Guarna rivela: 'Galliani mi ha chiamato subito dopo la partita con la Ternana. Dispiaciuto per Liverani, ma noi portieri...'

09.11.2018 08:00 di Valeria Debbia  articolo letto 1719 volte
Galliani con Guarna
Galliani con Guarna

"Mi dispiace per Luca (Liverani, ndr), anche se non ci conoscevamo mi hanno parlato tutti molto bene di lui". Non facciamo in tempo a chiederglielo che Enrico Guarna, neoportiere biancorosso, ci precede e apre l'argomento della sua chiamata a sostituire Liverani tra i pali e delle sue sensazioni a dover subentrare ad un compagno con cui, tra l'altro, ci racconta si sta allenando insieme. Ruolo difficile quello dell'estremo difensore: il primo errore di un certo rilievo cancella tutte le paratone con cui si era chiusa precedentemente la saracinesca e ne sa qualcosa lo stesso Guarna, ricordato - come rivela lui stesso in questa intervista concessa a Monza-News - più per una papera nel derby tra Foggia e Bari dello scorso campionato di B piuttosto che per i suoi numeri da record nella stagione precedente sempre nelle file dei Satanelli in C.

- Enrico, dopo l'addio al Foggia sei stato accostato a diverse squadre, tra di esse Potenza in estate e Matera pochi giorni fa. Come mai non è andata in porto con loro?
"Aspiravo a un progetto migliore rispetto a quelli di Potenza e Matera. Ho quindi deciso di aspettare, di giocarmela, anche se in realtà col Matera non è mai nato nulla, si vociferava del mio nome ma in realtà c'erano tante altre squadre che mi hanno cercato. Non farò i nomi perché non mi sembra corretto, ma resta il fatto che aspiravo a qualcosa di diverso ed importante".

- Come mai hai detto addio al Foggia?
"Il mio addio è arrivato dopo un anno dalla promozione dalla C alla B, categoria che mancava da 20 anni. Una B in cui siamo arrivati appena sotto i playoff. Si era però creata un po' di ruggine con i tifosi per un paio di partite sbagliate. La società ha quindi deciso di cambiare ed io me ne sono andato a testa alta. Credo di aver contribuito a riportarlo in B dopo 20 anni e di aver disputato un campionato di B più che dignitoso".

- Come è nata invece la trattativa col Monza?
"È nata tra domenica e lunedì, dopo la partita con la Ternana la società ha deciso di voler cambiare portiere. Mi dispiace per Luca, anche se non ci conoscevamo mi hanno parlato tutti molto bene di lui ed ora mi ci sto allenando insieme. Mi dispiace veramente per questa situazione, ma devo farmi trovare pronto".

- Che effetto fa firmare un contratto con la società di Berlusconi e Galliani?
"Avendo sentito Galliani per telefono la sera prima, avevo tolto l'ansia. È andato tutto bene, è stata una bella chiacchierata ma comunque fa un bell'effetto".

- Niente debutto però domenica a Pesaro, a causa di una squalifica pregressa.
"Sì, mi manca una giornata di squalifica ancora da scontare. Io mi ero persino dimenticato perché era comunque arrivata in estate e oramai sono passati quasi 4 mesi. Ma non avendo più giocato, mi è rimasta questa giornata".

- Nella tua carriera hai anche giocato insieme al ds Antonelli ad Ascoli.
"Giocato si fa per dire (ride, ndr)".

- Eri terzo portiere.
"Sì, mi allenavo con loro e ho fatto qualche panchina quando lui stava nel pieno della sua attività agonistica. Infatti mi ha fatto un gran piacere rivederlo".

- Sei abituato a piazze calde come Foggia o Bari, oltre al già citato Ascoli. Qui a Monza diciamo che si vive il calcio diversamente...
"Negli ultimi 10 anni ho vissuto in piazze caldissime. Ascoli la definisco casa mia perché ci sono arrivato 16 anni fa. Ma ho gli stessi sentimenti anche per Bari e Foggia. Deve essere qualcosa in più che dovrò dare io qui a Monza visto che non sono 'abituato' a questo tipo di piazza. E convincere così più gente a venire allo stadio".

- Accennando alla situazione di Liverani, hai introdotto un problema con cui dovete convivere voi portieri: è più facile venire ricordati per le papere che per gli interventi decisivi. E rischiate così di passare per il capro espiatorio di una sconfitta.
"È successo nella mia carriera. Molte volte si guarda al singolo episodio, come è successo a me in un derby Foggia-Bari, e ci si dimentica di tutto il bene fatto nel resto del campionato, io avevo ad esempio subito solo 21 gol in C ed ero il portiere meno battuto. È sparito tutto in pochi mesi. Fa parte della bellezza così come delle cose brutte del mio ruolo. Ci si deve convivere".