L'analisi - Biancorossi e smeraldini impattano tra gli sbadigli del "Brianteo"

13.02.2018 12:30 di Sandro Coppola Twitter:   articolo letto 341 volte
Cori e Mendicino
Cori e Mendicino

Posta in palio divisa tra Monza e Arzachena nella 24^ giornata di campionato nel match disputatosi al "Brianteo". Le due rivelazioni del torneo, entrambe neopromosse, hanno pareggiato 1-1 in un incontro equilibrato e caratterizzato da poco pathos. Le matricole muovono la loro lusinghiera classifica con un punto che mantiene i brianzoli quinti in coabitazione con Alessandria e Giana e sardi a metà, ben lontani dalla danger zone.

Prima fetta di gara sotto ritmo col Monza che dirige le operazioni, seppur sterilmente, e l'Arzachena  (4-3-1-2 con l'ex Pantera renatese Curcio tra le linee) che attende per eventuali ripartenze (macilente). Le occasioni sono merce rara, ci prova il man of the match Giudici con una staffilata mancina da fuori che fa la barba alla traversa; dopo la mezzora Mendicino si avvita su un cross di Carissoni che viene deviato in angolo mentre L'Arza qualche minuto prima ci ha provato con un diagonale di Sanna finito però a lato.

Nella ripresa il 1912 entra in campo un po' più convinto e al 49' Ponsat manca di destro in girata l'impatto con la sfera dopo una mischia piuttosto furiosa. Intorno al quarto d'ora Zaffa inserisce nel green l'aulico D'Errico e il corazziere Cori per Carissoni (posizionato ancora esterno di mediana) e Ponsat, creando maggior ampiezza in fase d'attacco; dagli educati piedi di Derrick su corner scaruris e il vantaggio, Giudici salta indisturbato in area e batte Ruzittu di testa (realizzazione insolita per lui) irrobustendo il suo ruolo di cannoniere della squadra. I biancorossi iniziano a gestire poi il match spingendo molto meno, il trainer algherese Giorico inserisce tra gli altri l'ex Ivrea ed Ancona Lisai e Lorenzo Musto, due pedine influenti nel prosieguo delle ostilità; a tredici dalla fine infatti l'ex Renate Musto, su angolo proprio di Giancarlo Lisai, sfrutta un batti e ribatti e di sinistro (dopo un fortunoso rimpallo) trafigge l'incolpevole Liverani. Il finale vede il Monza provare a ritrovare il vantaggio in due occasioni con Cori, prima di testa con il pipelet sardo bravo a deviare e poi di destro abbondantemente a lato, in seguito ad una sponda aerea di Mendicino.

Un pari sostanzialmente giusto, con i padroni di casa che probabilmente ai punti avrebbero meritato qualcosa in più per via delle maggiori chances create e per la rete subita si con un po' d'ingenuità ma anche con molta casualità. Tuttavia sul piano della manovra si è notata una certa lentezza nella distribuzione palla e prevedibilità geometrica, il centrocampo è stato più efficace nel filtro che nell'impostazione mentre la difesa ha manifestato solidità anche in questi 90 minuti, trovando una squadra in salute (due vittorie consecutive), coriacea e fastidiosa ma poco incisiva davanti nonostante le due punte e il trequartista. Buoni riscontri da Giudici, migliore in assoluto, apparso in netta ripresa mentre Mendicino è andato a corrente alternata sacrificandosi comunque per la squadra, svariando su tutto il fronte e trovando di tanto in tanto qualche buona giocata (il suggerimento a Cori nel finale ad esempio) ma una certa leziosità nella conclusione. Nel lasso di tempo tra il momentaneo vantaggio e il pareggio ospite si è forse pensato quasi esclusivamente a controllare il risultato, rinunciando a provare la via della seconda marcatura. L'impressione che per uscire con qualche punto dal "Moccagatta" di Alessandria, domenica prossima, serva una prestazione più gagliarda e brillante a livello offensivo contro una compagine in rimonta (7 vittorie nelle ultime 8). In questo senso potrà dare una mano la premiata ditta Cori-D'Errico, da cui la squadra è indubbiamente dipendente, che godrà di una condizione fisica migliore rispetto a quest'ultima uscita in cui disponeva di un'autonomia limitata.

Sandro Coppola