Saltato l’emendamento alla Legge di Bilancio: ecco perchè il Gp di Monza è di nuovo a rischio

Da Roma non arriveranno i soldi promessi per organizzare il GP, è davvero forte il rischio di perdere il Gran Premio di Monza già dal 2018
 di Cristiano Mandelli  articolo letto 394 volte
Saltato l’emendamento alla Legge di Bilancio: ecco perchè il Gp di Monza è di nuovo a rischio

Non c’è pace per l’Autodromo di Monza. Dopo che l’intervento di ACI Italia aveva portato alla firma del contratto con Bernie Ecclestone per mantenere il GP a Monza fino al 2019, ora mancano i soldi. Regione Lombardia ha di fatto confermato i circa 16.000.000 di Euro che darà complessivamente ad Aci nei prossimi tre anni, somma ottenuta dalla riscossione del bollo auto dei lombardi e non facente parte invece di quei 23.000.000 che verranno destinati non all’Autodromo ma al Parco di Monza e alla Villa Reale, per importanti lavori di riqualificazione.

Nelle casse di ACI Italia però non entreranno i soldi promessi dal Governo in quanto non è passato l’emendamento del Governo nella Legge di Bilancio, approvata nei giorni scorsi, che voleva escludere la SIAS, società di proprietà dell’Automobile Club d’Italia, dalle stringenti norme della Legge Madia che equiparano la SIAS ad una Società Municipalizzata.

Pertanto le casse di ACI restano vuote e non ci sono i soldi necessari per pagare Liberty Media, i nuovi proprietari della Formula Uno, che hanno acquistato da Bernie Ecclestone l’intero pacchetto commerciale del Circus. Aci Italia sta cercando di trattare con Liberty Media delle deroghe all’oneroso e molto limitante contratto stipulato due anni fa con Bernie Ecclestone. Le speranze non sono però rivolte ad un abbassamento della quota annua (circa 22 milioni di Euro), ma più che altro ad ottenere spazi commerciali e magari una distribuzione più equa degli introiti extra ottenuti dall’evento di Settembre. Non sarà facile, anche se i rapporti tra gli organizzatori del GP d’Italia e Liberty Media sono definiti molto buoni.

Se si aggiunge che la RAI, probabilmente, abbandonerà la trasmissione dei Gran Premi sia in diretta che in differita, per l’Automobile Club d’Italia arriveranno altri problemi derivanti dal rischio della perdita dei contratti con gli sponsor, penalizzati dalla mancanza della trasmissione in diretta sulla TV di Stato.

Non c’è quindi da dormire sonni leggeri per la compagine capitanata da Angelo Sticchi Damiani, che nei giorni scorsi ha dichiarato: “Lo Stato ci ha chiesto un intervento per salvare il Gran premio e ora ci deve fornire gli strumenti per operare. Abbiamo chiuso il 2017 con un pesante passivo di bilancio, però dobbiamo fare in modo che i soldi spesi per la Formula 1 si trasformino in investimento. Monza non può limitarsi ad organizzare solo il Gran premio, si deve muovere con spirito imprenditoriale”. “E' un momento critico, è a rischio l'edizione 2018 del Gran premio d'Italia – ha poi affermato – anche perché stiamo discutendo con Liberty Media non sul costo del contratto, ma sugli spazi dell'Autodromo che vorremmo tornare ad avere disponibili e sugli introiti extra che devono essere divisi in maniera più equilibrata. Infine la Rai che sembra intenzionata ad abbandonare la trasmissione dei Gran premi di Formula 1 ci preoccupa. Ciò significa perdere potenziali sponsor”.

Il rischio è davvero molto serio e probabilmente nei prossimi giorni, durante le premiazioni dei piloti italiani che avverrà proprio a Monza con la presenza di Angelo Sticchi Damiani e del ministro Lotti, potrebbero arrivare chiarimenti e magari importanti prese di posizione da parte del Governo uscente relativamente al futuro del Gran Premio di Monza.