Un pieno di emozioni lo scorso week end in Autodromo

Un pieno di emozioni al Monza Eni Circuit grazie ai giovani talenti della Formula 4 Italia. Il debutto del rinnovato Campionato Italiano Sport Prototipi: buona la prima! Tutti i risultati di un weeken
04.06.2018 21:41 di Cristiano Mandelli  articolo letto 96 volte
Un pieno di emozioni lo scorso week end in Autodromo

Concluso un appassionante e soleggiato fine settimana targato Aci Racing Weekend: 12 gare che hanno pienamente soddisfatto il pubblico presente al Monza Eni Circuit.

Gli esuberanti e spericolati giovani talenti della Formula 4 Italia hanno dato vita a tre adrenaliniche gare in cui non sono mancati duelli, sorpassi, contatti, continui colpi di scena e uscite di pista, che hanno spesso costretto la direzione gara a ricorrere alla safety car innescando spettacolari ripartenze.

In Gara 1 Leonardo Lorandi (Bhaitech), campione rookie dello scorso anno, guadagna la prima posizione in partenza sopravanzando Gregoire Saucy (Jenzer Motorsport) che perde da subito parecchie posizioni. La sua galoppata fino alla vittoria finale (ottenuta alla media di 165.5 km/h) è messa in discussione dalle varie uscite della safety car che ricompattano il gruppo. Il pilota della Bhaitech rintuzza però tutti gli attacchi, riguadagnando ogni volta secondi preziosi che gli consentono di lasciarsi alle spalle i continui duelli che caratterizzano la lotta per gli altri posti del podio. Secondo, in un finale congelato dalla safety car, alla fine sarà il britannico Olii Caldwell (Prema) e terzo l’argentino Giorgio Carrara (Jenzer Motorsport). Il brasiliano Enzo Fittipaldi (Prema) e il ceco Petr Ptacek (Bhaitec) si mettono in mostra ma dopo vari contatti sono costretti al ritiro. Bel quarto posto per il finlandese William Alatalo (BWT Mucke), seguito da Federico Malvestiti (Jenzer) e dall’australiano Jack Doohan (Prema), primo fra i rookie.

In Gara 2 Lorandi parte dalla pole position e riesce a mantenere la testa alla Prima Variante, sopravanzando Saucy che come nella precedente gara perderà poi progressivamente posizioni. Il pilota della Bhaitec riesce a staccarsi ma l’uscita di pista di Venditti (Corbetta), con inevitabile uscita della safety car, ricompatta il gruppo. Alla ripartenza deve subire, al quinto giro, l’attacco di Alatalo che riesce a superarlo. Con loro scatenano un’avvincente battaglia Caldwell, il guatemalteco Ian Rodriguez (DRZ Benelli), Doohan e il messicano Javier Gonzalez. Nel corso del sesto giro, dopo sorpassi e controsorpassi, è in testa Alatalo, seguito da Caldwell e Rodriguez. Lorandi scende al sesto posto. Nuovi contatti e nuove uscite della safety car. Si riparte quando mancano poco più di due minuti. Alatalo tiene la testa, si difende da Caldwell, e vola verso la vittoria (alla media di 155.6 km/h) precedendo il britannico. Dietro di loro Rodriguez, Lorandi e Doohan, sempre primo fra i rookie, e Malvestiti. Fittipaldi finisce, dopo un contatto, nella sabbia della Parabolica.

Gara 3 vede Saucy ancora una volta non sfruttare la posizione in pole position facendosi superare prima da Lorandi e poi, all’inizio del secondo giro, anche da Alatalo. Lorandi aumenta il ritmo per evitare la bagarre alle sue spalle e, in questo senso, inizia una sua sfida personale nei confronti sia del resto del gruppo sia … della safety car che, causa vari contatti che caratterizzano anche questa gara, più volte ricompatta il gruppo. Il pilota Bhaitech riesce a ripartire sempre con decisione, l’ultima volta quando mancano circa cinque minuti alla bandiera a scacchi, e a vincere (alla media di 160.3 km/h) la sua seconda gara in questo fine settimana monzese. Da segnalare il bel duello finale fra Alatalo e Caldwell, giunti rispettivamente secondo e terzo, e quello, nella prima parte di gara, fra Fittipaldi e Doohan.

