L'analisi - Bello, poco concreto ma vincente: ecco a voi il primo Monza del 2017

 di Tommaso Samiolo Twitter:   articolo letto 719 volte
L'analisi - Bello, poco concreto ma vincente: ecco a voi il primo Monza del 2017

Ripresa soft, per così dire. Il Monza archivia senza difficoltà alcuna la pratica Lecco nella prima (e probabilmente più fredda) giornata di campionato del nuovo anno. Alla squadra di Zaffaroni bastano due reti per infliggere ai lecchesi l’ennesima sconfitta di una stagione maledetta, che tanto ricorda quella vissuta dai biancorossi soltanto due anni fa.

Due anni, e tutto è cambiato. Ora il Monza lotta per vincere il proprio girone del campionato di serie D. Anzi, ne è la favorita numero uno. E la scialba domenica che ha “battezzato” calcisticamente il nuovo anno lo dimostra ancora una volta. La squadra di Zaffaroni è parsa infatti in buono stato di forma, trascinata da un D’Errico più che mai incontenibile. Abbiamo infatti perso il conto del numero di accelerazioni proposte dal fantasista biancorosso, imprendibile per tutta la sua permanenza in campo. I malcapitati avversari, ad un certo punto, non ci hanno nemmeno più provato a fermarlo, dando in alcuni addirittura la sensazione di scansarsi al suo passaggio. E poco male se il gol che sblocca la partita non gli verrà attribuito ufficialmente (è fin troppo plateale l’autorete di Marcone): D’Errico dimostra a tutti che la sosta natalizia non lo ha raffreddato, anzi, pare averlo restituito a Zaffaroni ancora più carico di prima.

Ma, se la fantasia e le giocate di D’Errico restano una costante, la precisione sotto porta di tutti gli undici biancorossi ha vacillato – e non poco – nel corso dei novanta minuti. Molteplici sono state infatti le occasioni da gol clamorosamente fallite sotto porta, che di fatto hanno tenuto “aperta” (anche se solo dal punto di vista del punteggio) la partita per circa un’ora.

Palazzo e Barzotti prima, Santonocito poi, ma anche Origlio, Guidetti, Gasparri e chi più ne ha più ne metta hanno visto infrangersi le proprie speranze di finire nel tabellino dell’arbitro più per demeriti propri che per bravura del pur bravo Salvatori.

Detto questo Zaffaroni vince ancora, mette in saccoccia i primi tre punti del proprio campionato e si prepara ad affrontare la ben più complicata sfida al Darbo Boario Terme. Il tutto mentre la Pergolettese non va oltre il pari contro il Pontisola, scivolando a meno sette e regalando così alla capolista un buon vantaggio da amministrare sino alla fine del campionato.

Campionato che ai più potrebbe sembrare già chiuso, ma che tutt’altro che tale sembra al tecnico biancorosso, che in conferenza sottolinea i tanti errori sotto porta commessi dai suoi. Noi però ci ergiamo a difensori dei giocatori monzesi (anche se viste le prestazioni della coppia Riva-Ruffini questi ultimi non necessitano di nessun altro che li protegga) e scriviamo, ad onor del vero, che non è semplice giocare contro un avversario devastato da simili difficoltà, sceso in campo al Brianteo completamente (e comprensibilmente) remissivo.

Insomma, seppur non al termine di una prestazione maiuscola il Monza vince ancora, riprendendo il feeling con le partite ufficiali e allungando addirittura il proprio vantaggio sulle inseguitrici. Va bene così, anche se la strada da percorrere per il successo finale è ancora lunghissima. Per ora i tifosi monzesi possono godersi il primato in classifica, gustandosi una dopo l’altra tutte le prodezze di D’Errico. E magari riflettendo sulla volatilità delle cose: esattamente un anno fa il Monza perdeva 3-1 in casa contro la Virtus Bergamo, esonerava il malcapitato Delpiano ed a Monzello spuntava per la prima volta la parola “retrocessione”. Non male come cambiamento.

 

Tommaso Samiolo

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