Antonelli integrale: 'Ecco la ricetta per ripartire e da chi farlo. Capire criteri seconde squadre per...'

 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 1641 volte
Antonelli Agomeri
Antonelli Agomeri

Vi proponiamo la conferenza stampa integrale del direttore sportivo biancorosso Filippo Antonelli Agomeri, al termine della sconfitta patita ad opera del Piacenza che ha condannato il Monza all'eliminazione dai playoff.

- Direttore, il presidente ha parlato di obiettivo Serie B a stretto giro di posta. Lei sta già lavorando in quest'ottica?
"Questo è il programma da sempre dichiarato dal presidente. Io sto cercando di lavorare per il futuro e per costruire una squadra che ci possa permettere di arrivare in quella categoria, senza stravolgimenti".

- Bisognerà guardare all'attacco visto che la difesa è stata la meno battuta del torneo.
"Sappiamo benissimo che gli attaccanti per Zaffaroni devono fare molto sacrificio e non è facile trovare attaccanti che poi arrivano lucidi davanti al portiere. La nostra mentalità è quella di creare un blocco unico equilibrato. Oggi abbiamo preso un gol che non abbiamo mai preso in tutto il campionato. Se questa squadra è arrivata quarta è perché ha fatto un ottimo campionato, rispettando i criteri economici. Siamo stati bravi anche a livello di contributi: con quasi 300mila euro di contributi dalla Lega Pro per i minutaggi dei giovani siamo arrivati quarti. Nessuno è arrivato quarto con questi numeri. Questo ci aveva chiesto la proprietà per quanto riguarda la programmazione: abbiamo una società attenta e che programma. Ora per il mercato del futuro dovremo vedere i criteri legati ai ripescaggi delle seconde squadre: bisogna prendersi del tempo con la proprietà per capire cosa fare. Bisognerà comunque fare degli interventi".

- Può fare degli esempi concreti?
"Mi è capitato di seguire alcuni giovani di squadre di Serie A e ora con le seconde squadre non si potranno più prendere. Carissoni è del Torino, magari potrà essere richiesto indietro per un'eventuale seconda squadra. Ho seguito dei giovani della Primavera dell'Inter ma non so ora cosa succederà. Ma io sono contento dell'introduzione delle seconde squadre. Io penso che la Serie C debba lavorare con i migliori profili della Serie D come abbiamo fatto noi quest'anno: pescare ragazzi di categoria inferiore perché quelli delle primavere hanno criteri economici più alti. Quello che abbiamo fatto qui è quello che il Monza deve fare: cercare ragazzi che hanno fame e che vogliono farsi vedere, poi completare la squadra con giocatori di livello".

- Questo però va bene per un campionato come quello di quest'anno. Ora bisogna rinforzarsi per la Serie B...
"Sicuramente va rinforzata, ma prima dobbiamo parlare con ognuno di questi ragazzi. Tantissimi di loro hanno un valore più alto di quello di inizio anno. Prima cosa è decidere chi farà parte della rosa, poi decideremo come intervenire. Abbiamo tanti giocatori sotto contratto e di proprietà con cui parleremo. I più rappresentativi sono Cori, Guidetti, Riva, D'Errico, Giudici e Liverani: tutti sono sotto contratto e ripartiremo da questi".

- Il problema è che qui si tira pochissimo nello specchio della porta.
"Quanti tiri in porta ha fatto il Piacenza? Il Piacenza ha avuto un'occasione, è stato fortunato e ha fatto gol. Noi non abbiamo avuto occasioni nitide, ma abbiamo sempre quasi avuto la palla. Le partite in Serie C sono molto equilibrate, Se noi avessimo girato nell'andata come nel ritorno avremmo avuto 68 punti e avremmo vinto il campionato: il Monza infatti nel girone di ritorno ha fatto 34 punti ed è arrivato secondo dietro all'Alessandria di un solo punto, in questa classifica il Piacenza è arrivato quarto. Dobbiamo cercare di limitare il numero delle sconfitte: da 10 (oggi 11) a 5-6".

- Il gol per cosa è stato annullato?
"Per fallo di mano".

- Nei primi minuti si vedeva che ai giocatori tremavano le gambe: avevate avuto sensazione che avremmo potuto non esserci dal punto di vista mentale?
"Siamo una squadra che spende tante energie e non è abituata a queste partite: l'anno scorso giocavamo contro la Grumellese e molti giocatori erano al Borgosesia e alla Caronnese. Abbiamo portato con noi almeno 10 giocatori dalla Serie D alla Serie C. Quelli che vengono dalla Serie C vengono dal Santarcangelo, dal Cosenza, dal Renate... Bisogna fare solo un applauso a questi ragazzi per quello che hanno fatto. Poi bisogna capire chi di loro può far parte del progetto e integrare con altri giocatori motivati, che vedono Monza come un trampolino di lancio non come un punto d'arrivo. A me riempie di gioia questo pubblico fantastico: non me lo aspettavo. E' un'altra soddisfazione di quest'anno: non avevo mai visto la curva così. Ragazzi e società vanno applauditi. Ora prendiamoci del tempo e poi ripartiamo. Tutti noi, compresi i tifosi, dobbiamo essere contenti perché il presidente è la nostra garanzia".

- Probabilmente il rammarico più grosso è l'eliminazione nel momento in cui si stava creando la passione intorno alla squadra.
"Sono d'accordo, si sa che le partite secche sono quelle più a trabocchetto. Nel doppio turno avremmo avuto il vantaggio della seconda in casa e ci sarebbero bastati due pareggi. Comunque io applaudirei il mister per il grande lavoro che ha fatto su D'Errico. Penso che abbiamo una buona base: botte piene e moglie ubriaca però non si possono avere subito".

- Sembra di capire dalle sue parole, che - ammesso ci sia stato un contatto con l'Hellas Verona - ha deciso di rimanere qui.
"Io voglio portare avanti questo progetto. Mi sento parte integrante della società. E' stata una voce di corridoio: io sono felicissimo di lavorare con la famiglia Colombo e il vicepresidente Mazzo, con Zaffaroni e con Iacopino, più tutti quelli che fanno parte dell'entourage del Monza. Prima di pensare ad altro, bisogna finire un percorso iniziato anni fa".