Brocchi: 'Ragazzi senza alcun tipo di timore. Tifosi in curva sembravano 5000: si prenda esempio da loro. Sulla finale di Viterbo, l'eliminazione del Vicenza e la gara col Sudtirol...'

13.05.2019 11:00 di Redazione MonzaNews Twitter:    Vedi letture
Mister Brocchi
Mister Brocchi

Vi proponiamo la conferenza stampa di mister Cristian Brocchi al termine del successo contro la Fermana che ha qualificato i biancorossi al turno playoff successivo. (QUI PER VEDERE IL VIDEO) 

- Mister, differenza di livello tecnico evidente tra voi e la Fermana.
"Sì, si è vista. I ragazzi hanno interpretato bene la partita e non hanno avuto alcun tipo di timore. L'hanno gestita bene nei tempi, negli spazi e nei ritmi. Non hanno avuto paura di giocare e quando questa squadra gioca a calcio riesce sempre a tirare fuori qualcosa di importante. Abbiamo vinto tantissime partite in casa, ma anche partite importanti in trasferta: il denominatore comune è stato quello del giocare a calcio senza timore e senza abbassarci".

- Se ci fosse stata più precisione sarebbe potuta finire 6-0.
"Ci vuole sempre rispetto per gli avversari, lo abbiamo avuto, siamo stati bravi, anche se avremmo potuto fare altri gol. Più che farne tanti, avremmo potuto chiuderla prima. Quello sicuramente".

- Ha avuto qualche pensiero sul fatto di chiuderla prima o comunque la prestazione e il risultato bastavano?
"Oggi (ieri, ndr) no. Quando vedo i ragazzi interpretare la gara come hanno fatto oggi, so che la squadra c'è, a livello emozionale ed energetico è presente, non ha paura di sbagliare una giocata e prova soluzioni importanti. Non avevo timore: non avevo sensazioni negative, ma sentivo che erano in palla e avevano grande voglia di ripartire subito".

- C'è sempre qualcuno che non è del tutto contento e lo mostra anche con poco rispetto.
"Quanti ragazzi c'erano in curva stasera?".

- C'erano 1700 presenti allo stadio.
"Solo in curva".

- 500 all'incirca.
"E sembravano 5000! Vanno benissimo quelli che tifano Monza. Io mi tolgo la mia vita privata, la mia famiglia, i miei figli perché vivo dalla mattina alla sera per il Monza e a volte anche quando sono a casa non riesco a giocare coi miei figli perché penso al Monza. Questo non significa che non si possano perdere partite, non si possano fare errori, ma vuol dire che si cerca di fare il meglio possibile per la maglia del Monza. Io penso che c'è bisogno di positività sempre. Io ho le spalle larghe, ma mi dà fastidio quando ci sono quei 10 lì che ti insultano a prescindere, con termini non consoni all'ambiente e al grande numero di vittorie fatte dal 19 gennaio ad oggi. Ma quando vedo 500 tifosi in curva che sembrano 5000 da quanto cantano e ci sostengono, faccio un applauso a loro e spero che anche gli altri li prendano ad esempio. Noi in campo prendiamo esempio da loro: di avere sempre quella tenacia e quella voglia: quando ci è venuta a mancare, abbiamo fatto fatica. Io non ho paura di niente e di nessuno: sono qua perché sono fortemente legato a questa maglia e ho una grandissima voglia di ottenere dei risultati. Penso che stiamo facendo qualcosa di più che buono e speriamo di poter continuare così".

- Perché mercoledì non si è visto questo Monza?
"Su mercoledì ho sentito parlare di Brocchi come di un difensivista e mi ha fatto ridere. Allora qua non capiamo di calcio. Ci sono momenti in cui la squadra non riesce ad interpretare certe cose e la squadra avversaria ha un tipo di gioco che ti mette in difficoltà sotto altri punti di vista. Brocchi gioca con 4-3-1-2, non gioca con 4 difensori bloccati , con i mediani in mezzo al campo, ad aspettare e a giocare sulle seconde palle. L'idea del difensivismo mi fa sorridere perché ho sempre preso critiche per l'opposto. Poi però prendi gol a 3 minuti dalla fine e non ci dormi per tre notti. E sapete perché? Perché amo quello che sto facendo e sono fortemente legato a quello che stiamo facendo e non dormo da tre notti per questa cosa: è normale che abbia fatto male".

