Il punto sul girone: cade la Pro Patria. Monza, Pergolettese e Ciliverghe rispondono alla Virtus Bergamo

 di Antonio Sorrentino  articolo letto 11946 volte
Il punto sul girone: cade la Pro Patria. Monza, Pergolettese e Ciliverghe rispondono alla Virtus Bergamo

Monza che onora il proprio titolo invernale e che sigla la nona sinfonia fuori casa: sono ventinove le reti realizzate in trasferta, dove Battaiola in giornata ha subito la quarta segnatura avversaria (quinta del trentino Crivaro); sono tre i gol di Ferrario, ora bomber principe tra i monzesi, nelle ultime quattro giornate, mentre Perini è l'undicesimo elemento nel tabellino marcatori, dove Palazzo ha iscritto il suo nome tante volte quanti sono i suoi gettoni da titolare.

Resta a -5 la Pergolettese, che approfitta del calendario: niente meglio che il bistrattato Lecco per ripartire dopo la scoppola del Brianteo, anche se il diagonale di Locatelli, fratello maggiore del rossonero, dimezza lo svantaggio firmato dal piatto comodo di Boschetti e da Carletti in posizione dubbia. Il colpo di testa di Ghidini, dodicesimo marcatore gialloblu (primato condiviso dal Darfo), regala a Curti la terza vittoria di fila al Voltini, dove ha fatto punti il solo Ciliverghe.

Delle due vere rivali della capolista anticipo comodo per i bianconeri di Alzano, che si affidano alla balistica per scavallare la pratica Levico (apre in rovesciata a porta vuota l'ex piacentino Porcino, chiude il pallonetto di Germani, all'ottavo gol), mentre a sorpresa i neroverdi gelano al Comunale una Pro Patria raffazzonata, guidata dalla panchina dal Juniores Scandroglio. Decide la conclusione dalla distanza di Panatti, che fredda dopo 210' un incerto Monzani e stoppa a otto la striscia di successi bustocca.

Il Pontisola può ambire ai playoff? La risposta data dal Molinetto pare negativa, perché il distacco dai padroni di casa si dilata a dodici lunghezze e perché i bresciani riescono a rimontare il gol di Pedrocchi (in precedenza Bertazzoli aveva sbagliato un rigore) grazie alla doppietta (punizione e azione personale concretizzata da un sinistro al limite dell'area) del capocannoniere Galuppini.

Andreoletti si riappropria del Ferruccio, dove il marsigliese di origine algerina Khedim va a bersaglio per la terza gara di fila, consentendo ai bolzanini di essere in partita a mezz'ora dal termine: in un giro di orologio il colpo di testa di Capogna su assist di Cardinio e la zampata di quest'ultimo a risolvere una mischia indirizzano la gara, con il potente diagonale di Lillo ciliegina sulla torta. Dopo quattro partite gli azzurri ritrovano i tre punti, così come riesce in scioltezza (per gli avversari due inusuali sostituzioni al 40') a Cotroneo, il quale si rialza dopo tre ko e trova la quinta vittoria in casa: i bianconeri sono al confine tra il quartetto tranquillo (Ciserano-Darfo-Dro-Grumellese) e le zone pericolose, dove è impantanato il Cavenago Fanfulla, sconfitto per la sesta gara consecutiva, nonostante i debutti di Alvitrez e di Forbiti. I lodigiani in settimana sono saliti agli onori della cronaca per la spaccatura societaria sulla conferma di Dossena, le partenze di Baggi e Gestra non aiutano a rasserenare un ambiente che in poco tempo ha sperperato la rinascita della passata stagione.

Il derby tra Ciserano e Grumellese chiude il quadro: dilaga nella nebbia Melosi, che come Curti non ha ancora pareggiato e che all'occhiello del quinto colpaccio esterno ha la le sole otto marcature avversarie fuori casa.

L'anno si chiude senza pareggi e con tre rigori realizzati: il monzese Palazzo, il grumellese Piantoni e il lodigiano D'Errico, con la capolista che guida con sei trasformazioni la truppa dagli undici metri, a una lunghezza Ciserano, Olginatese e proprio il Cavenago Fanfulla.

Ci sono stati 423 gol nel girone di andata: sul podio vanno il Girone C (418) e il Girone A (405), a un'incollatura l'H (402 reti); a seguire F (396), E (390), D (389), G (381) e I (361).

Nel Girone A altro giro di giostra: il Chieri strappa il primato alla Caronnese, asfaltata a domicilio, risalgono Varese e Borgosesia, con Delpiano che bracca il Cuneo in otrbita playoff, grazie al rigore al 97' del nuovo attaccante Di Renzo (ex Folgore).

