Sfumato il sogno di riportare il grande basket a Monza: i retroscena

 di Sandro Coppola Twitter:   articolo letto 3366 volte
Sfumato il sogno di riportare il grande basket a Monza: i retroscena

Da diverse settimane Fabio Baldoni, figlio dello storico patron Pieralberto (ai timoni dal 1965) scomparso nel 2011, stava lavorando sotto traccia per riportare l'atavica (non più Polisportiva dal 2011) Forti e Liberi 1878 Monza nel basket che conta, dopo una serie di anni con risultati avversi. Il sodalizio di Viale Battisti è infatti appena retrocesso dalla Serie D regionale alla Promozione; un declassamento che ha spinto Baldoni, insieme all'ex cestista monzese Diego Pastori (in A1 con Verona, Siena, Desio e Reggio Emilia) e all'attuale presidente Alessandro Riva a cercare di rinverdire i fasti della società bianconera che, nel 1984, riuscì anche a conquistare la B nazionale (Terzo livello) e militarci per un biennio. Due mesi fa la grande occasione, con la possibilità di rilevare il titolo sportivo di Lierna (ridente località sul Lago di Como) e riempire uno slot per il campionato di C Gold (Quarto Livello) 2017/18, che garantisce la possibilità di promozione diretta in serie B. Tuttavia sono sorte immediatamente delle problematiche a livello logistico e strutturale in quanto, momentaneamente, la città di Teodolinda non dispone di palazzetti che garantiscano l'agibilità e quindi la disputa regolare di match di questa categoria. Il capoluogo brianzolo dispone di tre impianti con superficie parquet (condizione obbligatoria): il Palazzetto dello Sport di Monza in Viale Stucchi che è utilizzato integralmente dal Consorzio Vero Volley ed ha costi notevoli, la "Bonatti" di Via Baioni (da condividere con la società Eureka) nel quartiere Cederna che comporterebbe però lo spostamento in altri comuni per gli allenamenti e la "casa base" PalaForti, che è finalmente in procinto di essere riqualificata (dopo mesi di ritardo) con una durata dei lavori di circa dieci mesi. Visto il forte rischio di dover emigrare (per quest'annata) fuori Monza, la triade ha deciso di rinviare al 2018/19 (in occasione dei 140 anni) l'ambizioso e lodevole progetto di riportare la palla a spicchi monzese in scenari più degni e consoni alla sua storia; fra un anno non vi sarà certezza di poter rilevare titoli in C come in questa primavera ma la cordata, visti i trascorsi, potrebbe anche ricavare una Wild Card per un campionato nazionale e già nei prossimi mesi conta di riorganizzare un'intelaiatura societaria efficace, a braccetto con la proprietà attuale, per far fronte a tutti gli impegni in questione. Infine tra gli obiettivi comuni c'è anche quello di provare a ricreare la Polisportiva che, come detto, non esiste più da ormai sei anni.

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