Giro d'Italia in Autodromo: cronaca di un grande successo

Migliaia di appassionati e una tappa incredibile ed imprevedibile hanno dato conferma della bontà dell'iniziativa monzese
 di Cristiano Mandelli  articolo letto 434 volte
Fonte: Fonte immagine: RCS
Giro d'Italia in Autodromo: cronaca di un grande successo

E’ da tempo che si cerca di aggiungere eventi di alto livello in programma all’Autodromo di Monza. Quello della partenza dell’ultima tappa del giro è sicuramente uno di quelli più riusciti da parte della SIAS che ha portato a Monza migliaia di spettatori e soprattutto la carovana del “Giro”, poco abituata ad ambienti come quelli del paddock monzese.

Per l’occasione l’Autodromo ha accolto il gran numero di appassionati lasciando l’ingresso libero, senza il pagamento di alcun biglietto se non il parcheggio dei mezzi. Nel paddock è stato montato l’intero villaggio, oggi preso letteralmente d’assalto dal pubblico voglioso di accaparrarsi i numerosi gadget offerti dagli sponsor. C’era di tutto per gli appassionati: pop corn, salumi, formaggi, giochi, portachiavi, palloncini, magliette, cappellini… le persone si sono messe pazientemente in fila, passando stand dopo stand, facendo coda pur di accaparrarsi i prodotti offerti!

Sul fronte opposto c’erano i van delle squadre, a lato dei box, arrivati alla spicciolata dalle 8.oo del mattino, mentre gli atleti hanno cominciato ad arrivare alle 10.00. Il più osannato? Ovviamente Vincenzo Nibali, ancora il lizza per la maglia rosa, secondo in classifica dietro al colombiano Quintana e davanti al francese Pinot e soprattutto all’olandese Dumoulin.

La ressa ai box dei quattro contendenti è stata tantissima, come pure le ovazioni quando si sono presentati al palco dello start. Nonostante tutti tifassero per Nibali, sembrava fosse nell’aria l’exploit di Dumoulin, anche perché l’olandese è Campione nazionale nella cronometro, e la lotta nell’ultima tappa era proprio nelle sue corde. Dumoulin è stato davvero imprendibile, non ha vinto la tappa ma ha staccato Quintana e Nibali andandosi a prendere il giro, mentre l’italiano non è riuscito nell’impresa, giunto con poche forze alla tappa finale. Ci ha provato nei giorni scorsi con i tapponi alpini, ma Quintana è stato impeccabile e soprattutto Dumoulin non ha perso tantissimo tempo, come invece era preventivabile, recuperando poi il divario ampiamente nella cronometro.

E’ stata quindi riuscitissima l’iniziativa di SIAS ed RCS di portare il grande ciclismo in Autodromo. Le due realtà si sono lasciate con un intento, come ammesso da Ivan Capelli, presentando la tappa del Giro di Monza: “Lavoreremo a nuovi progetti insieme al direttore del Giro Vegni e a RCS Sport – ha sottolineato il presidente AC Milano, Ivan Capelli – perché crediamo fortemente al legame fra Autodromo e ciclismo. Già migliaia di ciclisti utilizzano l’impianto regolarmente nel corso della settimana. In futuro si potrà pensare ad una competizione per professionisti da svolgere in pista”.

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