Brocchi: 'Dimostrato carattere e personalità. Sono felice per D'Errico. Giudici è il nostro Cancelo. Berlusconi? Sempre vicino, anche se non fisicamente. Su Chiricò, l'addio di Iocolano, il mercato, Marchi e Regi...'

27.01.2019 11:00 di Redazione MonzaNews Twitter:    Vedi letture
Brocchi: 'Dimostrato carattere e personalità. Sono felice per D'Errico. Giudici è il nostro Cancelo. Berlusconi? Sempre vicino, anche se non fisicamente. Su Chiricò, l'addio di Iocolano, il mercato, Marchi e Regi...'

Vi proponiamo la conferenza stampa di mister Cristian Brocchi al termine della vittoria sul Ravenna.

- Mister, cosa ha pensato sull'infortunio di Guarna?
"Non mi faccio mai condizionare da queste cose perché possono succedere. Come un attaccante può sbagliare un gol o un centrocampista un passaggio, così sbaglia anche il portiere, solo che il suo è un ruolo delicato. L'altra sera ci aveva fatto guadagnare un punto, mentre oggi gli è capitato un infortunio, ma aveva fatto una grande parata prima. Io penso che possa capitare: non c'è portiere al mondo che non fa un paio di errori a stagione. Ma io penso che le prestazioni che ci sta dando siano importanti".

- E' il settimo risultato utile consecutivo: pensa che siete sulla strada giusta?
"Penso che stiamo piano piano mettendo dei concetti all'interno della nostra squadra, penso che nella prima mezz'ora abbiamo giocato a tratti un buon calcio ed è quello che sto cercando di far entrare nella testa dei ragazzi. Come vi ho detto tante volte, questo è un periodo molto molto difficile: stasera c'erano in campo 8 giocatori nuovi dal primo minuto. Dovete far conto che noi siamo al 25 luglio. Avremo per un periodo dei problemi di condizione e stasera si sono visti: arrivati a un certo punto, il Ravenna ci ha messo alle corde perché oggettivamente stanno meglio di noi fisicamente. Bisogna avere l'intelligenza di capirlo, ma la squadra ha dimostrato carattere. Quando prendi l'1-1 a volte non riesci neanche a reagire mentre noi ci siamo riusciti e abbiamo cercato con le energie che avevamo di andare alla conclusione e di vincere la partita, magari con confusione e meno qualità dei primi 35' però una squadra non può essere valutata solo per la qualità ma anche per la personalità e la voglia. I ragazzi ne hanno messa tanta".

- Si parla tanto di trequartisti e hanno segnato entrambi, facendo una bella prestazione.
"Mi permetto di dire che in questo momento sono un allenatore felice per D'Errico perché su di lui dal giorno che sono arrivato ho cercato di fare un lavoro importante, sul fatto del creargli la consapevolezza del non doversi accontentare. Secondo me prima faceva la differenza, ma aveva 'il sederino al calduccio'. Tutti lo vedevano come riferimento e come leader tecnico. Ora ha visto anche lui che la competizione c'è e anche lui come gli altri deve sempre conquistarsi il posto. Ma se continua come nell'ultimo periodo, disputerà sempre partite importanti. Si sta allenando con grande serenità, è felice ed ambizioso. Sono contento per la sua prestazione di qualità e quantità. Per Chiricò sono felice che abbia fatto gol perché ci teneva tanto. E' uno di quei giocatori che è ancora al 50%, già quando è al 100% per tutte le sterzate che fa difficilmente riesce a durare 90'. Ma fin quando riuscirà a fare 60-70' di alto livello, determinerà le partite come oggi".

