Autodromo di Monza: bisogna guardare oltre la Formula Uno

Non solo Formula Uno. Passa da un rinnovato calendario di gare il futuro del tracciato monzese
07.02.2019 19:00 di Cristiano Mandelli  articolo letto 435 volte
Autodromo di Monza: bisogna guardare oltre la Formula Uno

Abbiamo parlato dei problemi legati al rinnovo con il Circus della Formula Uno, abbiamo spiegato quali progetti siano nel cassetto di ACI per il rinnovo delle strutture e del tracciato e per festeggiare al meglio i 100 anni di storia, ma non abbiamo ancora parlato della cosa più importante, ovvero di corse, la vera anima del tracciato monzese.

Ebbene anche qui c’è tanto da lavorare e da programmare, perché uno dei più importanti tracciati del Mondo, il Tempio della Velocità, non può vivere solamente di un importante evento a livello mondiale come la Formula Uno. Con ogni probabilità non potremo più vedere le due ruote, una parte importante della storia del tracciato brianzolo. Superbike e Moto Gp non potranno rombare tra i rettifili dell’Autodromo Nazionale, anche perché gli interventi che verranno effettuati a rinnovamento della pista porteranno ad un notevole incremento delle velocità di punta, che cozzeranno con le richieste di sicurezza richiesta dalla Federazione Internazionale e dalla DORNA.

Resteranno quindi le quattro ruote, ma è assolutamente necessario che il calendario veda un incremento di gare di livello, con conseguente ritorno del grande pubblico anche per eventi slegati dalla Formula Uno. Parliamo del WEC, il Campionato Mondiale Prototipi che a Monza negli anni d’oro riempiva gli spalti meglio ancora della Formula Uno. Parliamo del DTM, lo spettacolare Campionato Tedesco Turismo che dal 2018 è tornato in Italia sul circuito di Misano Adriatico. Parliamo del WTCR, campionato erede del WTCC che nei primi anni 2000 vedeva decine di migliaia di spettatori accorrere sulle tribune e nei paddock. Nel 2018 i week end di gara non sono stati molti ma in molte occasioni si è visto un buon afflusso di pubblico, come ad esempio con il Blancpain GT.

L’autodromo quindi non può vivere di solo Gran Premio, anche perché è una manifestazione economicamente in perdita, ma anche il Monza Rally Show, il secondo evento a livello di fatturato per l’Autodromo, necessita di una radicale ristrutturazione. Ebbene, a questo proposito, sembra che gli organizzatori stiano lavorando per un rilancio nel 2019, cercando di coinvolgere più vetture e piloti protagonisti del mondiale WRC e magari allargare i confini delle prove speciali oltre le mura del Parco di Monza.

Poi ci sono gli eventi non motoristici: gare ciclistiche, podistiche, Festival dello Sport e Concerti non devono essere un punto di arrivo, ma il punto di inizio per consentire all’Autodromo di poter sfruttare quelle caratteristiche di poliedricità che sicuramente ha nel suo DNA. Sta ora al suo Direttore Benvenuti, al suo staff e alla dirigenza di ACI Italia mettere le basi per andare anche ben oltre i 100 anni di attività che si festeggeranno, si spera, nel 2022.