Fat Bike, parla Serena Tasca: 'Il mio sogno sono le Olimpiadi, ma ora...'

A pochi giorni dalla gara di fat bike ad Alassio recentemente ufficializzata dalla Fci Serena ci spiegherà questa nuova ed affascinante disciplina.
 di Donald Brioschi  articolo letto 1084 volte
Fonte: Donald Brioschi
Serena Tasca
Serena Tasca

Serena Tasca, campionessa italiana xco under 23, questo è stato il tuo primo anno con il team Ktm Protek Dama, raccontaci la tua stagione, quale gara ti ha particolarmente emozionato?

'Si quest’anno ho corso con i colori del KTM protek Dama, una bella squadra che mi ha dato la possibilità di correre tante gare e vivere delle belle esperienze. Non è stata proprio la stagione che mi aspettavo ma comunque sono arrivati anche dei bei risultati. Prima di tutto la maglia tricolore nel Team Relay, una bella e meritata vittoria di squadra! E poi le Coppe del Mondo, dopo il 9° posto ad Albstadt sono riuscita a conquistare la sesta posizione a La Bresse, su un percorso duro e reso ancora più tecnico dalla pioggia: è stata quella la gara più combattuta e soddisfacente. Anche perché, qualche ora dopo la mia gara, ero lì dietro alla linea di arrivo ad aspettare il mio compagno Jhonatan, che chiudendo nella top15 si era conquistato il posto per le Olimpiadi..l’inizio di un sogno insomma! È stata una giornata davvero piena di emozioni' 

- Non solo mtb ma anche fat bike tra cui la tua esperienza alla Mahikan Race in Canada, che cosa ti ha colpito di questa esperienza?

'La Fat è una bicicletta completamente diversa da quelle che utilizziamo per fare CrossCountry, ma quando ci prendi confidenza è davvero divertente! E in Canada ho trovato molti sentieri dove pedalare, ragazzi e ragazze che ci hanno accompagnato e vissuto insieme a noi delle belle avventure, paesaggi e una cultura molto diversa dalla nostra..insomma, grazie alla passione per la mtb sono riuscita a fare anche questa bellissima esperienza in mezzo alla neve, ecco uno dei tanti motivi del perché amo il mio sport' 

-  Attualmente la Fci ha ufficializzato questa nuova disciplina di fat bike, pensi che rientreranno tra i tuoi impegni sportivi nel prossimo futuro?

'Perché no?  Sicuramente la mia disciplina rimarrà il CrossCountry, ma sono convinta che tutto serva per migliorare: qualche gara Marathon, FatBike e qualche allenamento in BMX che ho fatto quest’anno…mai dire mai. Una cosa è certa: sabato, alla Mahikan Race che si correrà sulle spiagge di Alassio, ce la metterò tutta per riconfermarmi'

- Parlaci della gara di Alassio a cui parteciperai con una Ktm Fat.

'Il week end prevede due gare diverse: quella del sabato, individuale, un eliminator dove i concorrenti correranno esclusivamente con una FatBike e si daranno battaglia su un circuito lungo circa 600mt, costruito su spiaggia e lungomare di Alassio, tra ostacoli, salti, curve e controcurve. La domenica, invece, una specie di team relay che si correrà a coppie composte da un elite ed un professionista, e si potrà correre con una fat o una normale mtb'.

- Come si svolge la tua giornata di allenamento?

'Durante la stagione agonistica, generalmente mi alleno al mattino: una bella colazione e poi via a pedalare! Strada o sentieri, dipende dal lavoro specifico che devo fare.. ma qui a Bergamo dove abito io ne abbiamo di bei posti per pedalare! Fine allenamento, un po’ di stretching mentre bevo una borraccia di recupero +Watt: un’altra parte molto importante nella nostra attività è la corretta integrazione, prima durante e dopo gara. Pranzo, un po’ di riposo e poi il pomeriggio lo dedico al resto delle cose che un atleta deve fare: lavaggio e manutenzione del mezzo con l’aiuto del meccanico (ossia papà Carlo!), fisioterapia/massaggi una volta a settimana, qualche esercizio a corpo libero, …e poi mi prendo un po’ di tempo per me! Cena, un caffè in compagnia e poi a nanna presto!' 

- Quali consigli potresti dare per chi vuole avvicinarsi al mondo della mtb?

'È uno sport bellissimo e adatto a tutti: ragazze, bambini e pensionati compresi!! Bisogna sempre scegliere percorsi con un grado di difficoltà relazionato alla propria preparazione, senza strafare. Il consiglio che mi sento di dare è di procurarsi un mezzo e dell’abbigliamento adatto, casco e magari le prime volte andare in compagnia di qualcuno che possa illustrarvi qualche percorso. E poi..buon divertimento!' 

- Serve un allenamento specifico?

'Un minimo di preparazione ci vuole, più che altro per quanto riguarda la resistenza. Poi la forza e la tecnica migliorano pian piano!' 

- Obiettivi della tua prossima stagione agonistica?

'Sarà il mio ultimo anno da Under23, cercherò di fare ancora qualche buon piazzamento nelle Coppe del Mondo e punterò nuovamente alla maglia tricolore. Cercando di indossare ancora la maglia azzurra in occasione di europei e mondiali, ovviamente'

- Passione divertimento e sacrificio quanto contano in percentuale?

'Sono importanti tutti e tre: se manca uno di questi componenti, è difficile continuare a correre. La passione è quella che ti fa muovere le prime pedalate, ti fa indossare casco e scarpe anche quando fuori piove ma tu esci ugualmente con la tua bici. Il divertimento arriva quando prendi un sentiero, quando torni a casa completamente infangato, quando provi il percorso di gara con i tuoi compagni di squadra e quando arrivi al traguardo finito ma contento. E il sacrificio è quella condizione che arriva ed accetti di buon grado vuoi fare l’Atleta: devi rinunciare a qualche cosa, passare l’estate preparando le gare importanti ed il mondiale al posto di stare in spiaggia con gli amici, per esempio. Ma credetemi, ne vale assolutamente la pena! Si fa un po’ fatica, ma questo penso sia uno degli insegnamenti più belli che lo sport mi abbia dato'.

- Un tuo sogno nel cassetto?

'Le Olimpiadi: forse un giorno li vedrò anche io i cinque cerchi! Per ora è un sogno, però…' 

- Cosa fa Serena nel suo tempo libero?

'Un po’ di tutto! Nei periodi tranquilli insegno un po’ di tecnica ai ragazzini, mi diverto molto con loro. Poi, bici a parte, mi piace molto viaggiare e visitare sempre qualche posto nuovo. E poi ci sono le amiche: una camminata con loro e qualche serata in compagnia non devono mancare' 

 

 

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