_____________________________________________________________________________________________________

Le partite della 17^

Caravaggio-Cavenago Fanfulla 2:1 16. Baldrighi (CAR) 19. Baldrighi (CAR) 64. D'Errico rig. (CAV)

Ciliverghe-Pontisola 2:1 38. Pedrocchi (P) 70. Galuppini (C) 90. Galuppini (C)

Ciserano-Grumellese 0:3 25. Piantoni rig. (G) 65. Cavalcante (G) 80. Dossi (G)

Darfo-Pro Patria 1:0 26. Panatti (D)

Dro-Monza 1:4 8. Ferrario (M) 39. Crivaro (D) 43. Perini (M) 69. Palazzo rig. (M) 93. Palazzo (M)

Olginatese-Scanzorosciate 3:0 1. Maresi (O) 12. Recino (O) 81. Rossi (O)

Pergolettese-Lecco 3:1 10. Boschetti (P) 19. Carletti (P) 53. Locatelli (L) 64. Ghidini (P)

Seregno-Virtus Bolzano 4:2 41. Moretto (S) 53. Khedim (V) 66. Capogna (S) 67. Cardinio (S) 85. Hofer (V) 88. Lillo (S)

Virtus Bergamo-Levico Terme 2-0 21. Porcino (V) 48. Germani (V)

_________________________________________________________________________________________________

Classifica

Monza 44 - Pergolettese 39 - Ciliverghe, Virtus Bergamo 37 - Pro Patria 35 - Seregno, Caravaggio 26 - Pontisola 25 - Ciserano, Darfo Boario, Dro, Grumellese 21 - Olginatese 18 - Virtus Bolzano 15 - Scanzorosciate 14 - Cavenago Fanfulla 12 - Lecco, Levico Terme 11

_________________________________________________________________________________________________

La presentazione della 17^ giornata 

Del quintetto di testa (i 34 punti di Ciliverghe e Virtus Bergamo varrebbero la vetta dei Girone D, E, F e G) è la Pergolettese la squadra con la partita meno impegnativa, in quanto il Lecco a partire dalla smobilitazione non ha ancora segnato (e subito dieci gol): Bebe Bertolini ha ricevuto da parte della tifoseria lecchese la classica accoglienza da figliol prodigo. La truppa di Curti, dopo l'ottovolante di emozioni iniziali, ha subito a Monza il terzo stop delle ultime cinque partite. Riuscirà a compiere il miracolo l'ex furetto del Monza? 

Sembrano d'obbligo i tre punti anche per Madonna: una settimana fa non è riuscita ai bianconeri l'ennesima vittoria di misura, avendo lo Scanzorosciare trovato il secondo pareggio nel recupero, di solito terreno di caccia preferito dagli alzanesi. Riuscirà nell'impresa il Levico, reduce dal primo punto casalingo?

L'ottavo successo di fila, mancato dagli alzanesi, è stato colto dalla Pro Patria, pur senza brillare granché: Santana crea, il portierino Monzani conserva (un solo gol subito in 810') e Bonazzi può continuare in modo moderato esperimenti e turnover, attorno al 3-5-2. Il Darfo al Comunale non ha in genere mezze misure: tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte, con poche reti complessive.

Impegnati in trasferta anche i campioni d'inverno, confortati da quattro vittorie consecutive a porta inviolata e da numeri che giganteggiano fuori casa: otto successi, venticinque reti nel bottino (tante quante ne ha realizzate in totale la Pro Patria e meglio di dodici attacchi); Battaiola ha raccolto un pallone nel sacco solo contro Levico, Olginatese e la stessa Pro Patria. Il Dro, che nelle ultime sei gare ha racimolato solo quattro punti, però condivide la miglior difesa interna (tre gol subiti) proprio con il Monza.

Tra le mura amiche, dove vanta il migliore attacco assieme alla rivale di giornata, il Ciliverghe dei bomber, vittorioso nelle ultime tre esibizioni: Bertazzoli e Galuppini hanno fatto meglio di otto avversarie, segnando venti volte. Il Pontisola deve darsi una mossa per non perdere altro contatto con la zona playoff, distante giusto le nove lunghezze favorevoli ai padroni di casa: il mezzo punto a partita delle ultime quattro deve essere accantonato.

L'unico derby provinciale va in scena al Rossoni: due squadre in forma (due successi consecutivi e tre nelle ultime quattro gare i rossoblu, stop al Libico dopo aver completato due rimonte i giallorossi), in linea con i loro obiettivi.

Per Andreoletti quella contro la Virtus Bolzano rappresenta la gara del rientro interno (in precedenza il suo mediocre bilancio aveva un solo ko al Ferruccio): l'ambiente azzurro deve compattarsi e porsi traguardi nel medio periodo, altrimenti sarà anonimato pericoloso. Gli ospiti hanno trovato il successo dopo quasi due mesi e punti dopo tre sconfitte di fila, confidando che il buon momento di Khedim sia ciò che serve al proprio sterile attacco.

Per Dossena, che in casa ha vinto in una sola circostanza, le sconfitte consecutive sono addirittura cinque (precedute dallo 0-2 ribaltato a Levico): la decisione societaria di tenere la barra diritta dinanzi ai mugugni di una piazza allarmata dal solo punto di vantaggio sull'ultima posizione avrà i dovuti risultati?

Completa il programma la gara di Olginate, protagonisti la peggiore difesa esterna (diciassette gol) e il peggiore attacco esterno (uno): tra l'altro dopo la sosta Olginatese e Lecco ripeteranno il terreno di gioco.

A una gara dalla conclusione del girone di andata solo sei le reti bianche: sono precipitate le trasformazioni dagli undici metri (due in tre turni), invece le quattro doppiette del doppio turno hanno ravvivato una statistiche che languiva.

Antonio Sorrentino

Commenta questa notizia sul forum!