Armstrong: "Vogliamo vincere i play off". Ecco la conferenza stampa integrale

17.05.2013 11:00 di Redazione MonzaNews Twitter:   articolo letto 3825 volte
Anthony Armstrong-Emery
Anthony Armstrong-Emery

Anthony Armstrong Emery parlerà ufficialmente alla stampa a partire dalle ore 12 allo stadio Brianteo. Si parlerà del suo progetto, dei motivi che l'hanno portato a Monza e di tutte le curiosità attorno al suo arrivo in Brianza.

Collegatevi a partire dalle 12 con la nostra diretta Live. Aggiornamenti anche sulla nostra fan page di Facebook e sul nostro profilo Twitter.

Alle 12.15 parte la conferenza stampa del nuovo proprietario del Monza.

Anthony Armstrong Emery: "Finalmente sono qua: chiariremo alcuni punti. I documenti sono stati firmati lunedì, i trasferimenti delle azioni. La mia compagnia sta acquistando il Monza ed è stata chiamata "Lucky Seven". In onore dei sette gol di domenica scorsa. Speriamo che il Monza continui ad avere lo stesso successo. Maurizio Prada resterà così come Gianluca Andrissi: saranno le due persone chiave con cui vi relazionerete, così come con me che sono il presidente. Sarò coinvolto e sarò presente il più possibile anche durante le partite".

- Perché dal Brasile venire in Italia a comprare una squadra di calcio?
"Perché io ho cominciato ad essere coinvolto nel mondo del calcio in Brasile già un anno fa e là significa essere coinvolti anche in altre attività, una serie di azioni sociali. Io ero in Brasile e non avevo un ponte per l'Europa. Io parlerò di un progetto che andrà avanti nel futuro. A capodanno ero a Copacabana con Seedorf, lui mi ha raccontato delle sue difficoltà col Monza e mi ha spiegato le potenzialità. Monza è un marchio globale, ma ha anche una importanza strategica essendo vicina a Milano. L'idea che sta dietro è di creare due accademie di eccellenza calcistica, una in America Latina e una in Europa. Un ponte tra le due. Questa opportunità mi consente di coinvolgere le famiglie di Monza. Qui abbiamo dei rappresentanti della squadra di Wimbledon e stiamo organizzando un grosso evento: nel 1976 Wimbledon perse infatti la coppa anglo-italiana contro il Monza. Un evento per luglio: cercheremo di rintracciare i vecchi giocatori e dopo 40 anni farli cenare insieme per vedere cosa avranno da dirsi. Quello che vogliamo fare è far capire che le mani in cui ora è il Monza sono diverse".

- Il progetto appena esposto è importante, ma la tempistica?
"Come in tutti i progetti bisogna iniziare: prima di tutto che il Monza sia in buona salute finanziaria. Una volta che saremo a posto da questo punto di vista, punteremo sul Settore Giovanile e far sì che tra Brasile ed Italia ci sarà un ponte culturale".

- Asta resterà?
"Non penso ci saranno cambiamenti, ma dipenderà anche dal mister".

- Conosce gli errori di Seedorf?
"Io non sono Clarence, ma la mia relazione con lui è molto buona. Lo rispetto come calciatore e come persona. Io da lunedì possiedo il 100% del Monza e Seedorf non è più coinvolto col Monza: iniziamo una nuova era".

- Domenica eravamo restati molto spiazzati...
"Le negoziazioni non sono state facili, anzi in molte circostanze ho trovato difficoltà. Sono un combattente e non mollo così facilmente. E sono contento di non averlo fatto".

- Il valore del Monza?
"Io posso parlare di ciò che già è conosciuto, ma non entrare nel dettaglio. Il Monza era sull'orlo del fallimento: quello che ho fatto è assumermi le responsabilità finanziarie. Questo processo mi costerà milioni di euro. Il valore del Monza è difficile da stabilire. Il valore che io metterò sul Monza è che il Monza diventi di successo. E' nelle mani giuste, le mie mani. Spero diventi un business redditizio e di successo".

- Sui play-off? I tifosi chiedono anche il perché del rapporto sui social network.
"Io ho già detto che sono combattente e come presidente prendo la bandiera e dico che noi non li vogliamo perdere. Vogliamo andare in C1. C'è un progetto e vediamo se ci riusciamo. Non giochiamo per essere mediocri. Ai tifosi dico che sono la parte più importante: è giusto che abbiano un legame di comunicazione con la società".

- Su Lucky Seven...
"Io sono il proprietario del Monza: ho il 100%!"

- E gli incontri con Vincelli e il presidente del Varese?
"Quando ho incontrato il presidente del Varese volevo solo conoscere come funziona il calcio italiano. Lui ha comprato il Varese cinque anni fa in una situazione simile a quella attuale del Monza. Volevo cercare di imparare trucchi. Gli incontri con gli altri imprenditori erano per capire chi c'è di disposto ad aiutare ed entrare in contatto con me. Chi sono le persone che nella comunità hanno influenza proprio perché non posso fare tutto da solo: cerco aiuti di altro genere, tipo sponsorizzazioni, donazioni...".

