Il pagellone di fine anno - Battaiola e una difesa di ferro: ecco i voti a portieri e retroguardia

A cura di Tommaso Samiolo
 di Tommaso Samiolo Twitter:   articolo letto 1056 volte
Il pagellone di fine anno - Battaiola e una difesa di ferro: ecco i voti a portieri e retroguardia

PORTIERI

Battaiola 8 – Una stagione giocata a livelli straordinari per quello che tutti si augurano possa rimanere a difesa della porta biancorossa anche il prossimo anno. Parate dall’elevato coefficiente di difficoltà, uscite alte e basse con tempi perfetti e riflessi felini hanno contribuito a rendere la difesa del Monza la meno battuta d’Italia. Coronano gli elogi i tre rigori neutralizzati su un totale di quattro calciati.

Confortini 6 – replichiamo il voto assegnatogli nell’unica partita ufficiale disputata in stagione (ovvero l’ultima, Monza-Dro). Un sei che premia con la sufficienza una stagione non semplice vissuta all’ombra del collega titolare, ma comunque contraddistinta da impegno e puntualità.

DIFENSORI

Origlio 6,5 – Sette per la prima parte di stagione, sei per la seconda. Ne consegue un sei e mezzo complessivo che racconta di una buona annata, costellata da due (importanti) realizzazioni. Dopo aver cominciato la stagione in quarta, inanellando prestazioni di gran livello, l’ex Toro ha patito la sosta ai box causa infortunio, riprendendosi un posto da titolare soltanto nel finale di stagione.

Guanziroli 6,5 – Stesso voto del collega di cui sopra, frutto peraltro della medesima media. È suo il primo gol stagionale del Monza, cui ne seguiranno altri tre realizzati grazie ad un fiuto degno dei migliori attaccanti. La rete nel giorno della Madonna sul campo del Seregno segna forse l’apice della sua stagione, che piano piano cala di presenze e rendimento, anche complice l’exploit di Adorni, che diverrà poi titolare. In ogni caso, una stagione più che positiva per questa giovane promessa classe 1998.

Adorni 7 – Il suo percorso è inverso rispetto a quelli descritti pocanzi, e questo è certamente un bene. Inizio di stagione non facile, poche presenze e tante panchine per uno come lui, che la Serie D l’aveva già vinta un anno fa con il Parma. Piano piano riesce a ritagliarsi il suo spazio, divenendo alla fine titolare fisso e disputando partita di grande sostanza.

Costa 6 – Riesce a ritagliarsi il suo spazio nella seconda metà del girone di andata, quando scende in campo tra gli undici titolari con regolarità e disputa buone partite. Dopo Natale perde il contatto col terreno di gioco, subentrando a partita in corso in talune occasioni e finendo in tribuna in altre. In sostanza, si fa trovare pronto se e quando chiamato in causa, e questo rende la sua stagione sufficiente.

Riva 8 – Il classico numero cinque. Un perfetto numero cinque. Scarpino anonimo, capelli cortissimi, niente fronzoli quando si tratta di alleggerire la pressione. È questo l’identikit dell’unico monzese sempre presente dal primo minuto in questa trionfale stagione, al termine della quale fatichiamo ad individuare una partita al termine della quale non sia risultato (più che) sufficiente. Molte, invece, quelle in cui si è piazzato tra i migliori in campo.

Ruffini 8 – Esattamente come già fatto per il pagellone post girone d’andata, assegniamo all’alterego di Riva il medesimo voto di quest’ultimo. Impossibile, infatti, giudicare diversamente due ragazzi che hanno formato la coppia più forte ed affidabile dell’intero girone, erigendo davanti a Battaiola un autentico muro. Più elegante del collega (e a volte eccessivamente innamorato delle proprie uscite palla al piede), Ruffini è anche finito, in un’occasione, nel tabellino dei marcatori.

Caverzasi 6 – Chiuso dal duo delle meraviglie di cui sopra, ha trovato poco spazio tanto tra i titolare quanto tra i subentranti, facendosi però sempre trovare pronto quando chiamato in causa.

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