Menzione speciale per Amna Al Qubaisi, talento della Prema, prima pilota donna nella storia degli Emirati Arabi alla sua prima competizione nel tempio della velocità.

Debutto all’insegna dello spettacolo per il rinnovato Campionato Italiano Sport Prototipi: la nuova formula monomarca riservata alle Wolf Aprilia ha sicuramente ben impressionato nel week end regalando due gare appassionanti vinte entrambe da Lorenzo Pegoraro (Best Lap), ieri alla media di 183.7 km/h, oggi di 181.7 km/h. In Gara 1 è abile a lasciarsi alle spalle la bagarre dopo un duello iniziale con il compagno di squadra Dario Capitanio che risulterà poi terzo in classifica. Davanti a lui lo svedese Simon Hultén (RPM). Mirko Zanardini (AC Racing), autore di un’emozionante rimonta dal decimo posto, è terzo al traguardo ma viene poi retrocesso al quarto posto, penalizzato di 5 secondi per taglio di variante. Bel duello per il quinto posto fra Nicola Neri (Kinetic Racing Team) e Davide Uboldi (BF Motorsport). Quest’ultimo, grazie alla griglia invertita, parte oggi dalla pole position, ma Pegoraro impone subito il suo ritmo e dalla terza fila conquista la testa già al primo giro. Gara da incorniciare per il debuttante Simone Riccitelli (LR Dynamic), il più giovane con i suoi 15 anni: partito dalla settima fila, sorpasso dopo sorpasso, guadagna uno splendido secondo posto. Terzo Matteo Pollini (Giacomo Race) che precede Claudio Giudice (Scuderia Giudici) autore del giro più veloce.

Due gare cariche di colpi di scena hanno caratterizzato anche la Porsche Carrera Cup Italia. In Gara 1 il capoclassifica del campionato Alessio Rovera (Tsunami RT), in testa dal semaforo verde, viene coinvolto con  Enrico Fulgenzi (Ghinzani Arco Motorsport) in un incidente innescato da Simone Iaquinta (Ombra Racing) all’undicesimo giro. Per tutti e tre inevitabile ritiro. Ne approfitta Diego Bertonelli (Dinamic) che vince per la prima volta in stagione (alla media di 175.7 km/h), resistendo agli attacchi di Tommaso Mosca (Tsunami) e di Sergio Campana (Ghinzani Arco Motorsport). Gara 2 si apre con Ronnie Valori (Dinamic Motorsport) al comando, posizione che deve cedere  al compagno di squadra Gianmarco Quaresimi nel corso del secondo giro. Per l’uscita di pista di Riccardo Cazzaniga (Ghinzani Arco Motorsport), entra la safety car. Si riparte, siamo al dodicesimo giro, e alla vettura di Bertonelli, secondo dietro Quaresimi, esplode un pneumatico posteriore: deve abbandonare. A lui rimane la soddisfazione del giro più veloce. Quaresimi taglia per primo il traguardo finale, vincendo alla media di 175.7 km/h, precedendo Mosca, Campana e Luca Segù (Ghinzani Arco Motorsport). Mosca verrà poi penalizzato di 5 secondi per un contatto scendendo al quinto posto. A causa dell’incidente di ieri non hanno preso il via Rovera e Fulgenzi (auto danneggiate pesantemente) e Iaquinta (decisione dei commissari).

Nella F.2000 Italian Trophy dopo la sesta vittoria nel campionato sabato per Alessandro Bracalente (Pave Motorsport), alla media di 167.2 km/h, davanti a Andrea Cola (Monolite Racing) e a Kurt Bohlen (Franz Woss), oggi affermazione per Sandro Zeller (Jo Zeller Racing), alla media di 179.3 km/h, che ha preceduto Riccardo Perego (Twister Italia) e, ancora terzo, Kurt Bohlen.

Nella Mitjet Italian Series vittoria ieri per Romain Carton e oggi doppio primo posto per Nerses Isaakyan.