso e della gestione dei momenti della partita. Nella prima parte della gara abbiamo patito questa cosa, al di là dell'episodio del gol che essendo arrivato dopo pochissimi minuti, ci avrebbe permesso di avere comunque tutta la partita da giocare. Nel primo tempo abbiamo giocato con nervosismo, forzando tante cose e non facendo quelle che siamo abituati a fare. La ripresa è andata meglio, ma queste sono partite in cui ti giochi tutto in 90' e non ti puoi permettere di perdere tempo. Questo è ciò che lascia più rammarico".

- Siete stati sorpresi dallo schieramento del Piacenza, un po' differente dal solito?
"No mi aspettavo che giocassero Romero e Pesenti davanti. Taugourdeau è entrato bene in partita. Sapevo che Corradi avrebbe potuto ricoprire quel ruolo. La partita è stata segnata dall'episodio del gol, invece ci ha condizionati".

- Più arrabbiato o più rammaricato?
"Il rammarico è grande: avevamo la possibilità di passare il turno. La squadra deve crescere da questo punto di vista: non solo caratteriale, ma anche dell'abitudine a disputare questo tipo di gare".

- Quanto è soddisfatto della stagione?
"Il quarto posto rimane. La squadra è comunque cresciuta tantissimo, facendo miglioramenti enormi. Riuscire a proseguire sarebbe stata ciliegina sulla torta. Per questo stasera nell'immediato c'è rammarico".

- E' stata comunque un'esperienza di crescita...
"Assolutamente sì. E' attraverso le esperienze sul campo che si cresce. Poi ci sono due possibilità: nonostante ti scotti una volta, prosegui a fare quello che hai sempre fatto senza migliorare oppure ti scotti e la volta dopo diminuisci gli errori fatti. Questa partita deve essere un'esperienza per non ripetere più quel tipo di errori".