Berretti: ennesima beffa, ora l'accesso alle finali è a rischio

10.03.2018 21:30 di Antonio Sorrentino  articolo letto 318 volte
Berretti: ennesima beffa, ora l'accesso alle finali è a rischio

Piacenza-Monza 3-2 (1-1)

Marcatori: 25' Zennaro (M) 35' Lamesta (P) 50' Ampollini (M) 85' Quaggio (P) 92' Quaggio rig. (P)

Piacenza: Basile, Hazam, Ciarilenco, Sozzi, Furlotti, Zubani (65' Mannioni), Bottazzi (55' Trincia), Amore (55' Siviero), Vernaci (65' Quaggio), Lamesta, Grassi (Verderio, Gambazza, Moschetta, Grandi, Grecomi)

Monza: Zambataro, Famiglietti (7' Perruna), Tonoli, Di Munno, Ampollini, Andreoli, Desogus, Zennaro (80' Rolandi), Sperti (80' Gidzov), Fumagalli (75' Berti), Radaelli All.Zenoni (Boccignone, Carzaniga, Di Gioia, Villani)

Dopo aver vinto contro la Giana il Piacenza di Livraghi, dirottato sulla panchina della massima formazione giovanile dei lupi dall'Under 15, ritrova le mura amiche, dove sinora gli emiliani hanno vinto la sola gara contro il Cuneo, poi ci sono stati due pareggi e quattro ko; dal canto loro i brianzoli si sono imposti anch'essi nella sola trasferta nelle Langhe, muovendo la classifica esterna con altri tre pareggi. Contro Giana, Torino e Sassuolo le partite senza punti.

Zenoni sceglie la via della continuità: c'è solo Zennaro, ventiquattresimo titolare stagionale, come novità dalla trasferta seriana. Per l'ex Milan e Torino, oltre ad una buona prova di distribuzione del gioco, ci sarà la gioia del gol: salgono così a dodici i marcatori biancorossi stagionali.

Il copione della partita si dipana già dai minuti iniziali: padroni di casa che giocano palle lunghe col centravanti a smistare la fase offensiva, ospiti che con discreti risultati nella prima frazione di gioco prediligono la manovra.

Al vantaggio di Zennaro, che da fuori area si accentra e bacia con un mancino rasoterra l'angolino di Basile, finalizzando appunto buoni scambi monzesi sulla destra, replica Lamesta che al volo, decentrato sull'area piccola, incrocia di destro la punizione che taglia l'area da una ventina circa di metri.

Il Monza potrebbe tornare negli spogliatoi ancora in vantaggio, ma Fumagalli spreca il giusto penalty su Di Munno affossato dopo un sombrero: la massima punizione non è calciata forte, nè angolata e Basile para; proprio Fumagalli non aveva concretizzato un altro tiro dal dischetto contro l'Albinoleffe, quando le squadre erano sulle reti bianche.

I biancorossi ripartono alla grande: dalla medesima porzione di campo che aveva portato al pareggio emiliano, punizione di Fumagalli ad uscire e mezza scivolata di Ampollini a disorientare Basile.

Sarebbe il momento per gli ospiti di far valere negli spazi la tecnica, sgusciando magari a rivali più fisici, ma l'arbitro tollera il cambio di registro locale, sempre più finalizzato all'agonismo (Famiglietti era dovuto uscire dopo pochi minuti, sostituito da Perruna con spostamento esterno di Sperti ed arretramento di Radaelli), sanzionando il meno possibile; il Monza a poco a poco così esce dal campo, anche se Perruna sfiora il tris.

Il 2 a 2 nasce da una scucchiaiata dalla mediana: Andreoli e Moschetta si contendono la sfera, che rimane poi a disposizione di Quaggio, lesto a freddare di piatto Zambataro.

Il Piacenza aggiunge pressione nel finale della gara: Andreoli recupera in diagonale, ma il tentativo di proteggere la posizione portando all'esterno l'avversario è considerata spallata irregolare; dopo l'impeccabile trasformazione di Quaggio (subentrato e doppiettista), l'arbitro quanto meno spezzetta i 5' di recupero.

I portieri non hanno compiuto particolari interventi sotto il cielo di Podenzano (campo sintetico): una parata di Zambataro nel primo tempo, un tiro cross di Tonoli ad incocciare la traversa.

Sette partite senza vittorie e l'attacco che ha fatto meglio della sola Giana, annacquando i buoni numeri della difesa (la differenza-reti del Monza varrebbe difatti la quarta piazza): ora il recupero contro la Giana ha il sapore dell'ultimo appello.

Antonio Sorrentino