L'analisi - Un colpo di testa di Negro sovrasta la Ternana e le sue velleità

05.03.2019 08:00 di Sandro Coppola Twitter:   articolo letto 877 volte
L'analisi - Un colpo di testa di Negro sovrasta la Ternana e le sue velleità

Il Monza sbanca il "Libero Liberati" di Terni e non succedeva da ben 42 anni, quando gli uomini di Alfredo Magni s'imposero per 2-1. Sono 35 i punti in 21 gare nell'era Brocchi con una sola sconfitta nelle ultime sedici partite; inoltre i biancorossi nella graduatoria speciale del 2019 si trovano in seconda piazza con 20 punti conquistati, dietro solamente alla Feralpi Salò (22). I brianzoli tornano a vincere in trasferta dopo più di due mesi, 22 dicembre in quel di Fermo e nelle ultime cinque gare (in tutte le competizioni) solo un gol preso.

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Schieramenti quasi speculari, per lo meno inizialmente, per i due eleven con D'Errico e Chiricò tra le linee e Marconi basso a sinistra per gli ospiti mentre gli umbri di Fabio Gallo rispondono con l'ex atalantino Defendi terzino sinistro, lo scuola rossonera Pobega mezzala mancina e Marilungo in avanti in coppia con Bifulco. Il match parte e si prolunga per diverso tempo a ritmi blandi e con poco pathos; le Fere gestiscono maggiormente il possesso palla mentre il Monza, volutamente, è più prudente del solito. La Ternana si rende pericolosa in due circostanze con Marilungo di testa da corner e con Pobega da fuori, il 1912 per il resto non concede molto seppur difetta in qualche frangente nell'uscita difensiva. La proposizione è piuttosto passiva con Marchi quasi mai supportato dalle mezzepunte monzesi e un baricentro sostanzialmente basso con la mediana più attenta a filtrare che costruire.

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Nella ripresa il Monza cresce in aggressività, in ritmo e lavora più efficacemente in produzione di manovra. La claudicante Ternana (9 match senza vittorie in precedenza) invece, già sofferente nella prima parte, decresce e pare sempre più impaurita dal progresso lombardo. Al decimo, da punizione, Negro salta più di tutti e con un'inzuccata trafigge l'incolpevole Iannarilli su assistenza mancina di Chiricò. Precedentemente gli uomini di Brocchi si sono affacciati in area umbra con Derrick e con Palazzi, su verticale di Fossati, anticipato in extremis da Fazio. Successivamente i brianzoli passano a due punte con l'ingresso di Brighenti (per Chiricò) e Lora (per D'Errico) che va sulla trequarti, i rossoverdi gettano nella mischia Vantaggiato senza però gli effetti sperati. Il veneto Brighenti va vicino al raddoppio mentre in fase di non possesso si rischia poco nonostante la maggiore pressione di casa, coi ternani realmente pericolosi solo nel recupero con Palumbo (Paghera poi a lato) e Guarna che respinge alla grande e risulta decisivo.

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Tre punti fondamentali su un campo sempre difficile e ottenuti con raziocinio e pazienza, terzo 1-0 brianzolo consecutivo tenendo conto anche della Coppa. Come riferito in precedenza il 1912 ha sofferto il giusto in fase di difesa mentre per ciò che concerne la transizione positiva si sono evidenziate discrete situazioni nella ripresa. La squadra è apparsa piuttosto ordinata (ad eccezione di qualche disimpegno) e ben conscia dei propri mezzi, portando a termine l'incontro con personalità e sfruttando gli episodi favorevoli. Un'ottima iniezione di fiducia nell'ottica preparazione della prossima partita contro la Vis Pesaro. Si avrà una settimana piena per lavorare tatticamente ma soprattutto con tranquillità a livello fisico-nervoso, cercando di dare continuità agli ottimi risultati del nuovo anno e proseguire la serie di vittorie interne.

Sandro Coppola