L'analisi di Monza-Carrarese - Ha ragione Zaffaroni, ma il cinismo...

 di Sandro Coppola Twitter:   articolo letto 1104 volte
Capitan Guidetti
Capitan Guidetti

E' già tempo di calcio vero sotto l'Arengario e il Monza, alla prima uscita ufficiale, non si è fatto trovare impreparato. L'approccio con la ben più esperta e navigata Carrarese, nella prima giornata di Coppa Italia di C, è stato molto propositivo, con i biancorossi pimpanti sin dall'inizio che hanno tenuto il controllo delle operazioni creando non pochi problemi agli apuani. Brianzoli pericolosissimi in almeno quattro circostanze a dispetto di una Carrarese, notevolmente rivoluzionata quest'estate, apparsa piuttosto statica, fallosa e di gran lunga lontana dal credo calcistico di Mister Silvio Baldini. Nella ripresa il ritmo è calato, giocate e occasioni degne di gran nota non si sono intraviste e la discreta gradevolezza dell'incontro è andata via via scemando.

Per quanto riguarda il Monza non si può non essere moderatamente soddisfatti, con nota di merito allo stantuffo Giudici che, con la sua rapidità ed efficacia nel dribbling, ha messo in difficoltà un avversario come Contini e creato uno stato di pericolosità non indifferente e piuttosto continuo; ermetica la difesa che ha concesso le briciole mentre la lacuna evidenziata è stata senza dubbio lo scarso cinismo in ambito di finalizzazione, anche se davanti il lavoro di Palazzo, Cori e D'Errico è stato lodevole e influente col numero 10 che nella prima parte ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, che quando punta ed effettua la serpentina o il taglio interno può fare molto male anche dinnanzi ad avversari più organizzati e maliziosi. La mano del solo apparentemente atarassico Zaffaroni si sta notando anche in queste prime settimane, il tecnico di Gerenzano rimane il perno di questo progetto sia in ambito tecnico-tattico che nella gestione spogliatoio; tuttavia una pedina centrale difensiva, che conosca bene la categoria, ci vuole nonostante il duo Riva-Caverzasi abbia sprizzato sicurezza mentre sarà vitale maggiore cinismo in ambito finalizzativo, già a partire dal match al "Fratelli Paschiero".

L'ambiziosa Carrarese è sembrata piuttosto imballata e passiva a livello manovriero, talvolta biliosa in fase di non possesso e in tante circostanze se l'è cavata col mestiere (chiedere a Derrick), con i quattro innesti d'esperienza di fatto lontani da un contributo accettabile tra cui un contratto Marchionni, sostituito addirittura a fine primo tempo. E' chiaramente troppo prematuro offrire dei giudizi che potrebbero rivelarsi alla lunga affrettati, i nord-toscani hanno cambiato molto e hanno un roster ancora corto e da completare; i presupposti per fare bene ci sono, sono giunti nella "patria del marmo" giocatori di gran spessore, alcuni giovani di buona prospettiva e la società non si è nascosta ma solo il tempo e il campo, giudici sovrani, potranno dire se sono arrivate delle figurine o atleti ancora in grado di poter rompere gli equilibri, in simbiosi ad un gioco collettivo all'altezza e brioso palesato già da Baldini, ai tempi dell'Empoli una quindicina di anni fa, con alcuni degli interpreti del "Brianteo".

Sandro Coppola

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