- Giudici e Iocolano: è stata la settimana del ritorno clamoroso del primo, schierato titolare e dell'addio del secondo.
"La scelta dell'addio di Iocolano è stata determinata dalla questione over. Avevamo fatto dei piani, ma sono venute fuori altre situazioni e avendo in rosa Ceccarelli, D'Errico, Chiricò e in più dei centrocampisti che si possono impiegare come mezze ali come Palazzi o Lora e ancora l'occasione di prendere Armellino che ti permette di giocare a 2 a centrocampo, la scelta è ricaduta su un altro in quel ruolo che aveva la stessa occupazione del campo. Su Giudici puntiamo e crediamo: è un giocatore un po' alla Cancelo. Ha spiccate doti offensive ma può fare benissimo il terzino. L'ho messo subito in campo perché non ci deve essere differenza tra lui e gli altri nuovi arrivati perché anche lui ha bisogno di giocare, solo così si acquisisce condizione. Giudici ha faticato ed era quello che volevamo. In questo periodo in molti faranno fatica".

- Siamo rimasti stupiti che a Meda aveva parlato di mercato chiuso e poi invece sono arrivati Paquetà, Marchesi e tra poco Di Paola.
"In quel contesto io avevo considerato Paquetà e Marchesi già fatti. C'è stata in più quest'ultima operazione: col mercato aperto, c'è stata l'occasione di prendere un giocatore a ottimi livelli, che ha fatto ottime cose. Io ho la fortuna di avere un direttore sportivo molto bravo che ha voluto puntare su questo ragazzo, nella speranza che faccia vedere ciò che ha fatto vedere in passato. E' venuto con grandissimo entusiasmo e sapendo che dovrà ritagliarsi spazio per scalare posizioni. Noi vogliamo 2 giocatori forti in ogni ruolo".

- Nella prima mezz'ora si è visto il bel gioco caro al presidente Berlusconi: lei lo ha sentito negli ultimi tempi?
"Il presidente in questo periodo è abbastanza impegnato, ma vi posso assicurare che anche se non ci siamo sentiti negli ultimi giorni, sono sicuro che sa vita, morte e miracoli di tutto ciò che accade qua. di come il Monza sta crescendo dal punto di vista tecnico e non solo. Loro hanno fatto una promessa e la stanno mantenendo. Il presidente ci è molto vicino, anche senza la presenza fisica. E' come ci fosse".

- Parliamo di classifica: siamo sesti e abbiamo 3 punti in più della Ternana che però deve recuperare due partite. Quando l'abbiamo incontrata sembrava di un altro pianeta. E' un campionato strano, se si pensa che anche il Pordenone oggi ha perso.
"Non è un campionato strano, ma è il girone più difficile. Anche le squadre sotto sono buone squadre e poi non ci sono punti di penalizzazione e non ci sono situazioni extracampo. Sono tutte società sane, che hanno programmato. Quando abbiamo incontrato la Ternana era il momento peggiore, ma non avevamo fatto una brutta partita e il risultato era stato troppo pesante. Ma non basta essere una squadra forte con giocatori forti per vincere, per farlo servono altre cose come un gruppo unito, con valori, che lavora quotidianamente. Noi abbiamo preso giocatori con valori tecnici e umani, non è detto che riusciremo nel nostro obiettivo ma la speranza è di fare sempre facile".

- Marchi può essere un po' il Mandzukic del Monza?
"Marchi è un giocatore che nelle due partite al 'Brianteo' ha fatto vedere cose importanti, mentre oggi è stato sfortunato con quella traversa a colpo sicuro, in cui però gli hanno toccato la palla con la punta del piede sporcandogliela. Merita un plauso anche Regi: è entrato in un momento difficile e si è messo a disposizione. Ha tenuto palloni importanti ed è questo che voglio vedere. Io ho fatto il titolare inamovibile e la prima riserva: quando ero titolare inamovibile era sempre facile, quando eri la prima riserva non è per tutti facile. I grandi giocatori sono quelli che anche se li fai entrare 5' vanno a 6 mila all'ora. Io l'ho fatto e vorrei vederlo nei miei giocatori. Solo così si vince e si fa qualcosa di importante".