- L'atteggiamento del Monza nella ripresa è stato diverso da quello del primo tempo.
"Secondo te sono stato io a chiedere alla squadra di fare questo? No, però la partita si è incanalata in questa modalità: loro giocavano i palloni lunghi, nella ripresa si sono messi a giocare sulle seconde palle e sulle spizzate e non ci davano più modo di giocare. Un singolo episodio ci ha condannato".

- Tornasse indietro cosa cambierebbe oltre al risultato?
"Cosa devo dire? La partita è stata preparata come tutte le altre. Siamo partiti con un 4-3-1-2, sicuramente abbiamo avuto difficoltà nelle nostre modalità di gioco e anche dal punto di vista del risultato perché vedevi l'obiettivo avvicinarsi e in qualche giocatore è subentrata un po' di ansia. Ma ripeto: la partita è stata preparata come all'andata. Forse il nostro campo ci ha aiutato di più nello sviluppo del gioco, mentre su quel campo lì è stato più difficile visto che quando muovevamo la palla, non rimbalzava sempre bene e c'era più tensione. C'è stata una lettura sbagliata e un gol preso a difesa schieratissima".

- Dal punto di vista psicologico è stato difficile rianimare il gruppo?
"E' stato difficile rianimare anche me, in generale un po' tutti sia la prima sera sia il mattino dopo. Ma non è perché uno perde una battaglia - seppur importante e a cui tutti tenevano in modo esponenziale - allora bisogna piangersi addosso e magari interpretare la partita di stasera con addosso la tristezza e la paura. Ho chiesto ai ragazzi di dimenticare e di ripartire, di far vedere a tutti che noi non siamo quelli del secondo tempo di Viterbo, che non dobbiamo avere paura, che le partite si possono perdere ma vanno giocate con entusiasmo, voglia, tenacia, aggressività e cattiveria agonistica. Ma i ragazzi hanno dato una risposta importante".

- Solo tre giorni e poi ancora in campo.
"Siamo abituati. E' così dal 19 gennaio. Abbiamo avuto solo 4 settimane-tipo. Sappiamo che è così. Abbiamo giocato noi, ma anche i nostri avversari, anche se noi abbiamo sulle spalle anche la fatica di Coppa, ma abbiamo anche tanti giocatori importanti".

- Sarà una squadra diversa quella di mercoledì?
"Adesso è troppo presto. Ma stasera rimarremo in ritiro, così recuperiamo bene, mangiamo bene, dormiamo bene e domattina (questa mattina, ndr) facciamo allenamento. Queste ore per il recupero sono fondamentali. Martedì andiamo al campo e tireremo le somme dei recuperi e dei problemi. Cercherò di mettere in campo la formazione migliore per mercoledì. Ho avuto risposte positive da chi ha giocato dall'inizio e da chi è subentrato".

- E' contento di non dover affrontare il Vicenza?
"Si è creata conflittualità, ma io ne sono sempre rimasto al di fuori. Sicuramente era comunque una squadra che poteva dare problematiche, ma per i meriti e pregi che ha squadra e società. Ma non l'avremmo incontrato nella prossima. La nostra squadra non deve comunque pensare all'avversario ma a sé stessa".

- Il Sudtirol lo abbiamo appena incontrato.
"Ma sarà una cosa diversa. Ha qualità e lo ha dimostrato già l'anno scorso. Ricordo sempre che le squadre hanno bisogno di continuità. E noi da questo punto di vista partiamo svantaggiati, anche se abbiamo una rosa forte. Qui non mancherà mai l'amore per la maglia e la professionalità quotidiana".