Cinque domande sul Monza (e una sull'avversario): l'attacco, una nuova regione arbitrale e quella curiosità nel turnover..

 di Antonio Sorrentino  articolo letto 426 volte
Cinque domande sul Monza (e una sull'avversario): l'attacco, una nuova regione arbitrale e quella curiosità nel turnover..

Il profondo turn over delle ultime gare cos'ha comportato?

Il dato curioso è che i diciotto avvicendamenti negli undici iniziali effettuati nelle ultime quattro partite (due volte quattro cambi, due volte cinque) han quasi fotocopiato la formazione del debutto: nel 5-0 dell'andata erano presenti tutti i titolari di ieri, fuorché Adorni (giocò Guanziroli). Corollari del coinvolgimento della rosa: Barzotti per la seconda volta titolare al Brianteo, terza presenza per Cazzaniga in casa, debutto di Roveda, ventunesimo biancorosso utilizzato.

Quante sono le regioni da cui sono giunti gli arbitri nelle prime diciotto partite?

Ben dieci: la Toscana coglie, grazie al Sig. Ricci, il primo gettone stagionale, affiancando Piemonte (unica volta sempre con i lecchesi), Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Molise, Lombardia, Campania e Umbria; Lazio, Veneto e Sicilia compongono il podio, dominato dai meridionali a quota cinque.

Quali sono gli attacchi che si avvicinano alla mitraglia brianzola?

Dietro la banda Zaffaroni, che ha raggiunto quota 46, c'è un solco: la capolista del girone triveneto, pur vantando un cammino assimilabile a quello dei brianzoli, è staccata di sei gol, mentre Chieri e Rieti dividono il terzo gradino del podio, due lunghezze più sotto. Viaggiano nei piani alti anche Ciliverghe-Monterosi (37 reti), Caronnese-Correggese (36 reti) e Albalonga-Igea Virtus (35 reti).

Quante volte il Monza ha sbloccato la gara?

Solo con Pontisola e Virtus Bergamo la capolista è andata in svantaggio (con la Virtus Bolzano unico 0-0): nel primo caso Santonocito strappò il pareggio nel finale, nel secondo la sconfitta rimase fino alla fine (fosse altro per il vantaggio virtussino siglato in pieno recupero); nelle altre quindici gare il Monza ha sempre aperto le danze, specialista Ferrario (quattro volte) e regolaristi D'Errico, Guanziroli e Santonocito (due volte). Una la circostanza favorevole per Gasparri, Guidetti, Origlio e Palazzo, con la novità dell'autorete lecchese ieri (il Monza beneficia così di due errori altrui, come il Dro).

Cosa racconta la classifica marcatori del Monza al Brianteo?

Domina l'assente Ferrario, a segno cinque volte davanti al pubblico amico, seguito dal tris di Santonocito e dal bis firmato ieri da D'Errico, che altresì ha procurato l'autogol del vantaggio brianzolo: una la firma di Adorni, Barzotti, Gasparri, Guanziroli, Origlio e Palazzo. Per il fantasista sono quindici le reti in maglia biancorossa, otto nella stagione (Ferrario affiancato come capocannoniere).

Dall'inizio del si salvi chi può per il Lecco solo sconfitte (un gol fatto e quindici subiti): in quanti hanno dato una mano a preservare orgoglio e dignità di 104 anni di storia?

Diciannove i titolari impiegati: sempre presenti Benedetti, Caraffa, Colombo, Disarò, lo sfortunato Marcone e Salvatori, tre presenze per Bucellato, Cesarotti, Garofoli e Meyergue; Karamoko e Ronchi sono gli ultimi mozzi di una barca meno alla deriva di quel che i risultati dicano.

Antonio Sorrentino

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