Bufalino (Giornalista Pisa): "Molte aspettative per il Pisa quest'anno. La finale playoff del 2007? Indimenticabile. Sulla partita di oggi, penso che..."

 di Marta Nava Twitter:   articolo letto 1449 volte
Bufalino (Giornalista Pisa): "Molte aspettative per il Pisa quest'anno. La finale playoff del 2007? Indimenticabile. Sulla partita di oggi, penso che..."

Terza giornata di campionato e il Monza affronta di già una squadra che i tifosi si ricorderanno senz'altro:  al Brianteo arriva il Pisa, squadra che nel 2007 si conquistò la serie B ai danni proprio del Monza in una finale che ha lasciato tutti con l'amaro in bocca. Zaffaroni non avrà a disposizione Cori,  a causa dell'espulsione rimediata contro la Pistoiese e per questo dovrà trovare un'altra arma vincente per conquistare i 3 punti e non staccarsi di già dai piani alti. Il Pisa, invece, è approdato in questa serie, dopo una stagione travagliata e il suo obiettivo sarà quello di venire al Brianteo per fare risultato, iniziando subito a dominare i vertici della classifica. Il Monza deve risollevarsi subito non solo per non deludere i propri tifosi ma per dimenticare la sconfitta e il piccolo passo falso rimediato in trasferta contro la Pistoiese. Questa settimana, in vista di questa partita importante, abbiamo intervistato un giovane giornalista di Pisa, Michele Bufalino.

Michele, ci racconti qualcosa sul suo impiego: cosa le piace di questo mestiere?

Salve a tutti, sono Michele Bufalino, giornalista di Pisa. Lavoro attualmente presso la testata Sestaporta.news per cui conduco anche la trasmissione settimanale Finestra sull'Arena. Sono corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Faccio questo lavoro dal 2009, subito dopo il fallimento del Pisa e la rifondazione in Serie D nell'anno del centenario. Cosa mi piace di più? Difficile dirlo, credo che mi piaccia raccontare quello che succede dietro le quinte, osservando e conoscendo i protagonisti da vicino, oltre a vedere come cambiano, o forse come non cambiano le cose nel calcio anno dopo anno.

Come giudica la stagione passata del Pisa? Cosa non ha funzionato lo scorso anno?

E' stata una stagione difficile da vivere e da raccontare. L'anno scorso il Pisa forse ha vissuto più "stagioni" una dentro l'altra: Dalla crisi societaria che ha tenuto la piazza col fiato sospeso da giugno a dicembre, passando per i vari cambi al vertice della società fino all'arrivo dei Corrado. Nel momento in cui sembrava si potesse salvare società e categoria, quest'ultima venne persa, forse figlia di un Calciomercato non all'altezza, di uno spogliatoio che si è rotto sul più bello e delle energie fisiche e mentali dei giocatori che sono venute meno, messe a repentaglio più volte dai travagli di una crisi societaria che ha visto le scorie togliere forza alla squadra nel finale di campionato. Impossibile fischiare i ragazzi e Gattuso, che si erano comportati da veri professionisti quando non c'era niente di professionistico fino a dicembre e quando tutto sembrava perduto e a Pisa aleggiava lo spettro del terzo fallimento, fortunatamente scongiurato dalla famiglia Corrado. Per quanto riguarda questa stagione, è ancora presto per definire i pregi e i difetti del nuovo Pisa. Gautieri predilige un 4-3-3 su cui anche la società ha spinto per costruire la rosa. I pregi dovrebbero essere quello di un possesso palla e gioco propositivo volto a un'impronta prettamente offensiva. I difetti senza dubbio la mancanza di amalgama dovuta al fatto che la rosa è stata completamente rivoluzionata, salvo qualche eccezione.

Come giudica il mercato di quest'estate?

E' stato un mercato importante, senza dubbio sono arrivati tanti giocatori di qualità, anche se devo registrare qualche criticità. Per questo motivo se devo dargli un voto, 7 credo sia quello più giusto. Al Pisa adesso mancano secondo me ancora un paio di terzini, considerando che l'unico terzino di esperienza è Filippini, Mannini non nasce in quella posizione, Birindelli è giovane e deve ancora dimostrare tanto soprattutto dal punto di vista della tenuta fisica, mentre Favale ha ricoperto vari ruoli lo scorso anno tra Primavera e prima squadra. Forse manca anche una punta esperta come vice Eusepi. Inoltre la squadra ha lasciato libera una casella over che avrebbe tranquillamente potuto riempire. Confido nell'operato della società e che queste criticità non impediscano al Pisa di fare il campionato che si è prefissato di fare.

Secondo Lei, quale deve essere l'obiettivo di entrambe le squadre?

L'obiettivo del Pisa, per stessa ammissione della società, è quello della promozione diretta. Ciò mette alla squadra molta pressione addosso, soprattutto dopo una partenza con un punto in due partite. A mettere pepe ci saranno ben 18 derby per il Pisa dato l'alto numero di squadre toscane nel girone. Per quanto riguarda il Monza, ha fatto bene a mantenere l'ossatura della scorsa stagione. Dopo un dominio così netto del campionato di Serie D, era giusto operare in questo modo. Penso che il Monza possa ambire a entrare nei playoff consolidando la categoria in modo tale da costruire un percorso che la porti in futuro ad avere obiettivi importanti. E' l'unico giusto modo di operare e investire in Serie C, dati i tanti fallimenti che hanno investito il calcio italiano negli ultimi anni.

Oggi si disputerà Monza-Pisa: quale scontro tra le due squadre le ha lasciato il segno? Che partita si aspetta di vedere domani?

Il Monza se vuole far sua la partita domani dovrà pressare alto, soprattutto a centrocampo. Il Pisa è una squadra nuova che si sta rodando, mentre il Monza si conosce da tempo, ciò può attenuare le differenze tecniche delle due squadre. Sarà una gara giocata a viso aperto. Quando si ricorda una sfida tra Monza e Pisa non può che essere la finale playoff del 2007 che vide i neroazzurri vincere con reti di Ceravolo e Ciotola. La rete di Ciotola nel finale, superflua ai fini della promozione, è stata uno spot per tanti anni. Era una squadra di carattere, quel che ci vuole quando si deve vincere una categoria come la Serie C. Quel giorno seguii la gara in Curva Nord con una mia amica, fu un gran bel momento, era una promozione attesa da troppi anni. 

Marta Nava

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