- Come aumentare il pubblico?
"Non è un problema di Monza, ma tutto il pubblico europeo. Anche in Inghilterra è così. Il problema di Monza è la vicinanza con Milano. L'unico modo per aumentare il pubblico è diventare una squadra della comunità. Io ho un esempio, come i giocatori del Wimbledon: hanno fatto così, diventando una squadra comunitaria. Famiglie, mariti e mogli che vanno allo stadio insieme. Mi sono incontrato coi tifosi per discutere con loro cosa si potrebbe fare per conoscerli anche faccia a faccia. Il problema è che lo stadio è solo uno stadio di calcio, noi dobbiamo trasformarlo in stadio per eventi, dove si può andare a divertirsi. Ma non succederà dall'oggi al domani".

- Una breve biografia?
"Io sono inglese. Da quando sono molto giovane viaggio. Dalle Filippine alla Spagna. Sono cresciuto anche a Gibilterra. I miei parenti in parte vengono da Genova. E' per questo che non ho l'aspetto di un inglese. Sui miei affari posso dire che ho la più grossa azienda di ingegneria civile nel Nord del Brasile. E' ciò che mi permette di impegnarmi nel Monza. Ora sto lavorando col governo brasiliano per un programma di case popolari. I numeri? La compagnia impiega 1.500 persone globalmente (da Singapore, Londra, Dubai, Toronto e Brasile). Ha un ammontare di vendite lorde di 1.4 miliardi".

- Pensa di aprire un ufficio anche qui?
"Ho già fatto telefonate in merito".

- Puntare sul Settore Giovanile significherà...
"Pensavo al Monzello come ad una struttura che permetterà alle famiglie di venire a divertirsi. Questo aiuterà anche noi a trattenere le nuove leve per il futuro. Coinvolgendo le famiglie".

- Rapporti tra Alecrim e Monza.
"Un ponte culturale, anzi uno scambio in cui i bambini potranno andare in Brasile così come quelli brasiliani verranno al Monzello. Creeremo opportunità, come il campo estivo. Fomentare l'esposizione di questi piccoli giocatori: dare l'opportunità che essi vengano visti".

- Brianteo?
"Ci sono un sacco di cose da mettere a posto: gli ascensori, ad esempio. Ho parlato col sindaco riguardo al progetto. So che ci sono state molte persone che ne erano interessate. La mia proposta non ha niente a che fare coi centri commerciali. Vogliamo solo parlare di sport. Creare una location, un hotel sportivo per le altre squadre, anche per il rugby, la pallavolo e l'hockey".

- Ai play-off?
"Non ci sarò e ne sono molto triste. Ci sarà qualcuno che mi rappresenterà. In qualche modo ci sarò, anche al telefono".

- Sul CdA?
"Ci saranno Cristiano Perotti, per la parte amministrativa, quella più noiosa e Maurizio Prada. Poi naturalmente Gianluca Andrissi".

- Sponsor Adidas.
"Parlerò con loro. Non sono contento del contratto. Io non sono abituato a dover pagare per un contratto di sponsorizzazione".

Si passa a parlare con Gianluca Andrissi: "Ho grande empatia col presidente. Mi fa estremamente piacere essere qua: la conferma mi è arrivata solo stamattina. Dovremo fare le nostre valutazioni sui giocatori: ora il mercato è totalmente fermo. Vita e Valagussa in Under 20. Laraia capocannoniere a Dubai. Finotto è il capocannoniere tra gli Under. Ci sono tanti motivi di soddisfazione. L'anno prossimo il campionato di 2^ Divisione sarà assurdo: nove retrocessioni non so cosa potranno portare. Mi fa anche molto piacere che il presidente abbia messo come primo obiettivo i tifosi. Sono la parte emozionale di questo sport. Ci auguriamo di avere un Brianteo pieno. So che i tifosi si stanno organizzando per Bassano, anche se si necessiterà della Tessera del Tifoso".

E' poi il turno di Maurizio Prada: "Sono soddisfatto della mia riconferma per il ruolo che mi è stato affidato. Premio promozione? Non voglio più parlare di soldi perché è un problema tra noi e i giocatori. Sono offensivi verso i ragazzi. Vogliamo creare gruppo evitando queste cose. Problematiche biglietti per i play-off? Sarebbe meglio riuscire ad affidarsi alla prevendita, soprattutto a Monzello. Possiamo dire che parlando col sindaco abbiamo chiesto la possibilità di implementare il trasporto pubblico per dare la possibilità a chiunque di raggiungerci più facilmente. Il ricorso al TNAS? Non ha potuto disporre la sospensione perché non ha le motivazioni, cioè non ha il materiale che dimostri quanto sia serio questo ricorso. Ha comunque sollecitato la Corte di pubblicare le stesse. Dovessero uscire dopo e il nostro ricorso venisse giudicato giusto, bisognerebbe rifare le partite. E' lecito aspettarsi che la Corte stringa i tempi".