Cairoli beffa Rossi nel Master Show

Il pilota siciliano è riuscito nell'impresa di battere il Dottore nel Master Show di Domenica pomeriggio
10.12.2018 21:00 di Cristiano Mandelli   Vedi letture
Cairoli beffa Rossi nel Master Show

Tony Cairoli vince il Master Show a Monza!! E’ questa la notizia vera di questo week end al Monza Rally Show.

Sembrava troppo forte e irraggiungibile Valentino Rossi a bordo della sua Fiesta WRC Plus, con ben 80 cavalli in più dei rispetto agli avversari più temibili, in primis Cairoli, Longhi, Bonanomi e d’Aste. Valentino  ha infatti vinto tutte e nove le prove speciali del Rally, terminato con oltre un minuto di vantaggio sul secondo, il compagno di squadra Teemu Suninen, l’unico a tentare di impensierire il Campione di Tavullia. Ci ha provato nella ottava prova speciale, riuscendo a ottenere, ex equo, lo stesso tempo di Valentino. Per il resto il rally ha vissuto, quasi stancamente, della supremazia del Dottore che non ha lasciato nemmeno le briciole agli avversari.

Più interessante è stata la lotta tra le WRC 1.6, dove a primeggiare è stato Cairoli per soli otto decimi di secondo su Marco Bonanomi, che ancora una volta ha dovuto accontentarsi della piazza d’onore sul podio delle WRC. Dietro ai due si è piazzato Piero Longhi, che ha recuperato terreno dopo il problema avuto nella prima prova speciale, quando la rottura dell’albero lo aveva costretto a rimanere dietro in classifica.

Molto spettacolare anche la lotta in classe R5 dove a svettare è stata la debuttante Volkswagen Polo di Alessandro Re, la vera sorpresa del Rally brianzolo; la vettura tedesca ha preceduto la più collaudata Skoda Fabia di Andrea Crugnola per solo un secondo, mentre Giandomenico Basso si è piazzato in terza posizione di classe.

Detto della scontata vittoria del Dottore nel Rally, è nel Master Show che si è vissuto l’exploit di Tony Cairoli. Nonostante la meno potente Hyundai I20, il nove volte Campione del Mondo Cross è riuscito nell’impresa di battere la Ford Fiesta WRC Plus di Valentino nella finale, con quattro giri tiratissimi percorsi sempre con un lieve vantaggio, mantenuto fino alla fine.

Cosa è mancato al Monza Rally Show di quest’anno? Il pubblico e lo spettacolo. Le due cose sono strettamente collegate, perché senza spettacolo il pubblico non viene in pista. L’aver permesso di gareggiare a 4 vetture della categoria WRC Plus ha tolto di mezzo ogni possibilità di competere per la vittoria ai principali antagonisti del Dottore. Visto l’impegno economico profuso per portare quattro WRC Plus, sarebbe stato bello poterle affidare a piloti con la P maiuscola: nulla da dire contro i fratelli Brivio e Alessio Salucci, ma aver messo un pilota di calibro su quelle astronavi avrebbe sicuramente aumentato l’interesse per la gara. Il costo del biglietto ha poi allontanato del tutto la grande folla: 30 euro a giornata, sia il sabato che la domenica. Troppo per i pochi chilometri di percorso e il numero delle prove speciali (solo 4 il sabato, tre la domenica più il Master Show), gli appassionati hanno preferito altro rispetto al freddo delle gradinate monzesi. A dire il vero gli organizzatori hanno ufficializzato ben 58.000 presenze, 3000 in più dello scorso anno. Probabilmente c’è stato un errore perché le tribune sembravano ben più vuote dello scorso anno, giudizio espresso anche da Tony Cairoli durante le interviste.

Per il futuro c’è da rivedere sicuramente la formula e soprattutto ricreare un certo equilibrio prestazionale tra le vetture, magari portando altri squadre del mondiale rally, altri nomi di grido da altre discipline e riportando magari un paio di prove speciali all’esterno dell’autodromo. Qualcosa senza dubbio si è già mosso, vista la presenza delle quattro vetture del mondiale sia a Milano (con presentazione nella sede della Mediolanum) sia nel padiglione espositivo situato nel paddock 2.