Calcio giovanile: due soluzioni doc per trasformare mamme e papà da nemici ai migliori alleati dei mister

A cura di Alessandro Crisafulli, giornalista @pedateepalloni
Direttore generale Us Aurora Desio - Settore giovanile
 di Alessandro Crisafulli Twitter:   articolo letto 501 volte
Fonte: Alessandro Crisafulli
Calcio giovanile: due soluzioni doc per trasformare mamme e papà da nemici ai migliori alleati dei mister

Talvolta si guardano in cagnesco, si parlano alle spalle, si mandano a quel paese a distanza o col silenziatore. Perchè “quel papà lì è invadente, brontolone, insopportabile...”, o “quella mamma pettegola, insistente, assillante..”. Oppure, dall'altra parte della barricata, “quel mister pensa solo ai suoi preferiti, fa giocare poco mio figlio, non lo mette nel suo ruolo”. E via via blaterando. A volte, semplicemente, c'è indifferenza, sospetto, freddezza. Allenatori e genitori – nel calcio giovanile – non di rado sono due mondi agli antipodi, che mal si sopportano. Gli uni che temono e respingoni gli altri. O viceversa. Ci sono le eccezioni, è chiaro, per fortuna.

Ma se anche voi vivete questa situazione, che siate allenatori, dirigenti della società o genitori di piccoli calciatori, ascoltate un consiglio: accorrete al campo e fate una doppia proposta. Team building. E role playing. Fare squadra. Giocare con i ruoli.

Sarà un successo sorprendente e con uno, due, tre allenamenti trasformerete un problema in una opportunità. Abbatterete steccati che sembravano insormontabili. Scoprirete magari che quel mister è proprio in gamba e quel papà, in fondo, è davvero simpatico. Provare per credere!

Ingredienti necessari: coraggio, fantasia, allegria, organizzazione, partecipazione, comunicazione. Miscelare bene il tutto e il gioco è fatto.

Ricetta numero 1: allenamento in condivisione, con mamme, papà e perchè no, anche i nonni (borsa medica sempre pronta). Concordate il piano operativo in Società e con gli allenatori. Comunicate la grande novità nel gruppo whattsapp dei genitori (non ditemi che non l'avete, non ci credo). Raccogliete le adesioni. Fidatevi, arriveranno. Preparate dei giochi adatti, da fare in coppia: uno contro uno, due contro uno, percorsi a ostacoli, rigori ecc. Alla fine, partitella: grandi contro grandi. Piccoli contro piccoli. E il gran finale: grandi contro piccoli. Un bel po' di foto, qualche video, da mettere sul sito o sulla pagina Facebook.

Risultati: enorme divertimento per tutti. Bambini felici. Genitori sorpresi e soddisfatti. Migliore empatia tra allenatori e mamme e papà. Una ventata di apprezzamenti per la società.

Ricetta numero 2: giochi di ruolo. Adesso il mister lo fanno...i genitori. Comunicate la novità, raccogliete le adesioni. Istruite un po' i volontari (due, massimo tre per seduta= e poi lasciate spazio a loro. Che si caleranno nei panni degli allenatori e capiranno, da dentro, non solo la bellezza di questo ruolo, ma anche le difficoltà.

Risultati: bambini divertiti per la novità. Genitori coinvolti e consapevoli: la prossima volta, tornando al loro posto, capiranno le difficoltà del ruolo del mister e prima di fare eventuali critiche o polemiche ci penseranno su dieci volte. Per la società, un nuovo esperimento e un nuovo fiore all'occhiello.

Avete mai provato situazioni simili? Esperienze da raccontare? Volete qualche ulteriore consiglio? Scrivete alessandrocrisafulli@libero.it

PS per l'ultimo weekend di calcio giovanile prima della pausa, solito hashtag ufficiale #divertiamoci!

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