L'analisi - Ora il paradiso dista un solo punto

 di Tommaso Samiolo Twitter:   articolo letto 1089 volte
L'analisi - Ora il paradiso dista un solo punto

Ora è davvero fatta. Dopo il bel tris calato dal Monza sul campo del Ciserano, la promozione per i brianzoli è ora soltanto una questione di matematica. Matematica che darà ragione ai giocatori, protagonisti di una cavalcata che in certi frangenti è stata addirittura inarrestabile, a Zaffaroni, abile e sapiente (forse anche troppo?) nel tenere tutti con i piedi per terra smorzando facili entusiasmi e alla dirigenza, meritevole di aver allestito una squadra quasi perfetta. Matematica che sancirà la vittoria del girone B del campionato di Serie D e che riporterà, quindi, il Monza nel calcio che conta, quello dei professionisti. Matematica che arriverà, per strani casi di un destino che a volte sa superarsi, scrivendo sceneggiature proibitive persino per il più perverso dei registi, nella sfida interna contro il Seregno degli ex Castella e Fraschini.

Ma tornando alle questioni di campo e con esse alla sfida di Ciserano, il Monza è tornato alla vittoria grazie ad una prestazione di buon livello, con gli undici scesi in campo che non hanno fatto sentire le assenze – pesanti – di Perini e D’Errico. Complici queste due defezioni, ha ritrovato una maglia da titolare Gasparri, che ha mostrato un buono stato di forma e di ispirazione, mettendo più volte in difficoltà i diretti avversari e sfiorando il gol in più di una occasione. Bene anche Palesi, chiamato ad affiancare un Guidetti che, invece, è apparso un po’ stanco.

Per i ragazzi di Zaffaroni la partita si è messa subito in discesa, con Palazzo che prima della mezzora di gioco stoppava un bel lancio di Riva, liberava un forte rasoterra col mancino e trafiggeva una vecchia conoscenza monzese, quel Petrisor che in estate aveva fatto parlare di sé tra le mura di Monzello. Monza avanti e primo tempo che scivola via tra i cori dei tantissimi tifosi ospiti che nonostante il turno infrasettimanale e l’orario pomeridiano hanno affollato sia il “settore ospiti” sia la piccola tribuna. Contemporaneamente, il Ciliverghe non sbloccava la gara interna col Lecco, facendo venire l’acquolina in bocca a molti.

Il secondo tempo si apre con un Battaiola in versione super, che vola per tre volte a togliere dal sette altrettanti tentativi dei padroni di casa, per nulla intenzionati a lasciare agli ospiti vittoria e tre punti. Vittoria e tre punti che arriveranno comunque, perché non appena termina la sfuriata dei locali, Barzotti è velocissimo nell’avventarsi su una palla vagante in piena area, spingendola di testa oltre la riga di porta: due a zero e match in ghiaccio.

Nel finale c’è gloria anche per il neo entrato Santonocito, che dal dischetto trasforma un rigore concesso dal direttore di gara per fallo (netto, a nostro parere) ai danni di Ruffini, sugli sviluppi di un corner che la punta stessa aveva conquistato.

Nel frattempo il Ciliverghe sblocca prima e raddoppia poi, battendo il Lecco e facendo sì che la matematica promozione slitti a domenica prossima.

E allora al Monza non resta che godersi l’ennesima, bella vittoria di una stagione nella quale il suo primato non è mai stato messo in discussione  pregustarsi con calma la dolcezza di una promozione sul campo che in Via Ragazzi del ’99 mancava ormai da due decenni, un dato che rende merito al lavoro di una società che, così come fu aspramente criticata non più tardi di un anno fa, ora merita di raccogliere congratulazioni e complimenti.

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