Villeneuve e Fisichella Out, vince la BMW nel GT Italiano

La Ferrari del trio Villeneuve - Fisichella - Gai deve abbandonare per un problema elettrico lasciando via libera alla BMW ufficiale
08.04.2019 19:30 di Cristiano Mandelli   Vedi letture
Villeneuve e Fisichella Out, vince la BMW nel GT Italiano

È stato caratterizzato dal tempo variabile, incognita che ha influito molto sulle competizioni, il primo weekend di gara del Monza Eni Circuit. ACI Sport ha inaugurato la stagione a Monza con una gara di tre ore del Campionato Italiano GT Endurance e le prime due gare dei campionati TCR Italy, Campionato Italiano Sport Prototipi, TCR DSG Endurance, Porsche Carrera Cup Italia, Mini Challenge e Topjet F2000 Italian Trophy.

Occhi del pubblico puntati sulla prima gara di tre ore del Campionato Italiano Gran Turismo che vedeva tra i contendenti anche Jacques Villeneuve e Giancarlo Fisichella, insieme a Stefano Gai al volante della Ferrari 488 di Scuderia Baldini 27. Per via della pioggia, la gara parte dietro la safety car che rientra al terzo giro. È l’occasione per i team di adottare strategie differenti sulle gomme. Il primo a rientrare ai box è proprio il team Baldini che monta le slick. La scelta risulterà vincente ma purtroppo non sufficiente a portare la Ferrari sul podio.

Sarà infatti un problema elettrico a fermare nell’ultima mezz’ora di gara Fisichella che sarà costretto al rientro ai box. Fuori gioco uno dei maggiori pretendenti, il BMW Team Italia capitalizza l’ottimo risultato delle prove libere e la pole position del giorno precedente tagliando per primo il traguardo con Erik Johansson, Jesse Krohn e Stefano Comandini su BMW M6. Ci spiega quest’ultimo: «Ci ha portato alla vittoria il lavoro di squadra. Avevamo una macchina fantastica quindi il merito va anche ai meccanici. Siamo stati bravi e fortunati nei cambi gomme, la pista continuava a cambiare da bagnata ad asciutta. Questo ci ha dato il vantaggio per vincere».

Salgono sul podio anche Daniel Mancinelli, Marco Cioci e Lorenzo Veglia con la Ferrari 488 Evo di Easy Race e infine la Lamborghini Huracan GT3 Evo di Imperiale Racing guidata da Pietro Perolini, Ben Gersekowski e James Pull. Momenti concitati in pitlane sul finire della prima ora quando la Lamborghini di Iron Lynx ha preso fuoco durante un pit stop. L’incendio è stato prontamente spento ma l’auto è stata ovviamente costretta al ritiro.

Bandiera russa sul podio per la prima gara del TCR Italy Touring Car Championship. Sabato infatti taglia il traguardo per primo Klim Gavrilov su Audi. Secondo e terzo, i compagni di team Salvatore Tavano e Matteo Greco di Scuderia del Girasole by Cupra Racing. Il colpo di scena lo riserva però gara-2 di domenica. Sul podio finiscono infatti in… quattro. A seguito di alcune penalizzazioni il terzo posto è diviso ex equo tra Jacopo Guidetti (Audi RS3 LMS) e Marco Pellegrini (Hyundai i30), in classifica finale con esattamente gli stessi millesimi. Vince invece Enrico Bettera, davanti a Tavano.

Giacomo Pollini, primo sotto la bandiera a scacchi, vede la vittoria sfumare in gara-1 del Campionato Italiano Sport Prototipi per un’irregolarità nella ripartenza dietro la safety car, sanzionata dalla Direzione Gara. Salgono quindi sul podio, nell’ordine, Claudio Giudice, Riccardo Ponzio e Simon Hultén. Conquista gara-2 Davide Uboldi che rimonta fino alla testa, dall’ultima posizione in griglia. Secondo Pollini e terzo Danny Molinaro. Giudice rovina la sua gara rimanendo bloccato su un cordolo in un tentativo di difendere la posizione.

Sabato, la prima gara del nuovo campionato TCR DSG Endurance porta sul podio il tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans Dindo Capello e Nicola Guida con Audi. L’equipaggio (in testa nella gara sprint di venerdì) si ferma però al secondo gradino, beffato da Giovanni e Alessandro Altoè su Cupra che raggiungono la prima posizione alla ripartenza del secondo pit stop obbligatorio. Capello, finito in sesta posizione, è protagonista di una rimonta alla media di due secondi al giro. A pochi minuti dalla fine sorpassa Cosimo Barberini (terzo in classifica finale con Carlotta Fedeli) ma non riesce a raggiungere Altoè prima della bandiera a scacchi.