In Brianza nasce il progetto del #parareining. Avrà un futuro olimpico?

L'ASDDE Monsereno Horses di Imbersago viene sviluppato il progetto pilota, promosso dalla FISE, per la pratica di questa nuova categoria
24.11.2016 16:00 di Cristiano Mandelli  articolo letto 209 volte
In Brianza nasce il progetto del #parareining. Avrà un futuro olimpico?

Un momento particolarmente emozionante ha visto scendere in arena sabato sera, subito prima della grande Finale Open e nel corso della cerimonia che tradizionalmente la introduce, tre giovani atleti per la prima dimostrazione di Parareining tenutasi in campo nazionale.

La Federazione Italiana Sport Equestri (con il Dipartimento Riabilitazione Equestre) ha infatti scelto la prestigiosa platea del Futurity 2016 per presentare un percorso recentemente attivato in stretta collaborazione con l’Italian Reining Horse Association nel contesto del quale, partendo dall’equitazione presportiva per disabili, si procederà fino all’inserimento del Parareining fra le molte discipline già riconosciute in questo panorama.

Fase conclusiva del percorso sarà la declinazione e la stesura di un protocollo paralimpico da proporre alla FEI (Federazione Equestre Internazionale).

Applauditissimi i protagonisti a due e a quattro gambe dell’entusiasmante performance, accompagnati dal proprio istruttore, Massimo Villa, che è anche il Tecnico federale di riferimento per questo importante e ambizioso progetto: Giorgia Susani in sella a Dc Easter Spat, Luca Brivio con Steady Wind Sg e Paolo Pettena insieme a un cavallo il cui nome sembra essere di grande auspicio per l’obiettivo cui è destinato: Energy For Me.