Nella ELMS a vincere è stato il pubblico

L'opportunità di andare in griglia di partenza ha riscosso un incredibile successo di pubblico
 di Cristiano Mandelli  articolo letto 183 volte
Nella ELMS a vincere è stato il pubblico

 

Il vero vincitore della 4 Ore di Monza, andata in scena domenica al Monza Eni Circuit, è stato sicuramente il pubblico, che fin dal primo mattino ha affollato l’impianto immagini che rimarranno indelebili. L’affollato pitwalk e, soprattutto, la sessione autografi e l’ancor più partecipato gridwalk, che si è concluso pochi minuti prima della partenza della gara, hanno dimostrato la passione dei tifosi che hanno potuto ammirare da vicino le 43 vetture Elms e avvicinare i 120 piloti iscritti alla seconda prova del campionato promosso dall’Automobile Club d’Ouest.

Una iniziativa davvero molto bella che dovrebbe fare riflettere i responsabili del motorsport italiano, per fare in modo che anche negli appuntamenti dei vari campionati italiani si possa ripetere tale iniziativa, che sicuramente raccoglierebbe un grande riscontro nel pubblico e coinvolgerebbe quindi un maggiore numero di appassionati nel cercare di riportare negli impianti il pubblico degli anni ottanta e novanta.

La gara è stata ricca di emozioni soprattutto nelle prime ore, dove diverse interruzioni (5 le safety car costrette ad entrare), hanno reso vivace la sfida per il vertice di tutte e tre le classi.

In pole position scattava la #21 Oreca 07 Gibson Dragon Speed che nei primi giri incrementava il suo vantaggio proprio sulla #26 e sull’altra Oreca #29 Duqueine Engineering. Tra le LMP3 ottimo spunto per la #17 Norma M 30 Nissan del team Ultimate che prendeva il comando, mentre tra le GT si imponeva l’equipaggio italiano composto da Fabio Babini e Riccardo Pera coadiuvati dal transalpino Raymond Narac sulla Porsche #80 Ebimotors.

Dopo solo 10 giri la prima Safety Car rimescolava le carte con l’Oreca #26 che guadagnava la leadership approfittando di una doppia sosta della #21.

Dopo pochi passaggi ancora una Safety Car e ai box proseguivano i pit stop con la prima posizione che nella categoria regina, la LMP2, continuava a cambiare passando anche per diversi giri in mano ad un’altra Oreca, la #29, che insieme alla Ligier #22 (United Autosports) e alle Oreca #28 (Idec Sport)  e #33 (TDS Racing)  si giocava i posti più importanti.

Il momento decisivo della gara avveniva dopo la 5^ safety car: alla ripartenza la #22 comandava, incalzata dalla Oreca #26 che dopo alcuni giri di studio, sferrava l’attacco che le permetteva di riconquistare la vetta della corsa.

Anche nella LMP3, l’ultima ripartenza permetteva dei cambi al vertice con la Ligier #11 Eurointernational pilotata dal nostro Giorgio Mondini e dallo statunitense Kay Van Berlo che si ritrovavano in lotta con l’altra Ligier #2 United Autosports capace di conquistare il primo posto ad un’ora dal termine.

La corsa proseguiva senza grandi scossoni al vertice tra le LMP2 con la #26 capace di incrementare il vantaggio ad oltre 30 secondi sulla #33 del TDS Racing che chiudeva in seconda posizione e la #28 dell’Idec Sport.

Ultimo colpo di scena tra le LMP3 a due minuti dalla bandiera a scacchi quando la leader, la Ligier #2 finiva lunga alla variante della Roggia gettando al vento una sicura vittoria. Primo posto dunque per l’italiano Mondini e Van Berlo davanti alle altre due Ligier #6 (360 Racing) e #3 Idec Sport.

Tra le GT successo invece per la Ferrari F488 del team Spirit of Race pilotata dai britannici Duncan Cameron, Aaron Scott e l’irlandese Matthew Griffin.

In mattinata si è anche svolta Gara 2 della Porsche Carrera Cup Great Britain che ha visto l’affermazione del pilota rookie pro George Gamble dell’Amigos Team Parker.

Da segnalare infine che si è tenuta anche quest’anno in occasione dell’Elms l’iniziativa legata al ricordo di Gian Luca Valt, un grande appassionato di motorsport prematuramente scomparso, a cui è stato intitolato un trofeo che premia la vettura più bella di tutto il paddock: i tifosi hanno votato la Dallara #47 del team Cetilar Villorba Corse.