Rischiare il Daspo per un tamburo - La polizia ai tifosi: 'Chi si permette di parlare male ad un poliziotto...'

 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 725 volte
© foto di Insidefoto/Image Sport
Rischiare il Daspo per un tamburo - La polizia ai tifosi: 'Chi si permette di parlare male ad un poliziotto...'

Da “Tifoserie del Lazio” la lettera di un tifoso del Trastevere che racconta il grottesco episodio avvenuto durante la gara di Tim Cup contro la Reggiana. Oggetto del contendere l’uso del tamburo o, più ancora, il tentativo dei tifosi di giustificarne verbalmente l’uso. Anche solo pensare di imbastire un contraddittorio con un agente anziché accettare ubbidientemente e supinamente gli ordini, può valere denunce e daspo.

Questo il racconto del tifoso: 'Prima dell’inizio della partita la polizia entra nel settore e chiede ai tifosi di rimuovere il tamburo considerato un oggetto pericoloso. A detta del funzionario è vietato l’utilizzo dello strumento nelle partite di Coppa Italia. I membri del gruppo si sono rifiutati di levarlo, spiegando che, per tutta la stagione, questo ha accompagnato i cori e gli slogan della curva trasteverina. Risolto il problema, uscendo dopo la partita, decine di poliziotti hanno circondato i tifosi con l’unico scopo di identificare la persona che per 20 minuti ha discusso con il funzionario per evitare che fosse levato il tamburo. Separati, strattonati, minacciati, siamo stati allontanati fuori dallo stadio mentre il ragazzo veniva identificato. Nel frattempo il funzionario di polizia recitava “chi si permette di parlare male ad un poliziotto, merita questo trattamento”. Il ragazzo è stato denunciato per non aver voluto dare i documenti, forse rischia il daspo. Questo è il calcio a Roma? Questo è il calcio in Italia?'. 

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